mercoledì 26 agosto 2009

Dice l'Imam: vid Omar quant'è beeeelll!

Sto facendo colazione comodamente seduta, davanti a me un ben di Dio.


Squilla il cellulare. Lo guardo stralunata perchè il nome che mi compare è quello di una ex collega, una delle poche, pochissime, che me se filava quando ero lì dentro.


Voi capite: sono invacanza, ho il mare negli occhi e la colazione, come vi ho appena detto, nel piatto.


Rispondo? Rispondo.


- Ciao, tutto bene?


- Ciao! Sì, benissimo, sono in Costiera Amalfitana.


- Ma beata te! Ti disturbo? Sincera.


- Assolutamente no. E' successo qualcosa?


- Sono appena tornata dal colloquio con quello nuovo, al lavoro. Sai che dovevo rientrare il 24.


- Sì, infatti. E allora?


- Non rientro più. Mi ha consigliato di dimettermi. La verità è che non sanno come fare per licenziarmi, ma ci riusciranno se non accetto, mi declasseranno, mi faranno la vita impossibile.


- Lo sapevo, te l'avevo detto che la prossima saresti stata tu. Ti sei macchiata di una gravissima colpa: hai fatto un figlio e sei andata in maternità fin da subito perchè non stavi bene. Poi hai anche avuto la pretesa di voler crescere tua figlia fino all'anno. Non si fa eh eh


-  Pensa che fino a qualche giorno fa eravamo d'accordo col mio rientro ed addirittura mi avevano prospettato il part-time. Invece hanno aspettato che mio figlio compisse l'anno per darmi questa bella notizia.


- Lì dentro non c'è legge e tu lo sai. La legge parla chiaro in materia di maternità: ne hai diritto di usufruirne e le azienda devono, in una certa percentuale, agevolare le richieste di part-time alle mamme che preferiscono così.


- Le mogli dei capi, infatti, fanno le casalinghe.


- Già. Non permetterebbero mai ad un altro di fare alle loro mogli quello che loro fanno a noi. Cosa pensi di fare adesso? Tieni conto che se ti dimetti potresti non percepire l'indennità di disoccupazione, devi provare di essere stata costretta alle dimissioni altrimenti.


- ................................ (intenzioni omesse per evitare che "qualcuno" legga).


- Okay, ci teniamo in contatto, mi raccomando.


- Ciao, grazie. Poi dicono che bisogna agevolare le famiglie....


- Siamo sulla stessa barca. Grazie a te per la telefonata.


Dopo pochi giorni mi chiama una di quelle "fidate" lì dentro.  Una delle tante che stava per partorire sulla scrivania. Ha lavorato fino all'ottavo mese (alza dei pesi) ed a volte, durante il periodo di allattamento, veniva a lavorare col bambino.


Sono stata gentile con lei, nonostante sapesse del mio licenziamento e non mi ha mai detto nulla. Sono stata gentile perchè mi serve.


Mi ha riferito quello che avevo già saputo dalla diretta interessata. Una doppiogiochista.


Ti rendo pan per focaccia. Adesso "qualcuno" saprà chi sei.


Per quanto riguarda l'esecutore materiale: come cazzo fai a dormire la notte? Ed a ridere? Ed a godere della vita? A mangiare? Come cazzo fai? Spiegamelo, perchè è davvero fuori da ogni mia comprensione.


Sei ancora in tempo, se ti è rimasto e se hai mai avuto un briciolo di onestà. Il bene dell'azienda... sono cazzate. Contano gli uomini.


Che ne pensate?  Staccatevi da tutto, è cosa che interessa chiunque,  e commentate. Vi aspetto.


 


7 commenti:

  1. E poi dicono che si fanno pochi figli..ci credo! Se non appena si va in maternità finiscono con il licenziarti come si fa?
    Un saluto.

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  2. E' una questione di cultura, nel senso che manca una cultura della tutela della maternità qui in Italia.
    Ciao ^Å^

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  3. Il mondo del lavoro è il mondo degli uomini.
    Tutto quel che si racconta è una bella favola. Bella perché l'Italia deve apparire come un paese evoluto.
    In realtà nn conta il lavoro e nn conta la famiglia...conta raramente e devi essere molto fortunata, spesso la fortuna arriva dopo aver preso più volte calci sui denti.
    Il mobbing è una parola pronunciata a bassa voce ma è l'abitudine più diffusa....come per tutte le altre cattive abitudini, considerata quasi un diritto;la prepotenza del maschio sul sesso debole perché lasciare un minimo spazio al rispetto comporta anche riconoscere il diverso grado d'intelligenza.
    Inizia a cambiare qualcosa, le donne nn tacciono più ma vanno in tribunale...lì ddiventano agnellini i furbacchioni.
    Gl'altri, le bandieruole, sono destinate alla burrasca...sole e vento si danno il cambio ;)

    Buona serata Pit :)

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  4. Siceramente il mondo del lavoro fa schifo dovunque. E' una giungla senza regole. Le leggi ci sono ma sono aggirabili. Le categorie protette non sono protette... insomma è un mondo di merda...
    Baci

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  5. Sia questo che il post successivo parlano di nazisti. Quasi tutti sono convinti che il nazismo sia limitato al periodo storico della Germania di Hitler, invece sono pienamente convinta che il nazismo esista sotto varie forme, la prima delle quali, la più evidente, è quella aziendale. I direttori del personale e gli AD sono SS, spietati e privi di sentimenti umani, sono scelti proprio per la loro inumanità e il perfetto lavoro brutale che svolgono "per dovere" (esattamente come dicevano i nazi). Ci sono poi i nazisti delle relazioni umane, che si comportano in modo orrendo con le donne, complice il maschilismo della società italiana, che giustifica dalla maleducazione alla palese crudeltà verso il sesso femminile e quello omo, basti leggere la cronaca di questi giorni. Insomma, ti quoto in pieno! Ciao
    Paola

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  6. E poi ci vengono a dire che il movimento femminista è obsoleto perché la donna ha ormai pari diritti.
    In Italia invitano a fare figli (la Chiesa Cattolica e affiliati al Governo) e poi il massimo che possono offrirti è un lavoro precario e 1500 euro in un anno se hai almeno quattro figli (probabilmente non ci compri neanche la carta igenica)

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