lunedì 5 ottobre 2009

Shopping compulsivo

Che ne pensate di una donna che per dieci anni dal marito e dalla famiglia di lui viene continuamente ridicolizzata, anche davanti ai fgili, e messa in uno stato d'inferiorità psicologica, quasi di sudditanza, ma che non può lamentarsi perchè, di contro, lui che è benestante le dà tutti lussi possibili?

Ora lei lo tradisce ed ha chiesto la separazione, dice che non si spiega il motivo del suo silenzio, della sua impotenza.

Lui vuole toglierle figli e soldi (lei lavora e non ha mai gestito un euro del suo stesso stipendio perchè lo faceva lui, come tutto il resto). Vuole, insomma, tenerla ancora legata a sè con il ricatto facendole credere di essere economicamente non autosufficiente e non in grado di occuparsi dei figli.

La colpa di lei è evidente: non ha mai parlato e si è adagiata nel lusso. Era molto concentrata sulla sua bellezza e dei figli le interessava che stessero bene, ma interagiva poco con loro. Soffriva di shopping compulsivo, la sua unica fonte di gioia.

E' sempre stata una donna caratterialmente debole, ha sempre dato troppo spazio anche alle intrusioni della madre.

Chi è da biasimare in questo caso?capire


8 commenti:

  1. Biasimare???
    le dinamiche non sono mai solo bianche o nere
    la verità sta nelle sfumature
    se un rapporto vacilla la colpa non è mai di una sola persona...

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  2. Un uomo di successo è colui che riesce a guadagnare più di quanto sua moglie non riesca a spendere.

    Una donna di successo è colei che riesce a sposare un uomo di successo.

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  3. Purtroppo il silenzio alle volte in queste situazioni, per il bene della famiglia, porta ad epiloghi a lungo andare molto spiacevoli

    Baci

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  4. Situazione assai frequente in questo simpatico paese cristiano, che idealizza la donna come mamma e odia profondamente le donne, le disprezza e le ostacola. Non è una questione di UNA famiglia, di UN caso, è un sistema di potere, che usa la violenza non necessariamente nelle forme più aggressive (e ogni giorno c'è uno stupro), ma soprattutto in quelle più subdole come il ridicolo, il disprezzo, la sottovalutazione, il biasimo collettivo, la mercificazione, eccetera (in questo eccetera c'è un abisso).
    Paola

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  5. Entrambi.
    Non dovevano sposarsi.

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  6. Tutti e due. Una specie di gioco perverso in cui entrambi avevano un tornaconto. Ma è storia vecchia, una volta era facilmente accettabile una cosa del genere. Siamo noi che vogliamo l'amore e il matrimonio romantico post femminista.

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  7. Mi piacerebbe capire perché la famiglia diventa così spesso un'arena di combattimento.

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