domenica 3 gennaio 2010

Mago Volino

 

Recensione dei critici:


Leggerezza dei contenuti, ma
la
trama nel suo insieme è molto attuale.
E' la vita che si riducono a fare oggi molti uomini dai 30 anni e oltre. Inizialmente non pronti a farsi una famiglia. Per finire pentiti, quando ormai è troppo tardi.



FABIO VOLO, ESCI DA SOTTO AL MIO LETTO!


Ho letto il libro. Sì, a me Volo piace e piace perchè non lo considero un grande scrittore nè il guru dell'era moderna, ma una persona che ha delle cose da dire, magari banali, scontate, certamente appartenenti alla vita di molti. E trovo i suoi libri migliori di tante boiate di altri autori ritenuti più, e scusate il gioco di parole, "autorevoli" e che, quando li prendi in mano, con le aspettative alle stelle, ti chiedi "tutto qui?".


Detto questo, sarà il caso, sarà il fato, sarà la combinazione, sarà la contingenza, sarà... va bè basta, sarà quel che sarà, ma Volo ha l'imbarazzante capacità d'infilarsi nella mia vita e di raccontarla al momento giusto.


Dal libro (cito pari pari saltando paragrafi, ovviamente):

LUI nel libro dice:


 


Lei voleva da me qualcosa che io non ero in grado di darle, e per di più nemmeno ci riuscivo a capire cosa fosse. Io credevo addirittura che fossero insicurezze sue, paranoie. Perchè, se analizzavo com'ero, pensavo: “Non sono geloso, non le chiedo mai di fare qualcosa che non voglia, non mi arrabbio praticamente mai, la lascio completamente libera, quando esce non le domando nemmeno dove va, cosa posso fare più di così?”


Non capivo cosa volesse da me. Poi tutto mi è stato chiaro. C'ho messo un po', ma ce l'ho fatta; purtroppo il risultato di questa mia lentezza è che a letto, ultimamente, ho i piedi freddi.


Da conviventi eravamo persone peggiori. Ed è straordinario il fatto che siamo riusciti a dircelo....Invece di mentire per non ferirci, abbiamo scelto di parlarne.


A dire la verità, penso che lei se ne sia andata non perchè non volevo avere un figlio, ma soprattutto perchè non mi lasciavo amare.


Quando stavo con lei, spesso dicevo che avevo bisogno del mio spazio. Poi ho capito che lei era il solo spazio di cui avevo bisogno.



LEI nel libro dice:



In questi anni hai avuto per me attenzioni bellissime. Sei bravo in queste cose.... Quando avevi tutte queste attenzioni nei mie riguardi pensavo che mi stessi amando, che solo una persona innamorata potesse fare certi gesti.... Magari riesci ad amare e ad aprire la porta per qualche istante, ma poi la richiudi subito. Ho anche capito il perchè. Non per la paura che qualcuno possa entrare, ma per il terrore che tu possa uscire, che tu possa scappare.....


. sono io che ho sbagliato.... perchè pensi solo ai tuoi gesti, ti concentri su quello che fai, su quello a cui rinunci. E pensi che tutto ciò sia la prova del tuo amore. Tu le rinunce degli altri nemmeno le vedi. Credi che sia facile stare con te? Tu pensi di sì perchè non disturbi, non chiedi aiuto, non ti arrabbi mai, non litighi. Invece sappi che starti accanto è faticoso. Non sai quanti pensieri, quante attese, quante delusioni, quante lacrime e pianti. Tutti in silenzio. Non ti ho mai detto niente per non farti del male e perchè conoscendoti una persona impara a non dirti nulla, perchè sa già la tua risposta “Se è faticoso stare con me, perchè non vai via?”.

Tu hai schiacciato tutte le emozioni. Per questo non ti arrabbi, non perchè sei equilibrato, ma semplicemente perchè hai represso le emozioni: via l'amore, via la rabbia, tutto viene nascosto nel tuo lavoro.... Come se lavorassi solo tu al mondo. Sei così preso da te stesso che nemmeno ti accorgi di tutto quello che una persona sopporta per stare con te.


