martedì 30 giugno 2009

SORVOLANDO EILAT


http://www.youtube.com/watch?v=-WXI_L7YLlQ


Lo vedo che ormai siete tutti in ferie. Siamo rimasti in pochi  a farci visita.


A me è successa una cosa. Ieri. Una cosa che mi fa capire ancora di più, se per caso ce ne fosse stato bisogno, che gente c'è al mondo.


Ho perso il mio lavoro. Dopo anni alle dipendenze di un'azienda, dopo tutti i salti mortali, le lotte per conciliare casa e bottega, dopo tanti rospi, tanto impegno... arrivederci e grazie.


Avevo il posto fisso, come si dice, quindi... meditate, gente, sull'Italia che abbiamo.


Una persona giovane, nuova, uno che dovrebbe essere ancora incontaminato... proprio lui. Assieme ad altri.


Mi chiedo: ma quando ti sei trovato da solo con te stesso hai davvero pensato di aver fatto la cosa giusta? Quando c'incontreremo per strada io m'imbarazzerò per te.


La collega paraculo che sa e tace. Ahi, come farai a guardarti allo specchio da domani in poi? Almeno fino a ieri eri solo brutta.


Poi entrerò nel dettaglio, adesso non ce la faccio.


Era un lavoro che non mi piaceva, un posto dove si stava male perchè non c'era coesione nemmeno tra i colleghi. Un avamposto dimenticato da Dio e dai sindacalisti.


Eppure non avrei mai avuto il coraggio di lasciarlo. Oggi. Il posto fisso quando ce l'hai te lo tieni stretto. Eh già.


Non conta più niente. Nulla è più come prima. Un mondo sconosciuto. Tutti i diritti acquisiti, le lotte dei nostri padri e nonni azzerate.


Siamo tutti precari ormai. Se non vuoi esserlo devi fare il direttore marketing o spacciarti per uno che se ne intende di "strategie" di mercato o di risanamento aziende.


Non si vende il prodotto? Non è colpa dell'economia che non gira ma dell'organizzazione interna dell'azienda. Questo dicono i geni. Lo dicono perchè possono solo modificare l'interno delle società e non quello che succede là fuori, incomprensibile anche per loro. E se deve cadere qualche testa, chissenefrega, loro guadagnano troppo bene per capire gli altri.


L'onda lunga della crisi... spero che duri, non mi rimangio le parole. E sono contenta, da una parte, di essere una pietra sacrificale, una delle tante. Spero serva per cambiare in meglio.


La vita mi sta dando l'opportunità di fare un lavoro che mi piace stavolta. Solo che ho tanta paura di osare. Non sono ricca. Ed ora sono pure disoccupata.


Ma devo farmi forza. Non mi ricapiterà mai più.

26 commenti:

  1. era da un po' che non passavo...
    mi dispiace Pit, ma ti auguro di trovare la forza di reagire e di osare. Ci sono persone che possono davvero cambiare la loro vita, che possono avvero costruire qualcosa. Edal tuo blog sembra che tu sia una di queste persone.
    Osa, abbi il coraggio di fare il salto, qualunque esso sia, se anche non dovesse andar bene per lo meno ci avrai provato.
    Ti sono vicina

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  2. era da un po' che non passavo...
    mi dispiace Pit, ma ti auguro di trovare la forza di reagire e di osare. Ci sono persone che possono davvero cambiare la loro vita, che possono avvero costruire qualcosa. Edal tuo blog sembra che tu sia una di queste persone.
    Osa, abbi il coraggio di fare il salto, qualunque esso sia, se anche non dovesse andar bene per lo meno ci avrai provato.
    Ti sono vicina

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  3. Pit...non ho parole, mi spiace per il lavoro, che anche se non ti dava soddisfazioni, valeva comunque uno stipendio a fine mese....però ti reputo una persona in gamba e sono certa che reagirai, farai il salto ed inizierai questa nuova avventura che ti da emozioni e stimoli...
    Un abbraccio...

    RispondiElimina
  4. Pit...non ho parole, mi spiace per il lavoro, che anche se non ti dava soddisfazioni, valeva comunque uno stipendio a fine mese....però ti reputo una persona in gamba e sono certa che reagirai, farai il salto ed inizierai questa nuova avventura che ti da emozioni e stimoli...
    Un abbraccio...

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  5. Devi farti forza ed osare... mi sembri una persona capace brillante ed intelligente e per le persone notevoli come Te uno spazio nel mondo del lavoro c'è ancora. Ne son sicuro. abbracci e solidarietà e se hai bisogno di qualsiasi cosa conta su di me.

