domenica 28 giugno 2009

AFRICA

Sto guardando RAI TRE, l'unica emittente italiana che fa seriamente televisione e che dice un pò di verità.


In  questi giorni in cui migliaia di fan di uno che dalla vita aveva avuto tutto e nien te gli bastava, si sono strappati i capelli per la sua morte facendoci assistere a questa follia senza neanche avere la soddisfazione di vederne cadere uno in preda a dissenteria acuta, in questi giorni dicevo, c'informano che 1 bambino su 6, in Africa, non arriva ai 5 anni di età.



Fanno vedere le discariche troppo piene di spazzatura non prodotta da loro, dato che chi non ha nulla non può produrre tonnellate di pattume. Questa cosa la trovo di una crudeltà senza confini.


Mostrano i giovani universitari ghanesi che studiano di notte in aereoporto  perchè nel loro quartiere non c'è corrente elettrica.


Alla fine tutti si dicono fiduciosi nei giovani africani e non nei giovani occidentali, men che meno in quelli italiani. Concordo.



Sapete che vi dico? Ben venga la crisi, spero che duri, spero che ci ridimensioniamo ancora, spero che c'insegni a spendere meno, ad indebitarci meno, a dare, a snobbare gli slogan razzisti dei potenti perchè forse dovremo nuovamente emigrare come hanno fatto i nostri nonni e saremo clandestini anche noi.


Scusate YAGUINE E FODE'. Scusatemi anche se non merito il vostro perdono.


Questo è il testo della lettera scritta da Yaguine e Fodé, morti durante una traversata come clandestini sul carrello di un aereo. Il loro intento era quello di portare il seguente messaggio ai potenti della terra.

Loro eccellenze i signori membri e responsabili dell'Europa. Abbiamo l'onorevole piacere e la grande fiducia di scrivervi questa lettera per parlarvi dello scopo del nostro viaggio e della sofferenza di noi bambini e giovani dell'Africa. Ma prima di tutto, vi presentiamo i nostri saluti più squisiti, adorabili e rispettosi. A tale fine, siate il nostro sostegno e il nostro aiuto, siatelo per noi in Africa, voi ai quali bisogna chiedere soccorso: ve ne supplichiamo per l'amore del vostro bel continente, per il vostro sentimento verso i vostri popoli, le vostre famiglie e soprattutto per l'amore per i vostri figli che voi amate come la vita. Inoltre per l'amore e la timidezza del nostro creatore "Dio" onnipotente che vi ha dato tutte le buone esperienze, la ricchezza e il potere per costruire e organizzare bene il vostro continente e farlo diventare il più bello e ammirevole tra gli altri. Signori membri e responsabili dell'Europa, è alla vostra solidarietà e alla vostra gentilezza che noi gridiamo aiuto in Africa. Aiutateci, soffriamo enormemente in Africa, aiutateci, abbiamo dei problemi e i bambini non hanno diritti. Al livello dei problemi, abbiamo: la guerra, la malattia, il cibo, eccetera. Quanto ai diritti dei bambini, in Africa, e soprattutto in Guinea, abbiamo molte scuole ma una grande mancanza di istruzione e d'insegnamento, salvo nelle scuole private dove si può avere una buona istruzione e un buon insegnamento, ma ci vogliono molti soldi, e i nostri genitori sono poveri, in media ci danno da mangiare. E poi non abbiamo scuole di sport come il calcio, il basket, il tennis, eccetera. Dunque in questo caso noi africani, e soprattutto noi bambini e giovani africani, vi chiediamo di fare una grande organizzazione utile per l'Africa perché progredisca. Dunque se vedete che ci sacrifichiamo e rischiamo la vita, è perché soffriamo troppo in Africa e abbiamo bisogno di voi per lottare contro la povertà e mettere fine alla guerra in Africa. Ciò nonostante noi vogliamo studiare, e noi vi chiediamo di aiutarci a studiare per essere come voi in Africa. Infine: vi supplichiamo di scusarci moltissimo di avere osato scrivervi questa lettera in quanto voi siete degli adulti a cui noi dobbiamo molto rispetto. E non dimenticate che è con voi che noi dobbiamo lamentare la debolezza della nostra forza in Africa. Scritto da due bambini guineani. Yaguine Koïta e Fodé Tounkara.


5 commenti:

  1. Credo che ogni cosa debba lasciarci un "segno", o forse un motivo per riflettere...nn è un caso forse che tu abbia voluto parlare di M.J. parlando dell'Africa...Diverso è il mio giudizio.
    Oggi che molti fan si strappano i capelli e piangono la morte di un uomo che aveva tutto e nn gli bastava nulla...che è anche un uomo che era un genio ed il suo genio l'ha molte volte impiegato proprio per aiutare gli sfortunati.
    Michael Jackson era.
    Molto di quel che era rimarrà un mistero.
    Era l'assurdo ed era il genio.
    Era anche un mostro per sua stessa scelta...un mostro dipinto davanti per essere aiutato a combattere il mostro, forse.
    Un baratro profondo dal quale l'uomo chiede a gran voce aiuto ma nessuno lo ascolta....forse dovremmo interrogarci su questo e nn su tutto il resto.
    Michael Joseph Jackson prima era un genio, prima ancora anche solo un povero "negro", prima ancora il figlio di un padre assurdo e pretenzioso....e per sempre un bambino incapace di sopportare tutto il peso del mondo...probabilmente ha fatto cose che nn andavano fatte, nn lo sapremo mai.
    Sappiamo invece ciò che ha fatto: sappiamo dei 60 milioni di dollari devoluti ai bambini Africani, sappiamo del concerto in aiuto alle vittime delle Twin Towers, sappiamo del concerto in aiuto delle vittime dell'uragano Kathrina, sappiamo che era un'ingenuo...più bambino che uomo.
    Credo che giudicarlo oggi sia un grave errore, una grave limitazione ed un'ingiustizia che rivolgiamo ad un uomo incapace di difendersi...quando potè farlo peraltro lo si giudicò un'infame, ma altre sono le infamie alle quali assistiamo ogni giorno e ci tratteniamo dal giudicare.

