venerdì 28 agosto 2009

Le donne nuove bis

Una lettrice del mio blog è andata a leggere il mio post "Le donne nuove", on line da un annetto circa, ed ha commentato in forma anonima.


Ultimamente non so cosa mi sta succedendo, veggente sono diventata  ! Proprio ieri sera stavo pensando di postarlo nuovamente (ho sentito dei discorsi fatti da un paio di amiche sui loro uomini, da brivido).


Et voilà! Eccovi il post, donne. Ma anche uomini. E non mancate di leggere i due commenti anonimi ricevuti all'epoca sul post originale (lo trovate sotto il 4 agosto 2008).


E' lunghino ma, secondo me, ne vale la pena. 





Ragazze, guardiamo in faccia la cruda realtà: spesso pensiamo che i messaggi, più o meno velati che ci lanciano gli uomini, sono tutti da decriptare.


Non è così.


Non c’è niente di nascosto da capire, basta guardare in faccia la realtà. Se uno ti fa un bidone, non puoi chiamarlo “caramella”, un bidone è un bidone.


Ti dice che ti chiama e non lo fa? Non c’è da pensare a chissà quale arcano, non ti voleva sentire, gli scocciava, non gli interessi.


Sì, ma lui poi mi dice che sono bellissima e mi lascia dicendomi “ci rivediamo”.


Sì, ma cosa conta se poi non lo fa? Cosa conta se poi sei tu a chiamare o ad invitarlo fuori? Ma pensi davvero che se uno è interessato a te non ti chiama? Sei così scema?


OH, MA NOI DONNE CI VOGLIAMO SVEGLIARE? O vogliamo andare avanti nella vita a farci prendere consapevolmente per il culo??


Perché ci infiliamo nel tunnel dell’ipergiustificazionismo ad oltranza? Per caso lo faremmo con un’amica? Permetteresti ad una tua amica un trattamento simile? No, te la mangeresti viva!


Le diresti il fatto suo in faccia a muso duro, figuriamoci! E perché non fai lo stesso con LUI? Perché lo giustifichi? Perché pensi che sia tutto frutto di un trauma subito da piccolo? O che non ti ha chiamato perché potrebbe essere finito sotto un camion?


Purtroppo no, cara! (Magari, almeno avrebbe una scusa) E’ vivo e vegeto e si sta guardando intorno, fidati. Ti ha vista una, due, tre volte, gli sei piaciuta, ok, ma niente di sconvolgente. Non appena sei uscita dalla sua visuale fa come i neonati: non ci pensa più.


E allora: perché sprecare tempo ed energie con uno che non è tanto preso?


E’ un suo diritto non cadere folgorato ai tuoi piedi, devi capirlo. Certo, potrebbe essere un po’ più sincero, ma in realtà lo è, con i fatti, se ti togli il prosciutto dagli occhi, cocca.


In questo che vi dico non c’è niente di catastrofico, anzi, prendetela come una bella notizia! Liberarsi dai condizionamenti che non ci hanno fatto star bene ed hanno abbassato la stima in noi stesse ai minimi termini, è una cosa bellissima, ve lo garantisco. Vi ringrazierà tutta la vostra vita, starete meglio fisica e spiritualmente.


Vuoi mettere vivere senza quel sottile rodimento dell’anima sempre causato dall’uomo sbagliato? Vuoi mettere andare fuori con le amiche e non parlare sempre dell’ultimo stronzo che ti sta facendo soffrire, magari avendolo appena conosciuto? Vuoi mettere mangiare con fame e non “tanto per stare su”? Vuoi mettere guardarti un bel film riuscendo a concentrarti?


… E vuoi mettere darsi altre opportunità?


Nel momento in cui smetterete di giustificare lo sfigato di turno, lui sparirà dalla vostra vita, non ci penserete più.


“Trovare e amare la persona giusta ispira le persone a compiere grandi gesti. I bei film parlano di questo. E le relazioni che invidiamo risplendono di quella grandiosità che ognuno di noi desidera per sé.”


Più stima avrai in te stessa, più possibilità avrai di riuscirci ed avere una bella storia d’amore, duratura, che è una cosa fondamentale nella vita di tutti.


Dici che sono tutti così gli uomini e che quindi bisogna accontentarsi?


No, sbagliato! Piuttosto da sole! Vuoi essere trattata male per sempre? Insomma, un po’ di bene te ne vuoi?