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  6. Carissima Pit, tanti anni fa anche io persi il lavoro. Mi dispiacque, perché ero davvero bravo (più bravo di quelli che quel lavoro lo mantennero), ma ero meno inquadrato, meno ubbidiente e più indipendente.

    Ci rimasi proprio male, non dico che entrai in depressione, ma nei mesi che seguirono chi mi stava vicino non mi trovò, penso, troppo gradevole. Cercai un nuovo lavoro, e lo trovai (all'estero) e non solo passai i tre anni più belli della mia vita, ma fu anche in quella occasione che venne stabilito l'inizio di quella che poi fu una brillantissima carriera che mi ha portato al posto che occupo oggi, non proprio secondario.

    Se penso a quanto mi ero rattristato in quei momenti, mi viene da sputarmi in faccia. Se penso a quello che ho fatto passare alle persone care, mi prenderei a schiaffoni. Perché proprio a causa di quella brutta cosa venne il meglio della mia vita lavorativa.

    Da allora ho imparato a non dispiacermi per le disavventure, e neanche a gioire troppo per i successi. Le prime possono essere la fonte di grandi cose, i secondi incastrarti in un luogo poco ospitale.

    Tre anni fa sono tornato a trovare quelli che non mi avevano voluto. Frustrati, malpagati, si chiedevano come quel ragazzino che non avevano voluto potesse essere arrivato così in alto e potesse permettersi quella fuoriserie a due posti che stava guidando. Io li ho guardati con compassione, e mi sono preso una piccola rivincita.

    In bocca al lupo.

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  7. Carissima Pit, tanti anni fa anche io persi il lavoro. Mi dispiacque, perché ero davvero bravo (più bravo di quelli che quel lavoro lo mantennero), ma ero meno inquadrato, meno ubbidiente e più indipendente.

    Ci rimasi proprio male, non dico che entrai in depressione, ma nei mesi che seguirono chi mi stava vicino non mi trovò, penso, troppo gradevole. Cercai un nuovo lavoro, e lo trovai (all'estero) e non solo passai i tre anni più belli della mia vita, ma fu anche in quella occasione che venne stabilito l'inizio di quella che poi fu una brillantissima carriera che mi ha portato al posto che occupo oggi, non proprio secondario.

    Se penso a quanto mi ero rattristato in quei momenti, mi viene da sputarmi in faccia. Se penso a quello che ho fatto passare alle persone care, mi prenderei a schiaffoni. Perché proprio a causa di quella brutta cosa venne il meglio della mia vita lavorativa.

    Da allora ho imparato a non dispiacermi per le disavventure, e neanche a gioire troppo per i successi. Le prime possono essere la fonte di grandi cose, i secondi incastrarti in un luogo poco ospitale.

    Tre anni fa sono tornato a trovare quelli che non mi avevano voluto. Frustrati, malpagati, si chiedevano come quel ragazzino che non avevano voluto potesse essere arrivato così in alto e potesse permettersi quella fuoriserie a due posti che stava guidando. Io li ho guardati con compassione, e mi sono preso una piccola rivincita.

    In bocca al lupo.

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  8. Pit, succede a tutti e quando succede nn si riesce a fare a meno di pensare che si chiude una parentesi importante...nn si riesce a credere che se ne apriranno altre di parentesi, tanto importanti che talvolta comprendiamo di esserci disperati per poco.
    Comprendo "perfettamente" lo stato d'animo, il disorientamento nel riprendere gli spazi che nn ci appartenevano più ed usufruire di un tempo che prima ci era precluso.
    Per un pò il coraggio mancherà, è normale...fa parte della ferita e per guarire [come per tante altre cose] ci vuole tempo. Per tutto il resto ci vuole coraggio...giorno per giorno e senza fretta.
    Ora coraggio, riguadagna i passi dimenticati.

    Un sorriso :)

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  9. Pit, succede a tutti e quando succede nn si riesce a fare a meno di pensare che si chiude una parentesi importante...nn si riesce a credere che se ne apriranno altre di parentesi, tanto importanti che talvolta comprendiamo di esserci disperati per poco.
    Comprendo "perfettamente" lo stato d'animo, il disorientamento nel riprendere gli spazi che nn ci appartenevano più ed usufruire di un tempo che prima ci era precluso.
    Per un pò il coraggio mancherà, è normale...fa parte della ferita e per guarire [come per tante altre cose] ci vuole tempo. Per tutto il resto ci vuole coraggio...giorno per giorno e senza fretta.
    Ora coraggio, riguadagna i passi dimenticati.

    Un sorriso :)

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  10. Le mie disavventure sono nel blog, quello su Leonardo.it. So bene che cosa succede, ma ognuno sa le proprie cose e reagisce in maniera differente.Ti dico solo,ma già lo sai, di seguire il tuo istinto.E buona fortuna, ovviamente.