    Sarò polemica anche sui "giovani italiani" ;)
    Un bambino nasce, un giovane si "crea". La giovane generazione occidentale l'abbia creata e coltivata noi...l'abbiamo alimentata a suon di prodotti di alta tecnologia e fast food. L'abbiamo educata a suon di reality e riforme scolastiche. L'abbiamo punita a suon di debiti scolastici e regole sommarie.
    Oggi ci ritroviamo a dedicare la nostra fiducia a giovani che sono stati educati secondo regole contrarie alle nostre, in vite del tutto diverse alla nostre, per bisogni che noi stessi abbiamo voluto cancellare definitivamente dalle vite delle nostre giovani generazioni.
    Noi abbiamo ciò che noi stessi abbiamo voluto creare, l'abbiamo e lo rifiutiamo, lo critichiamo, lo contestiamo...arrivando in ultimo a determinare che ciò che abbiamo creato nn merita nessuna fiducia.
    Si può essere più ingiusti?

    La lettera è bellissima :)

    Buona giornata Pit :)

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  2. Credo che ogni cosa debba lasciarci un "segno", o forse un motivo per riflettere...nn è un caso forse che tu abbia voluto parlare di M.J. parlando dell'Africa...Diverso è il mio giudizio.
    Oggi che molti fan si strappano i capelli e piangono la morte di un uomo che aveva tutto e nn gli bastava nulla...che è anche un uomo che era un genio ed il suo genio l'ha molte volte impiegato proprio per aiutare gli sfortunati.
    Michael Jackson era.
    Molto di quel che era rimarrà un mistero.
    Era l'assurdo ed era il genio.
    Era anche un mostro per sua stessa scelta...un mostro dipinto davanti per essere aiutato a combattere il mostro, forse.
    Un baratro profondo dal quale l'uomo chiede a gran voce aiuto ma nessuno lo ascolta....forse dovremmo interrogarci su questo e nn su tutto il resto.
    Michael Joseph Jackson prima era un genio, prima ancora anche solo un povero "negro", prima ancora il figlio di un padre assurdo e pretenzioso....e per sempre un bambino incapace di sopportare tutto il peso del mondo...probabilmente ha fatto cose che nn andavano fatte, nn lo sapremo mai.
    Sappiamo invece ciò che ha fatto: sappiamo dei 60 milioni di dollari devoluti ai bambini Africani, sappiamo del concerto in aiuto alle vittime delle Twin Towers, sappiamo del concerto in aiuto delle vittime dell'uragano Kathrina, sappiamo che era un'ingenuo...più bambino che uomo.
    Credo che giudicarlo oggi sia un grave errore, una grave limitazione ed un'ingiustizia che rivolgiamo ad un uomo incapace di difendersi...quando potè farlo peraltro lo si giudicò un'infame, ma altre sono le infamie alle quali assistiamo ogni giorno e ci tratteniamo dal giudicare.

    Sarò polemica anche sui "giovani italiani" ;)
    Un bambino nasce, un giovane si "crea". La giovane generazione occidentale l'abbia creata e coltivata noi...l'abbiamo alimentata a suon di prodotti di alta tecnologia e fast food. L'abbiamo educata a suon di reality e riforme scolastiche. L'abbiamo punita a suon di debiti scolastici e regole sommarie.
    Oggi ci ritroviamo a dedicare la nostra fiducia a giovani che sono stati educati secondo regole contrarie alle nostre, in vite del tutto diverse alla nostre, per bisogni che noi stessi abbiamo voluto cancellare definitivamente dalle vite delle nostre giovani generazioni.
    Noi abbiamo ciò che noi stessi abbiamo voluto creare, l'abbiamo e lo rifiutiamo, lo critichiamo, lo contestiamo...arrivando in ultimo a determinare che ciò che abbiamo creato nn merita nessuna fiducia.
    Si può essere più ingiusti?

    La lettera è bellissima :)

    Buona giornata Pit :)

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  3. Che vuoi, questa lettera è spaventosamente toccante. Non si può che restarne ammutoliti, meditando sugli effetti nefasti della nostra indifferenza, della nostra spietatezza, la nostra impotenza colpevole.
    Paola

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  4. Che vuoi, questa lettera è spaventosamente toccante. Non si può che restarne ammutoliti, meditando sugli effetti nefasti della nostra indifferenza, della nostra spietatezza, la nostra impotenza colpevole.
    Paola

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