giovedì 23 febbraio 2012

L'avvenire della famiglia cristiana





Chè ne devo parlare anch'io? Ah, sì? E va bene.
Senza fare nomi, ma solo cognomi, Celentano ha, secondo alcuni, offeso la Chiesa, fatto il predicatore, caldeggiato la chiusura di due testate giornalistiche.
Peccato che non sia così e, non essendo più in epoca da bunga bunga, certe asserzioni o illazioni non raggiungono fino in fondo lo scopo che si prefiggono: quello di confondere le persone e distoglierle dalla verità.
La Chiesa ci ha delusi, proprio lei che doveva confortarci e qualcuno, non importa che sia  Celentano o il salumiere sotto casa, ci ricorda che chi pretende di parlare o scrivere di religione non deve discostarsi da questo, non deve fare politica, economia, demagogia, deve parlare di Dio, deve dare speranza, deve comunicare che dobbiamo assolutamente essere felici, perchè è quello che vuole Dio.
Se il Corriere della Sera, da domani, si mettesse a pubblicare i nominativi degli abitanti di Milano, come le PagineBianche, tutti noi saremmo concordi sul fatto che sarebbe meglio chiudesse e questo non vorrebbe dire che ne avremmo facoltà.
Ecco.

giovedì 16 febbraio 2012

Mentos



Ma... perchè Mentino Mentana deve fare un quarto d'ora di monologo infarcito di considerazioni personali che non fregano a nessuno, sul tg su LA7?
E, soprattutto, perchè si deve permettere, o permettere ai suoi, di fare illazioni sul perchè ed il per come Celentano ha detto quello che ha detto?
Ma dov'è finito il giornalismo che dà la notizia senza metterci opinioni proprie?

mercoledì 1 febbraio 2012

Job, HR, Skill e affini


State cercando lavoro? Allora lo sapete: le offerte somigliano a quelle del supermercato, ma al contrario: prendi tre e paghi uno.
Intanto, che tu abbia esperienza, che tu parli le lingue, che tu abbia dimestichezza con il pc, è cosa buona e giusta ma.. ci sarà sempre una cosa che, guarda caso, se l'avessi o la sapessi, farebbe di te uno più quotato.
Parli il francese? Bene, ma l'inglese? No? Eh, ma senza l'inglese...
Naturalmente tutti i curriculum provengono da responsabili di qualcosa: amministrativo - anche se registra una fattura al mese, S.A.Re - che in buona sostanza significa inserire quattro comunicazioni lavorative on line, di filiale anche se si è in due. E forse fanno bene, vista l'aria che tira.
Poi c'è tutta una serie di discorsi circa l'età: se sei giovane (e donna, massimo della sfiga) non va perchè potresti, sia mai, fare figli. Se non sei tanto giovane non va perchè vogliono la giovane (ma senza figli).
Poi. La flessibilità l'abbiamo ormai assimilata tutti. Okay. Ma per flessibilità la maggior partedei datori di lavoro intende dire queste testuali parole: a me non piacciono quelli che alle 6 precise si alzano e se ne vanno. Bisogna restare quella mezz'ora per finire quello che si è inziato.
Io la mezz'ora la regalo volentieri se non diventa una regola. Se diventa una regola, non è flessibiltà, è straordinario e va pagato.
Cercano, che so, un contabile. Benissimo, ma deve anche rispondere al telefono, aiutare il commerciale, e dare una mano ai venditori. Stipendio da secondo livello, laddove il secondo livello è il più basso.
Se inserisci il c.v. nei vari "lavora con noi" ci vuole almeno mezz'ora per ogni inserimento. Ma non paghi, sia le posizioni ricercate, che la specifica, che tutto di tutto, è in inglese. Siamo in Italia? Mah.
Se ti chiedono le attitudini, mettono SKILL. Da non confondere con SKULL.
Ed ormai anche il lattoniere sotto casa vuole un impiegato che parli l'inglese. Anche per mansioni per le quali non è necessario aprire bocca.
Ma se stai zitto in inglese, vuoi mettere?