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  11. Ragazzi, siete davvero fantastici. ognuno dei vostri commenti è sentito, ogni parola scelta con cura. Si avverte subito, si ha subito la sensazione della vostra partecipazione.
    Grazie.

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  12. Ragazzi, siete davvero fantastici. ognuno dei vostri commenti è sentito, ogni parola scelta con cura. Si avverte subito, si ha subito la sensazione della vostra partecipazione.
    Grazie.

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  13. Vedrai che andrà tutto per il meglio ;-))

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  14. sono a Rm ogni tanto faccio il pendolare del mare... un abbraccio

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  15. Mi dispiace, cara Pit. Sono sempre colpi duri. Forse però qualcuno ha deciso per te quello che tu non avevi il coraggio di fare. A volte si chiude una finestra e si apre un portone. Te lo auguro di cuore. Con tutto il mio affetto. Paola.

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  16. In bocca al lupo, Pit. Capita a tutti, prima o poi, di subire ingiustizie e di dover ripartire dopo una brutta batosta. Il coraggio di certo non ti manca.

    http://www.youtube.com/watch?v=x26gBMchP04

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  17. In bocca al lupo, Pit. Capita a tutti, prima o poi, di subire ingiustizie e di dover ripartire dopo una brutta batosta. Il coraggio di certo non ti manca.

    http://www.youtube.com/watch?v=x26gBMchP04

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  18. cavolo mi spiace. ma ora come va? di che ti occupavi? magari facciamo girare la voce..

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  19. Mi sembra il posto dove lavoro attualmente.
    Non si vende niente? Colpa dei venditori! Solo che a noi non ci licenziano...ci mandano in ferie forzate per smaltire quelle che abbiamo accumulato e non pagarcele, e quando lo fanno vuol dire che è il caso che ti licenzi o quando torni la tua vita sarà una merda...eheheh!
    Non è che non si vende perché i nostri buyer sono degli emeriti imbecilli o perché siamo scandalosamente in sottopersonale o perché c'è la crisi...no no. Colpa tua.
    Ed è per questo che io me ne frego se questo è un lavoro a tempo indeterminato, e ad agosto li mando tutti a fare in culo e se ho voglia neanche gli do il preavviso.
    Voglio proprio vederli, con tre persone a coprire due reparti su un negozio aperto con orario 9.00 - 22.00
    Stronzi.

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  20. Mi sembra il posto dove lavoro attualmente.
    Non si vende niente? Colpa dei venditori! Solo che a noi non ci licenziano...ci mandano in ferie forzate per smaltire quelle che abbiamo accumulato e non pagarcele, e quando lo fanno vuol dire che è il caso che ti licenzi o quando torni la tua vita sarà una merda...eheheh!
    Non è che non si vende perché i nostri buyer sono degli emeriti imbecilli o perché siamo scandalosamente in sottopersonale o perché c'è la crisi...no no. Colpa tua.
    Ed è per questo che io me ne frego se questo è un lavoro a tempo indeterminato, e ad agosto li mando tutti a fare in culo e se ho voglia neanche gli do il preavviso.
    Voglio proprio vederli, con tre persone a coprire due reparti su un negozio aperto con orario 9.00 - 22.00
    Stronzi.

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  21. Leanan: lo spevo che eri così incazzat perchè hai un lavoro di merda. Ci avrei giurato.

    Raffa: sei gentile, davvero. Mi piacerebbe insegnare e tradurre dallo spagnolo libri, opuscoli, manuali. Oppure lavorare per un editore dando una mano come correttrice di bozze o altro.
    Abito in priovincia di Modena, am di solito questio sono lavori che si fanno " a distanza".
    Se fai una corsa per uno che può fare al caso mio fammi pubblicità :-)
    a parte tutto, grazie mille per il tuo interesse.

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  22. Leanan: lo spevo che eri così incazzat perchè hai un lavoro di merda. Ci avrei giurato.

    Raffa: sei gentile, davvero. Mi piacerebbe insegnare e tradurre dallo spagnolo libri, opuscoli, manuali. Oppure lavorare per un editore dando una mano come correttrice di bozze o altro.
    Abito in priovincia di Modena, am di solito questio sono lavori che si fanno " a distanza".
    Se fai una corsa per uno che può fare al caso mio fammi pubblicità :-)
    a parte tutto, grazie mille per il tuo interesse.

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  23. Oh, beh. A dire il vero del lavoro me ne frega gran poco, dato che tra un mese lo mollo.
    Io sono incazzata perché non sono abbastanza misantropa.

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  24. Oh, beh. A dire il vero del lavoro me ne frega gran poco, dato che tra un mese lo mollo.
    Io sono incazzata perché non sono abbastanza misantropa.

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