lunedì 25 ottobre 2010

INTERVISTA AD UNA LUCCIOLA


prosti



 
 
 
Sinceramente non mi aspettavo sarebbe andata così.
Chissà perché, nel mio immaginario, la persona che avrei intervistato doveva essere una vittima delle circostanze, una che non voleva “fare la vita”, ma che dalla vita era stata costretta.
Invece mi trovo davanti una ragazza, italiana, abbastanza giovane (dichiara 30 anni), appariscente, spregiudicata.
 
L’appuntamento, più volte rimandato, ha finalmente luogo in un bar di Modena. Avrei voluto intervistarla al telefono, ma non c’è stato verso.
“Se ti interessa l’intervista, devi venire tu”. Una diva.

Voglio subito chiarire che lei non si esprime proprio così, diciamo che ogni due parole ce n’è una colorita ma, sinceramente, mi sono fatta scrupolo di omettere almeno le parolacce sistematiche.
Quando arrivo, alle 18 circa, lei è già lì che mi aspetta seduta ad un tavolino. Non l’avevo mai vista prima, ma è praticamente impossibile sbagliarsi anche perché, oltre a noi due ed al barista, ci sono solo altri tre uomini. L’avrei comunque riconosciuta tra mille: pantaloncini neri di vernice, body (credo) rosso fuoco, stivali, molto belli tra l’altro, sempre di pelle nera lucida, coda di cavallo, trucco impeccabile, molto particolare.
Vi riporto di seguito,  quello che io, a questo punto chiamo “il monologo”:
 
-        Sono già in tuta da lavoro, ho dieci minuti. Cosa beviamo?
-        Per me un analcolico, sono astemia. – e lo dico quasi a scusarmi.
Alzata di sopracciglia e sorriso ironico da parte sua, da lì in poi è tutta una provocazione.
-        Per me un Mojito … è il secondo, ti costa cara ‘sta intervista. – risata.
-        Non preoccuparti. Visto che hai poco tempo e che anch’io ho da fare, posso cominciare?
-        Prima ordiniamo.
Con il nostro aperitivo davanti, comincio con la prima domanda.
-        Come ti sei trovata a fare… questo lavoro? – impappinamento totale da parte mia, mi sembra inopportuno dirle “la prostituta”.
-        Guarda che non è che uno si trovi a fare la troia - risata. Lei è sicuramente più diretta di me nel dire pane al pane… - Sono arrivata a Bologna dalla Puglia che avevo… 21 anni con solo la terza media. Ho lavorato per due anni ai piani in un hotel di lusso, a malapena arrivavo a 800.000 lire… A me piacevano le cose belle, mi sono sempre piaciute, ma non mi sono mai potuta permettere un cazzo.  Poi ho lavorato in una discoteca. All’inizio barista, poi barista e cubista e al mattino o al pomeriggio andavo in hotel a pulire. Un giorno è mancato poco che mi beccassero mentre dormivo in una delle camere che dovevo rifare.
Poi ho conosciuto un signore d’età, sulla sessantina, mica mio nonno. – evito di farle notare che se hai vent’anni uno di sessanta può tranquillamente essere tuo nonno- Mi dice di mollare tutto, che a me ci avrebbe pensato lui e per un paio d’anni l’ha anche fatto. Era abbastanza ricco, aveva una ditta con una ventina di dipendenti, non so bene cosa facesse, scatole credo.
Naturalmente, a 23 anni, io scopo in giro – vi risparmio la descrizione sulle prestazioni sessuali del signore col quale stava - e lui un giorno mi ha beccata. Ero in macchina con un ragazzo conosciuto in palestra. Addio casa, addio vacanze, estetista, vestiti…. Da un giorno all’altro, sbattuta fuori.
Ma coglione, pensavi fossi tua moglie?? – dalla rabbia che le si dipinge sul volto capisco che le brucia ancora lo smacco – Comunque ormai ero esperta nell’andare a letto con uno che non mi piaceva per niente e così, spinta da una mia amica che era già nel giro, mi sono trasferita a Modena. Dividevo un appartamento di due stanze con altre tre che battevano. C’era in via vai! – di nuovo la risata – Però io andavo forte, ero quella più richiesta e loro erano invidiose. Dopo 4 mesi… sbattuta fuori di nuovo! Con anche dei lividi addosso, ma vallo a dire al pronto soccorso, per le puttane non ce n’è soccorso – risata.

