mercoledì 23 maggio 2012

Terremoto Mirandola




Mirandola, la mia cittadina da sedici anni. Non sempre ne ho parlato bene, ma in fondo amo far la spesa in bici, come solo dalle nostre parti si può fare senza rischiare l'osso del collo, mi piacciono le balle di fieno, così gialle e tonde sparse per i campi, mi fa sorridere la zeta pronunciata che è poco più di un sibilo.

Andavo a messa in Duomo ogni tanto, oggi è come nella foto. Scomparso, al momento, come tanti punti di riferimento che avevo.

L'ospedale presso il quale dovevo inziare una terapia è chiuso fino a nuovo ordine, se penso di andare in qualsiasi posto devo prima sincerarmi che sia aperto, attivo. E non è automatico.

La mia famiglia ed io stiamo bene, spaventati a morte ma vivissimi, e la casa è stata un bunker: non si è aperto nemmeno uno stipetto. Ma ho tanti amici che dormono in macchina tuttora ed altri che hanno subito danni in casa o sul lavoro.

Ma non facciamo molta notizia, tutti intendo, i Comuni colpiti dal terremoto. Perchè i morti sono pochini e perchè le nostre case sono state costruite con un minimo di criterio ed hanno retto, nella stragrande maggioranza dei casi.

Non che io voglia le luci della ribalta per noi della bassa modenese per questioni così tristi. Certo che avrei preferito si parlasse di noi, magari non sempre per Pico, ma per una notizia utile o positiva.
Ma non posso tollerare che da adesso in poi si faccia finta che non sia successo nulla.

14 commenti:

  1. ..un abbraccio..io sono di Formigine (mo) e anche noi lo abbiamo sentito..certo per fortuna qui danni ingenti non ce ne sono stati!

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  2. Non so perché, ma ero convinto tu abitassi a Sassuolo. Son felice che a casa tua sia tutto a posto. Ho amici a Ferrara che hanno fatto notti in macchina, e ballano svariate volte all'ora.

    E' vero: i morti son stati pochi, per fortuna. Ma i danni, di quelli non si parla, se non c'è sangue. E a quanto mi dicono, sarà una botta sul tessuto produttivo senza paragoni. Le case son state costruite con un minimo di criterio, ma i capannoni, quelli, sembra li abbia progettati tutti lo stesso deficiente....

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  3. Onestamente non sapevo che tu fossi da quelle parti. Sono contenta che tu l'abbia detto ora e che sappiamo che non hai avuto danni. Certo vedere la propria Chiesa, l'ospedale e altri punti di riferimento distrutti non fa bene per nulla. Se ne è parlato nei TG, ma forse non abbastanza per chi l'ha vissuto sulla propria pelle. L'importante è che venga fatto qualcosa per gli edifici e per le persone che ne hanno necessità.
    Ti auguro di riprenderti presto dallo spavento. Un abbraccio.
    Paola

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  4. Bene, l'importante è sapere che state bene. I danni materiali sono molti, purtroppo, e lungo sarà il percorso per tornare alla normalità. Facci sapere se possiamo essere utili.

    Un abbraccio Pit.

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  5. Grazie a tutti per la solidarietà. Io sono stata fortunata ed adesso mi trovo a Varese finchè passa, ma so di amici, come dicevo, che non sono stati altrettanto fortunati.

    @Lolli: Formigine è rimasta fuori dal terremoto, ma immagino che l'eco del disastro vi arrivi.

    @Censorina e Missi: un bacione! Vi sento vicine!

    @Marzio: sì, in effetti i capannoni non sono stati fatti con gli stessi criteri delle abitazioni, seppure riportati in zona industriale. Ovviamente si painge sempre dopo....

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  6. davanti a questa tragedia la paura è grande, e mi dispiace tantissimo per la perdita delle persone e per chi ha perso tutto.
    Stiamo vivendo un periodo molto triste tutti, anche la terra sembra ribellarsi.
    Ti giunga il mio abbraccio solidale*

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  7. @Luisa: ma sai che hai proprio ragione? Speriamo di aver toccato il punto più basso...
    un abbraccio.

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  8. Ciao Pit,

    Ho vissuto, da piccolo, il terremoto dell'Irpinia dell'80 - A Napoli si è sentito bene - e so cosa significa. Un'esperienza che non si dimentica. Sono quei momenti in cui tutte le certezze sembrano venirti meno, brutalmente. Ci vuole forza e costanza per ripartire.

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  9. Non sapevo che eri di quella zona...l'importante che sia tutto ok...l'Emilia tutta e' un posto fantastico...le persone...le cose...l'arte...il mangiare.Ci sono stato tante volte in terra emiliana e spero che tutto si rimetta a posto in fretta!

    Byeee...un abbraccio!

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  10. @Empty: grazie. Solo chi ci è passato può capire.

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  11. Appena puoi cerca di dirci qualcosa. Sei ancora a Varese? Ciao.

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  12. Brutte notizie anche oggi... a te come va Pit?

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  13. Ciao.... Io non sono nativo di mirandola... Ma l'ho vissuta rutta con la mia compagna, mia figlia di 3 anni e il nostro cane Walter.... Da due mesi ci siamo trasferiti a Cesena.... E all'inferno non torniamo piu!!!

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