lunedì 9 dicembre 2013

Identikit dello psicopatico

 
 
Secondo lo psicologo Kevin Dutton, ecco la classifica completa dei dieci mestieri in cui è alto il rischio di diventare psicopatici. Posso capire l'amministratore delegato, lo stress, la responsabilità e via dicendo, ma l'impiegato statale??

1 – Amministratori delegati (leggi sopra)

2 – Avvocati (chi difende gli assassini impara ad assassinare)

3 – Impiegati nei mezzi di comunicazione radio e t...v (l'invidia per i divi da qualche parte deve sfociare)

4 – Venditori (provate voi a dare sempre ragione al cliente)

5 – Chirurghi (squarta oggi che ti squarto domani...)

6 – Giornalisti (sparare cazzate per coprire la verità ha un costo)

7 – Forze dell’ordine (partire come paladini della giustizia e finire dicendo "vabbuò, tutto a posto, ecco la patente" è frustrante)

8 – Ecclesiastici (è l'ascolto delle confessioni mista al dovere di doversi confessare essi stessi a portarli alla rovina)

9 – Chef (stando ai programmi tv, non dev'essere facile cucinare autentiche schifezze in ambienti lerci e puzzolenti)

10 – Impiegati statali (??)

mercoledì 27 novembre 2013

Dobbiamo cominciare dai ragazzi.
POESIA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE DI GIAN LUCA SIOTTO, 15 ANNI


Erano anime bianche senza peccato
finchè non hanno incontrato quell'uomo malato
che per pochi secondi di divertimento
ha condannato una vita senza risentimento.
Come un tuono a ciel sereno ha cambiato il suo destino
perchè ora si trova a dover crescere un bambino
un pargolo che non è nato dal frutto dell'amore
un anima innocente concepita dal dolore
Il figlio di una bestia con la maschera d'avvocato
una copertura per nascondere il suo vizio malato.



Ora quella donna non è più la stessa
forse perchè ha perso un pezzo di se stessa,
ormai non tornerà più come prima
ha perso il pezzo del puzzle che costituiva la sua autostima.
Psicologi e psichiatri non possono capire
che si prova a sentirsi morire
stare inerti a guardare quella bestia imbizzarrita
ad aspettare a malincuore che la tortura sia finita.
Passa il tempo e la situazione non migliora
sarà l'ansia la tristezza o il sentirsi sola.
Con i suoi cari non riesce a confidare
tutto ciò che ha dovuto passare.
Persino gli animali hanno più decoro
e poi osiamo dire che le bestie sono loro!!!!

giovedì 21 novembre 2013

Un altro 25 Novembre

Per la giornata internazionale contro la violenza alle donne
(anche se non c'è bisogno di istituire una giornata per queste cose, ma già che c'è ribadiamo il concetto...)

lunedì 28 ottobre 2013

Senza madre

Mi arrabbio molto quando sento alcuni imbecilli a volte anche pubblicamente sostenere che "a molte donne ciò che serve è una buona bastonata ...". Mi chiedo se sarà che la propria madre sia stata picchiata e questo a loro ha fatto piacere o se sono semplicemente dei gran figli di puttana, codardi e paraculi. Oppure non hanno madre e non sono mai nati davvero?

martedì 22 ottobre 2013

Incesto

Un classico: la moglie, quella santa donna, quella con la quale si sono sperimentate tutte le più audaci posizioni del kamasutra agli inizi della relazione, non è più scopabile. Dalla cosina sono usciti i bambini, adesso pulisce culi. Se non ha figli cambia poco: pulisce il cesso di casa, raccoglie le mutande del marito dove le ha lasciate la sera prima, di fianco alla doccia e lui le rinviene pulite nel cassettone della camera da letto, uguale uguale a quello che faceva sua madre anni prima. E può uno scoparsi la madre? 

                               (Libro Tu mi fai volare (cadere, rompere)

venerdì 18 ottobre 2013

Mamma, solo per te la mia canzone vola

Il mammismo di cui sono affetti gli uomini italiani  si concilia superbamente col fatto che siano poi uomini senza spina dorsale nei rapporti con le donne. Non prendono l’iniziativa, vogliono la storia facile e la ventenne anche se hanno passato la quarantina da un pezzo. Valutano le donne come fossero un pezzo di manzo da cucinare, si fanno i conti a tavolino su chi conviene scegliere, scartano a priori quelle che potrebbero dar loro molto più di altre. Invece continuano imperterriti a collezionare delusioni e anziché dare la colpa alle scelte sbagliate, danno la colpa a noi donne. Perché per molti siamo tutte troie. Tutte, tranne la madre e la sorella. Ovviamente.
 