Io nel frattempo scrivo come una pazza, registro, lei va a ruota libera, non fa caso al fatto che io, ogni tanto, le faccia cenno con la mano di andare più piano. Credo, infatti,  di essermi persa parecchi passaggi, ma non ho potuto far di meglio.
 
- Comunque, guarda, una volta che impari a fingere è fatta e poi tutto dura pochi minuti.
In più, tu cosa fai la giornalista? Ah l’impiegata… quindi ti fai il culo otto ore al giorno per 1.300/1.500… io li guadagno in una settimana – pausa ad effetto – due, massimo tre ore al giorno.
Ah sì, va bè, tu sei onesta, non la dai! – risata, e questa mi è rimasta particolarmente impressa – Avrai finto centinaia di volte anche tu col tuo bello, a chi la racconti? Solo che tu devi fingere e basta, a me mi pagano per farlo.
Andrò avanti ancora per qualche anno, poi mi sposo con l’abito bianco. – lei nota la mia espressione-  Guarda che sono stata fidanzata fino a 6 mesi fa e lui lo sapeva che da 7 anni batto. E poi – adesso sembra si voglia fare della pubblicità non richiesta – io non lavoro per strada, non scandalizzo nessuno. Metto annunci. Ho una casa.
 
Sono riuscita a strapparle un’altra risposta, era una domanda che dovevo farle:
-        Ma tu, come stai? Come ti senti? Non hai paura a volte?
 
Mi guarda malissimo, poi sbotta:
-        Sto troppo bene, non si vede? Adesso poi perché son messa così, perché devo lavorare, al mattino, col pigiama, sembro una ragazza qualunque.  Solo che i miei vicini sanno che lavoro faccio e non mi salutano. Quegli stronzi! Diventa un circolo chiuso, frequento solo colleghe, colleghi.  E sai quante volte i miei amici mi raccontano di aver avuto come cliente il signor tal dei tali e scopro che è il marito di una mia vicina? Che soddisfazione!
Forse anche tuo marito è un mio cliente, che ne sai?
 
Lì mi scappa la pazienza ma,nel rispondere, sorrido.
-        Non sono sposata e comunque se venisse con te non sarebbe mio marito.
 
Inutile buttarla sulla morale, è un discorso che puoi fare ad una che è costretta a prostituirsi, non a una che dichiara di esserne contenta.
Ma io credo non lo sia. Se almeno per una volta avesse smesso di fingere, oltre a bere due drink, avrebbe potuto sfogarsi. 
La saluto, lascio i soldi della consumazione e me ne vado.
Missione non compiuta.



36 commenti:

  1. si sta in difesa quando sembra che tutto il mondo ti sia contro...
    e si perdono occasioni...

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  2. Ci trovo tanta tristezza e miseria umana, la sua, e tanta stupidità che le permette di non curarsene e andare avanti.
    fermo restando che ognuno della sua vita fa ciò che meglio crede, ritengo che prima o poi i nodi vengano comunque al pettine.
    Lei magari ci metterà di più perchè ha capelli lunghi e connessioni sinaptiche annebbiate dai mohito.
    :)

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  3. Imnot: eppure se esiste l'offerta vuol dire che c'è la domanda.

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  4. sarò bastardo lasciandoti nel dubbio... ahahahahaha

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  5. Certamente, non faccio distinguo tra puttana e puttaniere :)

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  6. Imnot: giusto.

    Qwe: sì, però non vale.. devo sapere cosa fare della mia vita...

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  7. Purtroppo c'è sempre domanda...

    un sorriso pit

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  8. Io lo squallore lo trovo in questi ceffi che "comprano" un'altra persona, prima ancora che in quelle che si vendono (o affittano) per avere il macchinone e le griffes.

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  9. Masso: sai che conquista per un uomo andare a...

    Struzzo: salutami Roma!

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  10. ciao.

    scusa non ho capito l'ultima frase;
    quale era la missione ?


    ciao

    fil

    p.s. :  chissà, forse era  una delle escort (mignotte)  di cui il nostro premier s.b. è l'utilizzatore finale ????

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  11. Fil: mi ero messa in testa di far riflettera la signorina in questione... che presuntuosa.
    Andare col premier? Ah. 'sta ci si sarebbe buttata a pesce!

