domenica 6 maggio 2012

Telefonate anonime della collega (ex) avvelenata




C'è una barzelletta che fa così: ci sono le putt..., ma come le donne!

Mi è venuto in mente l'altro ieri, dopo una telefonata anonima, la terza, di una che credevo sconosciuta. Ho capito, se mai ce ne fosse stato bisogno, che ci sono donne che fanno vergognare tutte le altre, me, di appartenere al genere femminile.

Tre telefonate in tutto, in poco meno di un anno. La prima ha comportato un fatto gravissimo, la seconda e la terza, l'ultima, avevano il solo scopo di gettare ombre e sospetti nella mia vita sentimentale.

Tutto partito da una pseudo donna, brutta dentro e fuori, che non perdona di essere stata lasciata più due anni e mezzo fa. DUE ANNI E MEZZO FA. 
In due e mezzo la gente fa miliardi di cose, questa reietta rimane ancorata ad uno smacco, ad una delusione sentimentale. Cova, per tutto questo tempo, un rancore sordo, cattivo, che immagino s'infiltri in tutti gli aspetti della sua vita. 

Tipico di certe poverette le telefonate, i bigliettini anonimi. Vigliaccate. Poi si parla di emancipazione femminile, di donne al potere. Non credo che, fnchè ci saranno tipe così, si riuscirà mai ad andare avanti, a progredire nella parità.

Sono impegnata nella lotta alla violenza di genere e mi trovo a combattere contro la violenza di un'altra donna su di me, una disperata che, con mezzucci subdoli, vorrebbe prendersi una rivincita su qualcuno che non l'ha voluta. 

Se l'avessi davanti le chiederei: ma cosa ti entrerebbe in tasca se anche la tua cattiveria andasse in porto?
E che soddisfazione hai adesso nel sapere che ti sei umiliata per niente? Hai una dignità?
E sulla coscienza Mattia non ti pesa?

Se l'avessi davanti le consiglierei di leggere il libro della Etxebarrìa "Io non soffro per amore", nel quale l'autrice sviscera, senza fare sconti, tutte le bassezze di cui alcune sono capaci pur di accalappiare un uomo.

Ma, per il mio carattere, averla davanti non è auspicabile. Lascerò fare alla persona che l'ossessiona ed alla sua già miserabile vita. 

3 commenti:

  1. Non era una barzelletta....a me la raccontava sempre mia nonna :-)

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  2. Nn potrebbe rispondere alle tue domande, un cuore cattivo diventa arido e cieco.

    Baci cara.

    p.s nn so nulla purtroppo...hai provato su Facebook?

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  3. Se nn disturbo, fammi sapere come stai.

    Baci

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