venerdì 24 settembre 2010

STAI DOVE VUOI BASTA CHE M I RISPETTI


Potremmo star qui a disquisire dei giorni sul perchè per tanto tempo a noi donne, ed a tutta l’altra metà del cielo, sia piaciuta così tanto la frase “dietro ad un grande uomo c’è sempre una grande donna”.
Le femministe sfegatate potrebbero perdere il sonno solo per quella preposizione: dietro.
Ma sarebbe inutile ormai, fiumi di parole sono state dette e scritte a questo proposito e tutti abbiamo concordato, più o meno felicemente, che gradiamo di più stare di fianco, accanto, al limite nei paraggi o, perché no, essere protagoniste, grandi, e che vicino a noi ci sia un grande uomo.
 
Ma mi sa che è come la réclame del pennello: ci ritroviamo quasi sempre un uomo… grande. Di età, di fisico, piedoni, manone, che bocca grande che hai, insomma, tutto grande (che in certi casi, parliamoci chiaro, non dispiace), ma di spirito, anima, cervello, spesso, non c’è traccia.
 
Chi mi legge sa che sono una che sovente tende più a “scagliarsi” contro le donne, perlomeno, contro una tipologia di donne che, a mio parere, rema a sfavore di tutte le altre. Quindi non voglio assolutamente che alcuni uomini, straordinari, si risentano e spero capiscano il senso di ciò che sto per scrivere. Piuttosto, sono sicura che s’indigneranno quelli che si riconosceranno in ciò che leggeranno.
 
Di frequente, nelle strette vicinanze di donne eccezionali, s’intravvede una fauna di maschi che va dall’imbecille, all’insicuro cronico, al pazzo geloso, al competitivo, giù giù, fino al mostro, al violento, al distruttore di corpi  e di volontà.
Ci sono donne speciali che sopportano con stoicità delle emerite nullità che non vogliono assolutamente stare dietro e che addirittura sgomitano per passar davanti, dannandosi anche per anni senza mai riuscirci (ed essendo ben consapevoli che mai ci riusciranno), in un crescendo di frustrazioni che esplodono poi in rabbie cieche.

Da qui le sevizie psicologiche, la sottile ma resistente ragnatela del vuoto che riescono a tessere tutt’intorno alle loro mogli, compagne, fidanzate, per isolarle affinché non possano confrontarsi con nessuno, per non farle pensare, paralizzando le loro azioni, creando sensi di colpa e vergogne che solo loro, esseri vigliacchi, dovrebbero provare.
Da qui alle cronache nere è un attimo.
 
Sono certa, e le notizie purtroppo mi danno ragione, che troppo spesso le donne che subiscono violenza sono persone in gamba, coraggiose, brillanti, avvenenti, che non si sono amate abbastanza ed hanno avuto la sventura di incappare in uomini che hanno colto questa loro “debolezza” approfittandosene meschinamente.
 
Di chi è la colpa allora? Di lui? Indubbiamente. Di lei che lo permette? Certo, ma con una, cento, mille attenuanti.
Una per tutte: la società.
Ancora, oggi, passano alcuni pensieri che si tramandano, fin dalla notte dei tempi, di madre in figlia:
 
 



 
-BISOGNA SOPPORTARE-
-E’ TUO MARITO E COSI’ LO DEVI ACCETTARE-
-LA DONNA E’ L’ANGELO DEL FOCOLARE-
-NON STA BENE CHE UNA DONNA SI ARRABBI O SI RIBELLI-
-BISOGNA TACERE PER QUIETO VIVERE-


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Ancora oggi, ancora oggi….
 
Ed allora, a chi tuttora ha queste parole in testa, io chiedo assieme a tutti quelli che ogni giorno sono impegnati nella lotta contro qualsiasi tipo di violenza nei nostri confronti, dalle botte allo stalking, dalla rivalità professionale alla persecuzione, di non tollerare, di non rassegnarsi, di fare il diavolo a quattro, di incazzarsi, rivoltarsi, gridare il proprio dolore a tutti quelli che possono dar loro un aiuto.
 
E tornare a pensare positivo. Perché non è vero quello che ci hanno sempre raccontato: gli uomini non sono tutti uguali
 
 
 
'Cause when you feel like you're done
And the darkness has won
Babe, you're not lost

When your world's crashing down
And you can't bear to fall
I said, babe, you're not lost

 
(Michael Bublè)
 
 
 
I link di Sabrina:
 

http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_000033.html
 
http://www.noallaviolenza.donnamoderna.com/

 
 

8 commenti:

  1. Ottimo post e tremendamente vero ed attuale...un sorriso superPit, buon uicchend

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  2. E' proprio bello questo post, pieno di condanna e di speranza. Le donne sono sole e sono sole per colpa della società che le vuole vittime silenziose, mai troppo audaci, mai troppo capaci. Chi nn parla e nn si ribella lo sa, avrà provato qualche volta a urlare e ribellarsi perché nessuno mai nasce vittima per sua scelta....alla fine inascoltate ci si arrende.Nn è la volontà che manca, è la resa a sopraggiungere e costringere qualcuno ad arrendersi pur essendo nel giusto è la peggiore delle ingiustizie.Buona serata, baci :)[mi guardo i link]

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  3. Gli uomini non sono tutti uguali o gli uomini non hanno tutti lo stesso valore?

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  4. Anonimo: hanno insegnato alle donne ad essere pazienti e tacere perchè, tanto, un uomo vale l'altro.Non è così, ogni individuo è un mondo a sè. E c'è da dire che noi donne abbiamo spesso avvallato i comportamenti disastrosi di alcuni maschietti fino ad arrivare, allo stato attuale, a sciommiottarli.

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  5. C'è da dire Pitumpina che l'uomo è un essere grezzo che alza le mani per avere la supremazia.. la donna più intelligentemente usa il cervello.. ma non per questo l'atto ha meno impatto di violenza del primo.. anzi..Però tra amici usiamo il motto "sempre meglio stare dietro che davanti perché non si sa mai.." eheh ed io non mi cruccerei di essere il casalingo di una grande donna.. ma magari che son stufo di andare in ufficio ;-PUn bacio grande e buona domenica

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  6. La violenza è odiosa sempre, è più dolorosa quando è contro persono più deboli, le donne in alcune di queste situazioni lo sono più deboli, vuoi per condizioni sociali, vuoi per circostanze, vuoi per altro. Non ho mai pensato che potesse essere una colpa l'essere donna, la colpa è solo imputabile a chi la violenza usa, uomo o donna esso sia. Non so se sono una brava persona o meno, certo detesto la violenza, sempre, ovunque, comunque.

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  7. Ciao Pit, spero che tu non abbia abbandonato il blog, mi piace quello che scrivi...

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  8. beh credo che hai proprio ragione tu... il problema è la mancanza di allineamento nel talento... chi ha mani grandi rosica quando capisce che gli manca quel soffio per farle lavorare degnamente e quando vede mani piccole capaci di ribaltare il mondo...

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