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  12. Fa impressione.
    Però essere una "ragazza onesta" come lei dice con disprezzo, effettivamente non è che mi abbia portato molto bene.......

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  13. @pitumpi commento n.7:devo sapere cosa fare della mia vita. 
    Spero che non intendessi dire che vuoi rubarle il mestiere???
    Desisti: ad ascoltare la sua aggressività mi sembra che non ci sia molto di cui essere felici al di là del suo ostentato "sto troppo bene".

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  14. Alerina: era ironica la cosa. Ovviamente.

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  15. che dire. puttana dentro e fuori. sei stata così paziente tu.

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  16. Morimegami: ma sì, diciamo pane al pane.

    Struzzo: un ciao al mio romano preferito.

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  17. e perché non dovremmo dirlo. dato che lei è stata così sincera.

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  18. Hmm, vedo che ti piacciono le tematiche sessuali (ehehehehe).
    Personalmente non ho niente in contrario verso le prostitute che lo fanno per libera scelta, contente loro! La cosa intollerabile invece è che ci siano migliaia di "schiave", quasi tutte straniere, che vengono costrette a battere con il sopruso e la violenza. E' questo che bisognerebbe combattere mettendo in galera gli aguzzini, non è difficile trovarli basta volerlo.
    P.S. e comunque se in generale le donne avessero un rapporto col sesso piìù disinibito forse ci sarebbero meno uomini in cerca del sesso a pagamento... o no?  

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  19. Mi manca un pezzo. Da dove nasce questa intervista? Da quel che leggo non ha a che fare con il tuo lavoro. Quale era la missione?

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  20. Rudomont: ma che t'hanno fatto queste donne cattivone??

    Topper: ho fatto questa intervista per un webzine col quale collaboro. In realtà non c'era una "missione". L'intervistata,secondo me, doveva essere una "vittima". Ed invece no. Perlomeno, non come lo intendevo io.

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  21. Benvenuti nel primo anno dell'era Bunga Bunga

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  22. Caro Rodomont, devo darti una tristissima notizia: le donne hanno un rapporto con il sesso molto disinibito.

    E' un peccato che tu non te ne sia accorto.

     

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  23. Beer: mi piaci quando fai così.
    Rudomont, a rapporto!

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  24. pitumpi sei forte! complimenti:))))))))))

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  25. Beer: a rapporto! :) dovresti rispondere a Rudomont e Missi.

    Missi: centri sempre il nocciolo della questione.

    Rudomont: hai letto Missi?

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  26. Caro Rudomont,

    se c'è una cosa nojosa ad oltranza è il sesso vissuto in modo naturale.

    Va bene per i bovini e gli equini, ma per noi umani ci vuole qualcosa di più sofisticato.

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  27. Credo sia una ragazza molto infelice. Mi spiace per lei. Ma alla fine ognuno sceglie la propria strada...
    Le sue risposte sono tutte una maschera.
    Non voglio parlare di morale neanche io, se no subentra un discorso complicato e magari si può fraintendere, dato che ho poco tempo e non voglio scrivere di "pugno".

    Ciao :)

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  28. p.s. una cosa la vorrei dire però...preferirei andare a pulire 10 ore al giorno che dare il mio corpo per soldi. Questo è quello che farei io...
    Qui si tratta pure di volere una vita facile. Altro non dico XD...ri-ciao

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  29. Insomma avresti potuto intervistare me e probabilmente ti avrei risposto le stesse cose.. guadagno bene e sono felice! Ovviamente l'avrei detto con quel sorriso ironico che fa capire: non mi piace ma mi da il pane..
    Riguardo alla diatriba nei commenti tra domanda e offerta mi sa che se le donne non del mestiere continuano a snobbarmi mi toccherà fare un giro giusto per capire se è ancora tutto funzionante ;-P
    Forse è per questo e perché c'è tanta gente insoddisfatta che questo mestiere non soffrirà mai la crisi e non scomparirà mai..

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  30. @Beer
    Naturale significa istintivo, come può essere noioso un atto istintivo?
    Del resto molti animali combattono talvolta fino alla morte per un rapporto sessuale, più eccitante di così!

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  31. Sono sempre più convinto che questa gente dovrebbe pagare le tasse e poi me la racconta la soddisfazione per il suo "lavoro".......

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