mercoledì 1 giugno 2011

Beeeeeeeeeeeeeee


PECORE

Se siamo messi così è colpa nostra. E non solo perché votiamo a destra, a sinistra, i sorcini o i grillini. Perché siamo delle pecore.

Vi faccio un esempio: alcune settimane fa il treno che mi doveva portare a Modena subisce quasi un’ora di ritardo. Trasbordarti in altro treno strapieno, troviamo posto solo in prima classe. Aria condizionata e tutto.

Beh, ci è sembrato un risarcimento giusto, in attesa di quello economico.
Dopo un po’ arriva una virago che, con fare insolente, ci dice che noi pezzenti della seconda dobbiamo stare in piedi perché non abbiamo diritto ad un posto a sedere se nella nostra “classe” non ce ne sono vacanti.

Risultato: bastano due parole dette male da una che non è nessuno e la quasi totalità del gregge si alza e si mette buono buono e con gli occhi mesti in piedi nello spazio angusto dell’entrata ai vagoni.

Due irriducibili ed io non solo non ci muoviamo, ma ci sediamo vicine e diciamo alla pazza che noi un posto a sedere sul treno dal quale provenivamo ce l’avevamo, che era colpa di Trenitalia (ma và?) se eravamo in quell’incresciosa situazione e che ci sembrava eccessivo dover anche farcela in piedi.

La difensora dell’azienda di trasporti minaccia telefonate alla polizia. Noi tre accogliamo la notizia con uno sbadiglio.
Non contenta, ci diffida dall’alzarci e spostarci, al che io le faccio notare con un sorriso sardonico che sarebbe sequestro di persona.
Alla fine si dilegua e se ne perdono le tracce.

Tre persone su un centinaio hanno le palle, piccole tra l’altro, per far valere i propri diritti. Gli altri belano.
Questa è la triste proporzione nazionale.
Ecco spiegato il perché c’è questo governo e perché continua a governare.