 

mercoledì 9 ottobre 2013

Il relitto umano

Quanto a fidanzati, Lauretta mia, figlia adorata, 
stendi una coltre pesante. 
Sto con un relitto umano da un anno e mezzo, un trentacinquenne 
idiota, pieno di complessi, che occupa ancora la cameretta 
adolescenziale a casa di mammà. Dice che mi ama e anch’io 
sostengo la stessa cosa, ma in realtà mi chiedo spesso cosa ci facciamo 
insieme io e lui. Non lo stimo, non andiamo d’accordo, facciamo 
così poco sesso che, se inducessero un torneo, nella semifinale 
potremmo incontrare il Papa, come nella famosa barzelletta. 
Quando lo si fa, ovviamente, fingo alla grande. Aaaaah! 
Ohhhhh! Sìììì! Wow amore, sei fantastico! In realtà in quei quattro 
o cinque minuti ho passato in rassegna tutte le spese, le ho 
catalogate in dare/avere, tolta l’IVA e dedotto che anche stavolta 
non arrivo al venti del mese. 
(libro Voglio capire se ne è valsa la pena)


mercoledì 2 ottobre 2013

La sindrome da dipendenza affettiva:

- malgrado i dispiaceri, la dipendenza aumenta con l'andare del tempo.
- l'assenza dell'altro produce una specie di crisi di astinenza.
- La persona dipendente investe una grande quantità di tempo e compie sforzi enormi per stare con il partner a qualsiasi prezzo.
- la persona dipendente persevera nel voler mantenere il legame a dispetto di tutto, anche se è lasciata molte volte.
- la persona dipendente mostra paura per la solitudine sentimentale.
- la persona dipendente colleziona una storia malata dietro l'altra perchè incapace di stare da sola.


lunedì 23 settembre 2013

Sciopero delle donne


RIPORTO:

Le parole che vogliamo

Una donna uccisa ogni due giorni non è una questione di ordine pubblico, ma una ferita aperta nella società civile. Lucia, Antonella, Maria Grazia, tanto per citare le ultime della lista, sono state ammazzate dall’ex fidanzato, dal marito e dal compagno nei giorni successivi al decreto varato dal governo il 9 agosto scorso. La prova che misure soltanto repressive non sono la soluzione del problema perché il femminicidio non ha natura emergenziale ma sistemica. Per questo occorrono, e con urgenza, iniziative di sensibilizzazione e prevenzionefinanziamenti ai centri antiviolenza, campagne istituzionali e mediatiche che mettano al bando ogni giustificazione e sottovalutazione del fenomeno. E che, soprattutto, favoriscano la percezione delle donne non come vittime e soggetti deboli bisognosi di tutele, ma persone a tutto tondo da sostenere contro antiche imposizioni patriarcali, in grado di autodeterminarsi e scegliere liberamente il proprio modo di vivere.
Per questo rilanciamo con ancora più fermezza l’appello allo “Sciopero” delle donne per il 25 novembre prossimo, convinte che solo un’azione forte possa indurre il nostro Paese a una riflessione seria sulle relazioni tra i generi, sul potere e le sue dinamiche di sopraffazione

venerdì 20 settembre 2013

Per cortesia

Ho appena discusso con una donna che sostiene che vincerà la violenza del suo fidanzato con la "cortesia". Ce lo vogliamo mettere in zucca che alla violenza nella coppia si risponde allontanando il violento dalla nostra vita, sì o no?

martedì 17 settembre 2013

Duiuspichinglisc?

Stai cercando lavoro? Allora lo sai, le offerte somigliano a quelle del supermercato: prendi tre e paghi uno. Ovviamente, l'affare non lo fa mai il lavoratore.
Cercano, che so, un contabile. Benissimo, ma deve anche rispondere al telefono, aiutare il commerciale, e dare una mano ai venditori. Stipendio da secondo livello, laddove il secondo livello è il più basso.
 
Intanto, che tu abbia esperienza, che tu parli le lingue, che tu abbia dimestichezza con il pc, è cosa buona e giusta ma.. ci sarà sempre una cosa che, guarda caso, se l'avessi o la sapessi, farebbe di te uno più quotato.
Parli il francese? Bene, ma l'inglese? No? Eh, ma senza l'inglese...
Poi c'è tutta una serie di discorsi circa l'età: se sei giovane (e donna, massimo della sfiga) non va perchè potresti, sia mai, fare figli. Se non sei tanto giovane non va perchè vogliono la giovane (ma senza figli).
 
La flessibilità e la mobilità del lavoro erano direttive europee all’epoca dell’introduzione dell’euro. Nel paese dei furbi la flessibilità non è la messa in campo di strumenti di minore rigidità organizzativa. La maggior parte dei datori di lavoro la intende come la regalìa giornaliera di ore di lavoro a ufo.
Io la mezz’ora in più la regalo volentieri se non diventa la regola. Se diventa la regola, non è flessibiltà, è straordinario e va pagato.
 