Guarda adesso, per esempio: me ne sto andando, ti sto lasciando e questa volta per sempre e tu non dici nulla, come se la cosa non ti toccasse minimamente. Dimmi che sono un'egoista, una stronza che ti lascia invece di rimanere e accettarti per come sei. Grida, incazzati, fai qualcosa... invece di restare lì impalato.



E LUI:


Era ferma sulla porta di casa con gli occhi lucidi. Mi stava implorando di non farla andar via. Questo mi stava chiedendo. Io sono riuscito solamente a dire “Cosa vuoi che ti dica, hai ragione e ti capisco”.


Mi ha guardato con un'espressione di delusione e ha sibilato “Vaffanculo”.


E se n'è andata.



 

11 commenti:

  1. utente anonimo3 gennaio 2010 08:42

     
    Dal libro.
    Mi manca. Non ho mai amato nessuna come ho amato lei. Adesso che tante cos ele ho capite e sono cambiato, non sono in grado di stare con nessun'altra. Non m'incastro più, per farlo avrei bisogno delle mie vecchie convinzioni.

    Ciao,
    mi rispecchio anch'io nel libro di Volo. Ho 37 anni ed ho concluso una storia da un anno con una donna che amavo alla follia. Ma ero abituato a star bene e la storia era complicata, così dopo un anno e mezzo l'ho lasciata.
    Me ne sono pentito mille volte, ma non ho ancora trovato il coraggio di dirlo a lei. Ho il terrore del rifiuto perchè so che l'ho ferita a morte.
    Ed intanto non sono più riuscito ad essere felice con nessuna...

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  2. la delusine lascia un lungo percorso per dimenticare...
    un abbraccio
    Buona domenica!
    bellino il tuo nik :-)

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  3. ciao,, il dramma eterno della comprensione tra i caratteri e il modulare la propria vita,,,,   nei confronti i chi si è scelto,,,l'intimo el'uomo e della donna,ancora di più sono oceani ch non si finisce mai di esplorare
    comunqe volo insieme ad altri 2 autori giovani di cui misfugge il nome,,--uno è benni,,sono validi, e parecchio,sopratutto attuali raccontano la vita il quotidiano anonimo,,,,,,buo anno

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  4. I suoi libri vengono pubblicati perchè sicuramente hanno delle vendite.
    E come tutto il resto anche il mondo della lettura è un business.
    Ora non avendolo mai letto non mi permetto un giudizio.
    Ma negli ultimi anni sono proliferati libri di personaggi famosi (Ligabue per esempio) che francamente fanno un pò venire i brividi.

    Per l'anonimo:  io ti consiglierei di farglielo sapere, anche perchè è meglio una certezza da cui partire che un interrogativo che fiancheggia la tua vita.
    Poi non è che hai finito per idealizzare quel rapporto? Il classico "lo voglio perchè nn posso averlo più?". Sono domande che vale la pena farsi.
    Auguri.

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  5. utente anonimo4 gennaio 2010 03:59

    tira una brutta aria in casa del tuo ex aiaiaiaia

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  6. Bellissimo, nient'altro da aggiungere.

    Baci :)

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  7. Ciao e buon 2010, ho letto anch'io il libro, piacevole e in alcuni tratti mi ci sono anche identificato...
    Un caro saluto
    Nino

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  8. GVB1978: Se non ho ancora mo.derato i commenti anonimi un motivo c'è.
    Dici di aver recuperato un rapporto col sudore della fronte.... cioè, se posso sapere?

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  9. Buona Befania!


    .."La Befana vien di notte,
    con le scarpe tutte rotte,
    con le toppe alla sottana
    Viva Viva la Befana!"
    :-)

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  10. che 19 mail in una sera a litigare e cercare di spiegarsi non è semplice.

    certe volte vorresti mandare a fanculo tutto, non è semplice. si danno per scontate molte cose. e poi succedono i casini...

    e rimetterli a posto è difficile
     perchè ad una certa età le ferite fanno fatica a rimarginarsi e creano paure...che sono difficili da superare.

    ci vuole infinita pazienza, ci vuole sangue freddo ma anche caldo di passione, sapere quello che si vuole ed avere anche sufficiente empatia per comprendere l'altro, intuirlo.

    sapere dove si sta andando. ed avere coraggio.

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