martedì 24 agosto 2010

Faccia di....



Le persone che mettono troppe faccine nei messaggi :P :D :) :( , troppi punti esclamativi ed interrogativi, sia in fb, blog  o cellulare, ed hanno passato i venti, tradiscono l'imbecillità bovina della loro insignificante e ridicola non personalità e della pochezza della loro capacità grafologica.
A loro un ca
ldo invito: provate a vedere se v'accettano (possibilmente in tutti i sensi) su un sito zulu dove poter esprimervi con i segnali di fumo.
E scommetto che riuscirebbero a creare faccine anche con le esalazioni..


 




 

lunedì 16 agosto 2010

10 a 0



Sono tornata ieri da San Felice Circeo, un  posto che consiglio a tutti di visitare, se possibile avendo a disposizione anche qualcosa in più rispetto ai sette giorni scarsi che avevo io.
Inutile fare accenni storici e paesaggistici: potreste trovarne a volontà in internet. Piuttosto vorrei comunicarvi le mie impressioni, cercando, per una volta, di essere buona. Non ci riuscirò, ma è il bello della diretta.

A me ha colpito la gente. Io vivo in un posto di gente boriosa e brutta, stressata ed ignorante. Orbene. Lo stress di un popolo si misura SOPRATTUTTO in vacanza. Così come l’educazione. A San Felice Circeo e dintorni, la gente è educata, rilassata, cordiale, bella. Sto parlando di un posto in cui il flusso turistico è quasi totalmente locale, nel senso che sono gli stessi laziali a forgiarlo. Gente lavoratrice, prezzi onesti, gran impegno culturale. Mostre di sculture, dipinti, concerti dove si dà spazio ai conosciuti ed agli emergenti.
Raramente ho visto un essere umano sgradevole alla vista: so’ tutti bbbelli!  Se cercate coppia andate, andate a quel paese.

Torno qua e trovo: i soliti cessi (donne orrende col culo grosso e basso, taglio e colore dei capelli pressocchè uguale per tutte), uomini incazzosi e falsi, umanità meschina che pensa solo ai soldi ed al sesso, che vive di frasi fatte ed aria fritta, che crea i locali di divertimento in mezzo alle fabbriche e spaccia merda per dare un’illusione,  che vive di rendita su una cazzo di Ferrari datata diverse decine d’anni fa, parmigiano e tortellini, paesaggio triste e scontato.

Niente storia, solo preistoria mentale.

aiuto


 

lunedì 2 agosto 2010

Remake: Madò che palle (sempre valido)




Sì, è vero. Sui propri blog uno può scrivere ciò che vuole. E fin qua ci siamo. 



Gironzolando qua e là per blog, soprattutto tra quelli che sono nella cartella Preferiti, mi son fatta du palle che non avete un'idea. Ora: non dico di essere la più perspicace, divertente, originale tra i blogger, ma escludo di essere una pizza.



Ci sono quelli con le poesiole. Belle, eh, ma cazzo tutti i giorni! Che uno poi non sa cosa vuol dire, cosa vuole comunicare. Versi strazianti, sembrano richieste d'aiuto. Se chiedi cos'hanno non ti rispondono. Troppo eterei... non puoi capire...no! (appoggiati allo stipite della porta con il braccio sulla fronte) salvati tu...io resto qui... Insomma, i polpettoni di Mario Merola gli fanno 'na pippa.





Poi ci sono i dissacratori. Ne ho beccato uno che asserisce di non sapere cosa si festeggia nel giorno della memoria. Indovinate cosa gli ho detto?



Tra questi, ci sono quelli che mandano a fanculo tutti, vorrebbero vedere tutti morti, se fai un commento ti dicono che tua madre....ci siam capiti.





E ci sono quelli che ti raccontano per filo e per segno la cosa più banale: apro il frigo che cigola perchè ha otto anni (ricordo quando mio padre lo comprò ai grandi magazzini con lo sconto 20), e si accende la luce dentro. Il salame è lì e sembra quasi invitarmi. Vicino al salame, giace la mortadella e, di fianco, la caciotta. Ma non quella affumicata, no, quella naturale, a pasta filante.



Oppure sono quelli che vanno di "e lui m'ha detto", "ed io gli ho detto", "ma lui m'ha risposto", " al che io non ho potuto non  fargli notare"...



Cioè, io non le ho, ma le avessi, se me le mettessero in frullatore, garantito, preferirei. Piuttosto.





Infine ci sono quelli che hanno il blog rapace: devono cuccare. Sono in internet 24 ore su 24. Come fanno non si sa.





Tra i rapaci, ci sono quelli che vogliono riconquistare l'ex e hanno fatto in modo che qualcuno gli abbia passato l'informazione. In questi blog ti senti come un imbucato ad una festa: senza invito. E' un dialogo tra il mollando ed il mollatore. A volte è un monologo. L'ex non visiterà mai quel blog. Di quello che dice o fa il blogger suo ex se ne sbatte a neve.



 





 



Okay. Tenete pure il blog che volete. Ma permettetemi, ogni tanto, di sbadigliare.





P.S.: dopo questo post, si accettano  commenti sul mio blog con  serafica rassegnazione.