Conosco una psicologa (dalla quale mi farei rimborsare i soldi, se fossi un suo paziente) che dice che a lei non importa essere trattata come uno zerbino, che “accetta posti in ultima fila”. Ho smesso di stimarla d’allora.  Ha 46 anni, è una bella donna, colta, intelligente, con un bel lavoro, interessante e remunerativo. Sta sprecando la sua vita dietro a storie assurde. L’ultima è il ripescaggio di un suo ex di vent’anni fa, ovviamente sposatissimo e con figli. Fa l’amante, ma non lo ammette, i suoi racconti sono infarciti di melodramma e romanticismo.


Se mai mi leggerai, cara F., saprai che sono le stesse cose che dico a te personalmente. Chiama almeno le cose con il proprio nome, ok? Scopare nei ritagli del suo tempo non fa “love story”, mi spiace. Un  uomo che ti ama così, ti ama male.  Tu ti ami male.


Ma del capitolo “uomini sposati”  parleremo diffusamente un’altra volta.


Stavolta voglio concentrarmi sui bidoni e su come mai lui non ci propone di uscire insieme.


Stesso discorso: se non ti invita ad uscire non è perché è timido o traumatizzato da chissà quale esperienza infantile.. è che non te se fila!


Pensi che non t’invita fuori perché siete amici da tempo e non vuole rovinare l’amicizia? Ma sei completamente rincoglionita? Chi se ne frega dell’amicizia quando c’è l’amore, ti pare?


Non t’invita perché lui è il fattorino dell’azienda per cui lavorate e tu l’export manager? Incoraggialo un po’ di più, ma poi stai tranquilla che, se gli piaci davvero, te lo chiede.


Potrai dire: ma ormai siamo nel 2008, lo invito io!


Sì sì, fai la ganza! So che sembrerà molto antiquato, ma quando un uomo è realmente interessato è lui a farsi avanti. Lo so che certe cose non vogliamo più sentircele dire, ma credetemi se vi dico che è così che gira ed in cuor nostro lo sappiamo, anche perché quando non siamo noi a fare il primo passo (e spesso anche tutti gli altri) è un’altra cosa, ha un sapore diverso.


Alla maggior parte degli uomini sani non piace che la sia la donna a prendere l’iniziativa, forse non lo ammettono perché devono far vedere di essere “moderni”, ma intimamente è così, fidatevi. Non è difficile da immaginare: è l’ indole, ognuno ha la sua, uomini e donne.


Poi ci potrà essere il super timidone ma… tu vuoi davvero stare con uno che non ha neanche il coraggio di invitarti ad uscire o di chiederti il numero di cellulare?


Non dobbiamo sentirci arretrate e sminuite se accettiamo l’idea di stare calme e tranquille invece di inventarci il mondo pur di rivederlo. E se questo che sto dicendo non ti piace, prova a pensare che parli proprio te che ti fai trattare come uno straccio da un idiota! E’ meglio questo o essere valorizzate da un uomo? E’ meglio inseguirli come dei cani da punta o lasciare che l’uomo faccia l’uomo?


Ciccia, l’uomo ama la sensazione di non sapere se riuscirà ad averti o no. Ricordalo. Soprattutto se è stata una conquista lunga.


Lo dicevano anche le nonne? Infatti. E, se ci pensate, in amore forse stavano meglio di noi...


Ah, c’era meno dialogo? Sì, perché oggi, guarda, si parla una cifra…


I mariti facevano le corna di nascosto? Sì, hai ragione, oggi invece tutti gli uomini sposati scopazzano alla luce del sole, anzi, col beneplacito della moglie.


Ma per piacere!


All’epoca se uno ti bidonava anche solo una volta, gli doveva andar bene se non si beccava una borsettata in testa! Se gli andava male c’era un padre o un fratello pronti a “fargli capire” come si sta al mondo.


Adesso? Non puoi neanche protestare, pena beccarsi della pazza isterica che si è fatta dei viaggi su di uno appena conosciuto.


Ora, nessuno vuole tornare indietro, ma vi siete mai chieste com’è stato possibile passare da un estremo all’altro?


E’ stato possibile perché NOI glielo abbiamo permesso.


Nessuno può farti del male o mancarti di rispetto se  non glielo permetti.


Nel libro dal quale prendo spunto "NON GLI PIACI ABBASTANZA" c’è scritto: trattate noi uomini pensando a come siamo e non a come vorreste che fossimo.


