giovedì 18 marzo 2010

LA PANCHINA




 



La primavera ha portato con sè tanti pensieri, ricordi, odori e suoni perduti.
Mi scopro a fare le scale di corsa per non farlo aspettare ed a guardare in su pregustandomi l'abbraccio ....
già... è solo un attimo.
E poi sorrido di me stessa.
La primavera è molto dolce:
ti ricorda com'eri.




 

10 commenti:

  1. se quella panchina potesse parlare

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  2. Cavolo però ora la mattina si battono i denti e il giorno si muore dal caldo!...p.s.: La vignetta dell'angolo del buonumore davvero non l'hai capita ehehe...allora lei intendeva analizzato dal punto di vista di Froid... lui lo intendeva in senso BIBLICO apposta le ha detto voltati ahahahBuon uicchend

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  3. [...]Mi ha detto che secondo lui la gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesci a fare ciò per cui è nata. Allora, lì, è felice. Il resto del tempo è tempo che passa ad aspettare o a ricordare. Quando aspetti o ricordi, mi ha detto, non sei né triste né felice. Sembri triste, ma è solo che stai aspettando, o ricordando. Non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda. Semplicemente è lontana[Alessandro Baricco, da Questa Storia]Buona fine settimana d'allegra Primavera Pit, baci :)

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  4. un dolce pensiero, per iniziare la Primavera!:-) 

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  5. la panchina, come segno di attese e di ricordi...una panchina che si illumina con la primavera, nel ricordo dei giorni migliori, quei giorni in cui l'amore fioriva in ogni angolo della mente...ciao, grazie, un bacio...ivan

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  6. La primavera è una bellissima stagione e nell'aria sento antichi odori che mi riportano indietro nel tempo. Non sempre è un bel ricordo, ma cerco di tenere in mente ciò che mi strappa un sorriso.Ciao :)Nadia

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