domenica 30 maggio 2010




 



Il fatto che ti regali dei sospiri
non vuol dire.
Per avermi e conoscermi
devi aprire il pugno dentro di me.





 




 

martedì 25 maggio 2010

Bene bene, male male



Sì, ragazzi, la tanto attesa notizia, che riguardava poi il lavoro, è arrivata ieri ed è positiva! Grazie a tutti voi che mi avete pensata, supportata, fatta sentire meno sola :-)

Però non riesco ad esultare perchè in Italia stanno succedendo troppe porcherie per poter star sereni e godersi il proprio.

Come avrete notato negli ultimi mesi il mio blog è diventato più personale, ho tralasciato volutamente la politica, ma non perchè non sapessi cosa dire, tutto il contrario, perchè ci sarebbe troppo da dire e tutto le cose dette sono le stesse cose dette di tutti e le mie sarebbero solo delle ulteriori gocce in un mare.... ed intanto chi dovrebbe agire non lo fa.



Bravi:







mercoledì 19 maggio 2010

lunedì 17 maggio 2010

Ad un amico




Le Mani della Madre




Tu non sei più vicina a Dio di noi;
siamo lontani tutti.
Ma tu hai stupende

benedette le mani.
Nascono chiare in te dal manto,
luminoso contorno:
io sono la rugiada, il giorno,
ma tu, tu sei la pianta.




Rainer Maria Rilke

sabato 15 maggio 2010

domenica 9 maggio 2010

UN PO' DI CORAGGIO


- Hai mangiato qui?

- Sì

- Si mangia bene?

- Ma sì, noi abbiamo preso la pizza.

- .......  come l'hai presa la pizza? - sorriso che vuol dire "aiuto, non so più cosa dire per agganciarti".

- Alle verdure, - sorriso che vuol dire "lo so, ma stai andando bene".

- Per la linea?

- Ma no, mi piace così.

- ....... Ah. No, perchè le donne troppo magre non piacciono a nessuno.

- Mah, non saprei. Non ne sono tanto convinta.

- Te lo grantisco io.
  ........................ Posso chiederti come ti chiami?

- Sabrina.

- Bel nome. - sorriso che vuol dire "lo so che è una frase fatta che si dice a tutte".

- ................ - sorriso che vuol dire "sei simpatico perchè lo ammetti".

- Io mi chiamo P. Immagino che se ti chiedo il  numero di cellulare non c'è verso che tu me lo dia.

- Immagini bene.

- Vieni spesso qui?

- No, mai.

- Allora non ti rivedo.

- Non credo.

- Non c'è nulla di male, allora, se ti chiedo di poterti risentire.

- .............. - sorriso che vuol dire "ma sì, in effetti, perchè no?"



Al di là del fatto che io possa o meno aver poi dato il mio numero di cellulare, è circa così che si dovrebbe comportare un uomo e direi che non c'è nulla di difficile nè di trascendentale... Capito?


 




 

mercoledì 5 maggio 2010

AI CONFINI CON LA REALTA'


Roba che neanche a Voyager.

Fino ad un paio di  mesi fa una mia ex collega mi mandava sms lacrimosi sul mio e suo licenziamento. Non le credevo perchè nel marciume in cui lavoravo correva voce che fosse una sguaiata e di facili costumi nonostante stesse incartapecorendosi.... ma forse, ora che ci penso, la pecora c'entrava sempre.


 




 



 




Tant'è. L'idillio si è rotto nel momento in cui le ho chiesto di fare fronte comune e di far valere i nostri diritti, soprattutto i suoi dato che, a differenza mia, essendo precaria, non aveva potuto nemmeno sfruttare l'anno di disoccupazione.
Ho contattato anche un'altra ex collega costretta al licenziamento dopo la maternità, che mi ha subito dato il suo appoggio incondizionato, mentre "pantaleta alborotada", in venezuelano "mutanda esagitata" mi risponde che è in Russia...
Va bene. Riprovo dopo un mese. Nessuna risposta.
Al che ieri, sono fatta così, mentre aspettavo di fare il 730 alla Camera del Lavoro, forse m'ha ispirato il posto, le ho ho mandato un sms in cui le dicevo che era un personaggio ambiguo e che aveva mancato un'occasione per riscattarsi. Passa un'ora e m'arriva questa risposta:

Mi scusi.... ma chi sta cercando? Sono Elena Romoli.....