Cercare lavoro è già un lavoro a tempo pieno tra siti da spulciare, curriculum da inviare, telefonate da fare, agenzie da visitare ed inserimenti dei c.v. nei vari "lavora con noi”.
Ma, aggirandosi nelle varie ricerche e tra i vari inserimenti, non sembra più di essere in Italia. Le offerte, la richieste, tutto di tutto, è in inglese.
Se ti chiedono le competenze, scrivono SKILL. Da non confondere con SKULL.
E, per "bella presenza", avremo BUON STANDING (una volta una candidata ha risposto con un civettuolo "grazie", pensando ad un augurio). A questo proposito ricordiamoci che in Italia puoi non avere skill, ma cessa, mai.
 
Ed ormai anche il lattoniere sotto casa vuole un dipendente che parli almeno due lingue. Sì, anche per mansioni per le quali non è necessario aprire bocca.
Ma vuoi mettere star zitto in inglese?



domenica 15 settembre 2013

[Sto con un relitto umano da un anno e mezzo, un trentacinquenne idiota, pieno di complessi, che occupa ancora la cameretta adolescenziale a casa di mammà. Dice che mi ama e anch’io sostengo la stessa cosa, ma in realtà mi chiedo spesso cosa ci facciamo insieme io e lui. Non lo stimo, non andiamo d’accordo, facciamo così poco sesso che, se inducessero un torneo, nella semifinale potremmo incontrare il Papa, come nella famosa barzelletta]. Voglio capire se ne è valsa la pena


giovedì 12 settembre 2013

Illusa


La dipendente emotiva crede inutilmente che perseverando lui si renda conto di quanto sia meravigliosa e indispensabile e la riconoscerà a pieno titolo nella sua vita. Non importa se ci vorranno anni di umiliazioni.  Queste persone sono alla stregua dei drogati, alcolisti, compulsivi, videodipendenti.


mercoledì 11 settembre 2013

Hai il potere assoluto per un giorno. Cosa cambi nelle relazioni tra donne e uomini (e nelle politiche per il femminile…)?
Cambio le donne. Scusate, ma è così. Gli uomini si adeguerebbero di conseguenza. Cambierei radicalmente la mancanza di rispetto che le donne hanno verso se stesse quando si tratta di uomini, quell’inzerbinimento che le coglie quando sono in una relazione malata, e per malata non intendo per forza fatta di violenza, ma di dinamiche grottesche, in cui l’uomo può farne di tutti i colori e la donna subisce, non si capisce bene perché. Di solito queste donne si giustificano dicendo: ma io lo amo. A me verrebbe da dir loro che l’amore è un’altra cosa. E, soprattutto, il primo, primissimo amore è verso noi stesse. Un uomo che ci tratta male non è il nostro amore, è un idiota che dev’essere immediatamente defenestrato dalla nostra vita. Forse ci toccherà restare per un po’ da sole, single, in attesa di un uomo che ci farà felici: non dobbiamo pensare che sia la fine del mondo. Stare da sole per dedicarci a noi stesse è estremamente utile per imparare a capire se la persona che arriverà “ne vale la pena”. (Libro Voglio capire se ne è valsa la pena)

lunedì 2 settembre 2013

Ho sposato la violenza

La violenza è un crescendo. Ci si arriva perdonando un'offesa, un ricatto, uno schiaffo, che poi si moltiplicano. La violenza prolifera laddove la permetti. Dopo, tutto si complica perché nel frattempo la violenza magari te la sei sposata e fatto dei figli. Bisogna insegnare alle donne a farsi rispettare e per fare questo devono avere rispetto di sè.



Coppie e donne

Bell’incontro, per un po’ sembra che l’interesse ci sia e poi… qualcosa s’inceppa e noi da principesse passiamo ad essere delle povere mendicanti disposte a tutto pur di tenerci uno. Sì, uno, uno qualunque. Anzi, qualunque andrebbe già bene. Una pessima, orripilante persona. Uno che ci maltratta, se non fisicamente, con stile subdolo, sottile, psicologicamente devastante, che distrugge sicurezze,che ci aliena, allontana, anche da noi stesse.


giovedì 8 agosto 2013

Il lupo e la pecorella - two is megl che one

Noi donne.
Viste dal di fuori ed in compagnia di nostre simili sembriamo un branco di leonesse e, se c’è qualche uomo ma non ci piace, restiamo leonesse. Ma non appena si profila all’orizzonte un leone spelacchiato e magari pure male in arnese che però ci piace, apriamo la zip della pelle di felino che abbiamo addosso e, ma
gia, ecco a voi la pecorella!







mercoledì 3 luglio 2013

La violenza sulle donne

Sto ultimando il mio nuovo libro che parlerà del penoso ma quantomai attuale tema della violenza sulle donne.

Ho volutamente evitato la violenza domestica e sono approdata a quei vergognosi rapporti, nei quali la violenza fisica e psicologica si protrae spesso per anni, in cui non si è nè sposati, nè genitori di figli comuni, nè  riconosciuti come coppia dalla società, nè si hanno interessi culturali, artistici o economici insieme, 

Eppure e contro ogni logica i due rimangono insieme. Lei resta con lui, a prenderle.

E forse un pò ho capito perchè.