lunedì 16 agosto 2010

10 a 0



Sono tornata ieri da San Felice Circeo, un  posto che consiglio a tutti di visitare, se possibile avendo a disposizione anche qualcosa in più rispetto ai sette giorni scarsi che avevo io.
Inutile fare accenni storici e paesaggistici: potreste trovarne a volontà in internet. Piuttosto vorrei comunicarvi le mie impressioni, cercando, per una volta, di essere buona. Non ci riuscirò, ma è il bello della diretta.

A me ha colpito la gente. Io vivo in un posto di gente boriosa e brutta, stressata ed ignorante. Orbene. Lo stress di un popolo si misura SOPRATTUTTO in vacanza. Così come l’educazione. A San Felice Circeo e dintorni, la gente è educata, rilassata, cordiale, bella. Sto parlando di un posto in cui il flusso turistico è quasi totalmente locale, nel senso che sono gli stessi laziali a forgiarlo. Gente lavoratrice, prezzi onesti, gran impegno culturale. Mostre di sculture, dipinti, concerti dove si dà spazio ai conosciuti ed agli emergenti.
Raramente ho visto un essere umano sgradevole alla vista: so’ tutti bbbelli!  Se cercate coppia andate, andate a quel paese.

Torno qua e trovo: i soliti cessi (donne orrende col culo grosso e basso, taglio e colore dei capelli pressocchè uguale per tutte), uomini incazzosi e falsi, umanità meschina che pensa solo ai soldi ed al sesso, che vive di frasi fatte ed aria fritta, che crea i locali di divertimento in mezzo alle fabbriche e spaccia merda per dare un’illusione,  che vive di rendita su una cazzo di Ferrari datata diverse decine d’anni fa, parmigiano e tortellini, paesaggio triste e scontato.

Niente storia, solo preistoria mentale.

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11 commenti:

  1. Sembra come quando sono andato diverso tempo fa' negli Stati Uniti,in California.Sono tornato qui in Italia e per poco non mi prendeva un colpo! Che differenza,li' sembra tutto un altro mondo e un altra vita!:)

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  2. Lo so che ti piacerebbe;-)Byee!:)

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  3. Eh... noi Laziali siamo troppo forti Pit...Un abbraccio mega

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  4. Ti capisco, ci andai una ventina d'anni fa, forse più: mi colpì molto la facilità con cui si faceva amicizia, di come le ragazze non si dessero arie particolari, i ragazzi fossero leali anche nelle cose più banali (es. partitelle di pallone o calciobalilla...), e di come la gente in generale vivesse rilassata. Incoraggiante sapere che poco deve essere cambiato.

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  5. Stessa cosa, anche se la vacanza è andata come è andata, l'ho provata al mio rientro dalla Polonia.. però non mi toccare tortellini e parmigiano ;-Pp.s. in vacanza non ho avuto la testa per leggere ma ora sono a pag.100 ^_^Baci

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  6. Buongiorno Pit, un megasorriso per Te

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  7. La facilità di parlare e conoscere persone è un tratto che apprezzeresti andando sempre più a sud, quel litorale è pieno di romani e ciociari (lo conosco da quando sono nato per tutte le vacanze passate lì), anche campani, molto facile parlare e fare amicizia, vero. Quel che mi sorprende un po' è l'aspetto culturale, non mi sembrava fossero così attenti anche da quel punto di vista.

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  8. ...alla faccia Pit sei tornata agguerrita!!! mi hai fatto ridere molto con questo post.....quanta verità nelle tue parole!!E giusto per far riferimento al successivo... ;D   :)  :D  :P  !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!ahahahahahahahah

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  9. Le Tue considerazioni a me, Napoletana doc,  non possono che farmi piacere per campanilismo, ma...Viviamo nella stessa Nazione eppure esiste un'avversione neanche masherata verso i Meridionali e da tempo immemorabile...E dire che noi ospitiamo i Settentrionali vacanzieri e no sempre con cortesia ed affetto...Siamo tutti Italiani, perchè quindi non provare a capire ed accettare le peculiarità di ciascuno?Sono sempre più convinta che ciò succede perchè non si 'conosce' l'Altro e non ci si sforza neanche di conoscerLo...Complimenti per la grinta e la totale sincerità dei Tuoi post !!!CiaoooooooooooooooAngela

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  10. Paige: Diciamo che la differenza sta proprio nel tono che hai usato tu ed in quello che ha usato Angela. Ma cos'ha  punto i polentoni :) ?

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  11. Se vogliamo immergerci nelle lotte fratricide facciamolo, ma non penso che sia da Persone intelligenti.L'intelligentia, infatti, penso si misuri non nel numero di parole, ma nel significato delle stesse.Personalmente, quando sento che gli Italiani Settentrionali utilizzano parole misere per indicare i Connazionali Meridionali ricordo sempre che ciacuno è al Sud di qualcun altro e se tutti i Popoli fossero razzisti...Bèh è tacito cosa voglio dire... vero?BUONA DOMENICA a TUTTI, ciaoooooooooooooAngela

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