 




 





Da premettere che la mia ex collega non si chiama così e che un numero di cellulare non viene passato in un mese ad un altro nominativo.
Non c'ho visto più. Ho chiamato: nessuna risposta. Dopo venti minuti chiama la fantomantica Elena Romoli.  Le ho vomitato addosso tutto il marcio che penso della mia ex collega per questo escamotage pietoso e per lei che le teneva bordone.


Adesso che sono in altri ambienti, so che si può lavorare in mezzo a gente diversa da quella da cui ero attorniata fino a meno di un anno fa.

E quando passo davanti al mio ex posto di lavoro, compatisco chi è ancora lì dentro. Anche se molti non meritano altro.

 






 

domenica 2 maggio 2010

SIRE, DILEGUOSSI


Siamo su Splinder.
Su Splinder la gente tiene dei blog.
Con i blogger Splinderiani (e non), per quanto mi riguarda, si è instaurata una "specie di amicizia" e scusatemi per aver scritto "specie di", ma per me la vera amicizia è completa solo quando è vis a vis. Su Splinder manca la mimica che dice molto di ognuno di noi.

Con questo cosa voglio dire? Ora vengo e mi spiego: spesso scambio messaggi in pvt con alcuni di voi, donne e uomini, in particolar modo con quelli più assidui sul mio blog (ricambiati) e più di vecchia data. Queste persone leggono i miei post, a volte li commentano ed altre no, e poi magari, proprio per creare una corrente solidale ed amicale, mi scrivono qualcosa in privato.
Ho ricevuto da loro  innumerevoli dimostrazioni di interesse vero nei momenti meno felici di questi due anni in cui esiste questo mio blog e ne sono rimasta stupita e molto colpita. Non pensavo, davvero.

Quindi ci tengo a precisare che da costoro io apprezzo tantissimo i messaggi in pvt, anche quelli più banali, perchè a me basta di sapere che mi pensi anche un minuto, perché io so accontentarmi anche di un semplice saluto, scrivimi! :-)

 






Insomma! Non tergiversiamo. Volevo dirvi che non capisco, (oppure li capisco fin troppo) perchè un emerito sconosciuto, partorito dal big bang del web, approda da me in privato, senza aver mai letto una riga del mio blog ed esordisce come in chat.
E va bè, lì ancora ti dici che il blogger vuole prima instaurare un pò di amicizia, ma che poi leggerà i tuoi post.... e tu i suoi.
Ma...oh surprise! Non ha un blog. Di fianco al suo nick c'è solo la casetta.
Bah. Allora vai al profilo. Nè età, nè città, nè nomi, cose, frutti, animali...ah no, quello è il gioco dei nomi cose città.
Comunque. Un' anonima anima in pena Splinderiana che viene a rompere gli sgnaus a me.

Fe-ferma. Uno di loro è stato fantastico: ha chiarito di essere sposato, ahà, due figli, ahà, ma sua moglie, quello gliel'ho fatto sputare io, non sa che lui, parole testuali, si confronta in internet alla sera.
Gli rispondo che un atteggiamento del  genere mi farebbe inczz parecchio se fossi la moglie e lui no no è una forma di protezione, come quando non le dico che corro in auto.
Commentate voi.....

 




 



Ma l'ultimo è troppo avanti. Copio/incollo l'ultimo messaggio:
IO: Ho visto che non hai un blog. Come mai?
LUI: Quando uno Studio vince una Gara con una Amm.ne Pubblica, deve garantire il buon esito del Lavoro -entro i termini previsti dal Contratto-  mediante fidejussioni.
Questo significa che in caso di ritardo eccessivo l'Amm.ne incamera la somma della fidejussione e successivamente segnala l'accaduto alla Autorita' di Vigilanza dei LL PP per eventuale estromissione dello Studio dagli Albi dei Soggetti Abilitati.

Ecco cosa intendo per priorita' - credo che il tatto c'entri ben poco ... e' un fatto di sopravvivenza.


 



click to zoom



Adesso io m'aspetto che, contro ogni previsione e forse perchè non ho risposto loro,  questi due galantuomini mi leggeranno ed attendo ansiosa le loro risposte.
Oppure è più facile che telino. Come sempre, del resto.


 



 click to zoom