Siamo convinti che nel caso in cui siate voi a corteggiare l’uomo, 9 volte su 10 è perché non gli piacete abbastanza e vogliamo convincervi che voi non siete la decima!


Capito?



Madonna di Campiglio

11 commenti:

  1. Ma più di tutto ed aldilà di ogni altra cosa:
    Una donna nn "ha bisogno" di un uomo... è diverso, semplicemente si deve voler condividere e per farlo è necessario essere in due. Anche in un semplice incontro casuale, più o meno lungo, più o meno intenso, è necessario il rispetto.
    Pretendere lo stesso rispetto che hai per te e, se nn ce l'hai o l'hai perso o qualcuno ha lavorato per annullarlo, lavorare prima in questo senso.
    Essere amati è innanzitutto amarsi e rispettarsi. Un rapporto lungo e duraturo [ma anche no], si basa sulla sincerità.
    In breve, la conquista è essere sinceri con se stessi, riuscire a nn raccontarsi storie, accogliere con coraggio anche le piccole disfatte e nn vergognarsi di ammetterle.

    Buona fine settimana Pit :)

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  2. Missi, come sempre ci hai preso!

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  3. La vocazione al martirio esiste da sempre e qualcuna ama il martirio.
    Dicono che innamorarsi sia facilissimo, disinnamorarsi sia quasi impossibile.

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  4. Direi che Missi rispecchia anche assolutamente il mio pensiero..

    Baci Pit

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  5. Non gli piaci abbastanza l'ho letto anche io. Ho navigato nel mare insidioso degli appuntamenti per un sacco di anni. Talvolta quello che diceva il libro era vero, talvolta no.
    Il punto è che quando si esce con qualcuno invariabilmente si hanno delle aspettative. Sono le aspettative a far male alla vista, impedendo poi di riconoscere un rospo dal principe. Ma La verità è che non gli piaci abbastanza è un libro da gettare nel cestino, perché fa di un erba un fascio. Il mio attuale convivente era la quintessenza dell'uomo a cui non piaci abbastanza. Non mi ha invitato ad uscire per primo, l'ho fatto io, dopo un'attesa snervante. Non è che non gli piacevo abbastanza: era così timido che non sapeva come fare ed io avevo un'anda da tigre che gli incuteva timore. Non mi ha mai chiamato spesso, attendeva fiducioso che lo chiamassi io. Perché? Perché a lui non piace il telefono, preferisce i rapporti vis à vis. Ma ogni volta che chiamavo lui rispondeva dopo il primo squillo a qualunque ora del giorno o della notte. Non concordo sulla questione dell'uomo che fa l'uomo. L'uomo di un tempo non esiste più, e si vede. Inutile tentare di riavere quello che già non esiste. Fra l'altro non andrei mai d'accordo con un uomo del genere, visto il carattere che mi ritrovo :)

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  6. Il libro in questione non l'ho letto...ma non concordo sulla visione arcaica, che deve essere l'uomo a compiere il primo passo e che questo ci possa rassicurare sul fatto di interessargli veramente....e noi donne, cosa siamo bambolotte in vetrina, che attendono pazienti un uomo che le scelga??? e i nostri sentimenti, desideri, preferenze??? Ho sempre sostenuto che "volere è potere" e che se una cosa la voglio, mi rimbocco le maniche, mi impegno e faccio di tutto per ottenerla...mai e poi mai, se mi interessasse un uomo, starei lì ad aspettare che faccia per forza la prima mossa, lui.... ;-)

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  7. Giacinta hai detto bene: una cosa NON un uomo.
    Per attirare un uomo non dovrebbe essere necessario "rimboccarsi le maniche".

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  8. Naturalmente un uomo non è una cosa, ma anche la conquista di un altro essere umano richiede lavoro, costanza e dedizione....che sia esso maschio, o femmina...ai colpi di fulmini non ho mai creduto fino in fondo...le relazioni, per essere definite tali hanno bisogno di impegno da parte di entrambi, a partire dall'inizio, la cosi detta conquista...pertanto il "rimboccarsi le maniche" è un'immagine che rende bene l'idea!!!
    Buon weekend..

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  9. grazie mille avevo proprio bisogno di rinfrescare la memoria, anzi adesso mi salvo la pagina cosi ogni tanto mi ricordo cosa e come ;) saluti

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