mercoledì 4 marzo 2009

L'età della ragione

Ho constatato come in Italia sia precipitata una certa concezione sull’età delle persone e ne ho avuto conferma leggendo da qualche parte che siamo il paese dell’eterna giovinezza perché, pare, in nessun’altra nazione al mondo ci si considera ragazzi a quaranta, cinquant’anni.

Se parlo con un  quarantenne, il suo discorso comincia sempre con “guarda, io sono un ragazzo che…” e la cosa si ripete anche per chi è ormai  vicino alla soglia dei cinquanta, se non oltre.

Conosco  persone di trentanove anni e tre quarti che continuano a dire “no, perché, noi trentenni…”.

Ma per piacere.

Donne in là con gli anni, ombelico al vento, che ti parlano modello rapper, “il mio moroso…yo yo” e uomini che sembrano i pupazzi della Lego perché la tinta fa l’effetto parrucca.

“Dietro liceo, davanti museo”, dicono da queste parti.

E che dire di quelli che ancora si ostinano ad andare in discoteca? ‘Sti poveracci che preferirebbero essere a letto da un pezzo, pur di tenere alta la bandiera del ridicolo, si costringono a fare la fila all’una di notte per entrare e si sorbiscono una nottata di cocktails e di techno tunz tunz a palla, che il giorno dopo produrranno un’acidità pazzesca e l’emicrania a grappolo.

Qualche settimana fa, in profumeria, ho assistito ad una scenetta esilarante: una donna vicina alla sessantina chiedeva alla commessa un consiglio su come far tornare turgida la pelle di viso e corpo e quella, compunta, invece di dirle che l’unica sarebbe tornare  a nascere, le fa: usi questa crema e beva molta acqua. Fantastica!

Insomma, fermo restando che (per carità!) di certo non era bello essere “finiti” a quarant’anni, come succedeva fino a qualche tempo fa, adesso però ho l’impressione che si sia passati da un eccesso all’altro. Sono del parere che i pensieri, l’atteggiamento, il linguaggio, il vestiario, debbano corrispondere alla propria età anagrafica.

Essere giovanili, non grotteschi!

Se anche tua figlia ventenne sta transitando per la tua taglia, non sei autorizzata a coprirti di ridicolo mettendo i pantaloni della JTB,  senza vita e con l’elastico da una sola parte. E se non ti sei mai tatuata, perché farti il tribale a cinquant’anni, sapendo che molto presto giacerà sulle proprie macerie?
Dovrebbe essere scontato che un  trentacinquenne è a metà strada tra i trenta ed i quaranta. Invece crede ancora di essere un giovincello tenendo buoni i trenta ed ignorando i cinque.

C’est les italiens, dicono i francesi.

Bamboccioni? Forse, da questo punto di vista sì, dài.

Per capirci:  a che età ormai si diventa donne e uomini ?

23 commenti:

  1. Mia cara amica mi fai sempre fare un sacco di risate. Hai fatto un ritratto bellissimo della vanità maschile e femminile. Io ho tanti "anta"; cerco di tenermi in forma, uso qualche crema e bevo l' acqua, come quella signora di cui parli, ma sono anche obiettiva e di mia figlia metto solo il pigiama,anche se mi va stretto.
    Che posso dirti? Sii più indulgente verso il prossimo che si aggrappa alla giovinezza con tutti i mezzi, tanto si accorgerà presto che non serve. Hai visto la Patty Pravo al festival? Sembrava avesse la faccia imbalsamata, senza rughe e senza espressione alcuna.
    Ciao, simpaticona. Buona notte.

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  2. Il mito dell'eterna giovinezza non risente dei secoli di vita !
    é abbastanza ridicolo vedere gente che tenta di apparire più giovane o giovanile dei prorpi figli. O forse è solo triste.

    Patty Pravo, Vanoni, Zanicchi, tirate e lucide, Pippo Baudo e M. Bongiorno con i capelli colorati.
    Va bene che vivono nella società dell'immagine, ma una volta anche i presentatori e le cantanti invecchiavano decentemente, senza abbrutrisi o sembrare di cartapesta. Forse hanno perso la mezza misura.

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  3. IMPORTANTE:

    Censorina mi ha fatto notare che il mio blog fa fatica ad aprirsi. Capita anche a voi?

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  4. Embè!! allora io che oggi ne ho compiuti 56 di anni mi dovrei sentire decrepito...hai ragione, viviamo anni televisivi e sarà dura accettarli...
    la foto è tratta da quel bellissimo e straordinario film "Brasil"
    Ciao
    Nino

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  5. L'importante è non scivolare nel ridicolo...

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  6. Buongiorno Pit..personalmente il tuo blog mi si apre subito, detto questo non avevo mai sentito l'espressione “Dietro liceo, davanti museo”..veramente azzecata in molti casi...Credo che il tutto sia soggettivo e concordo in pieno con lo Struzzo, l'importante è non diventare ridicoli, delle macchiette di se stessi, alla continua ricerca di togliere i segni del tempo che inesorabile passa...e più si agisce, più si diventa una bambola inespressiva ed omologata ad altri milinioni di persone!!!
    P.S. poi per dirla tutta capisco in parte chi non vuole invecchiare...ma vogliamo parlare di nina moric???? continua a dichiarare di non essere ricorsa alla chirurgia estetica....ma chissà perchè adesso sembra una braz!!!!

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  7. No, quello della foto è il comico che faceva gli scketch del vapfan-ghala. A me se proprio hai voglia di vedermi puoi andare qui:

    http://struzzonero.splinder.com/archive/2008-04?from=15

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  8. Una volta si diceva "l'età della ragione"...credo nn ci sia espressione più azzeccata. L'età della ragione nn ha età e nn ha tempo, certo però la riconosci...tutto il resto è colpa della società forse, ma s'è vero che la società siamo tutti ed ognuno ti chiedi cosa ci spinge a questo punto.
    Essere se stessi è banale e dimostrare è diventata l'unica vera cosa importante, invecchiare piacevolmente è fuori moda. Un dato su tutti, per me che lavoro nel settore commerciale, è imbarazzante vedere la crisi che colpisce indifferentemente le aziende ed il proliferare incontrollato dei "centri bellezza". Vince l'apparire sull'essere.


    Buona giornata Pitumpi :)

    [il blog si "apre" facilmente]

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  9. Io...solo acqua e sapone...praticamente..."un ragazzo".
    Non capisco perchè, quando partecipo a qualche gara di sci di fondo mi mettono nella categoria "veterani".
    Comunque difendersi, difendersi, difendersi sempre dall'inesorabile degrado fisico, che arriva con gli anni; ma mai scivolare nel ridicolo.

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  10. avere uno spirito giovanile , accurati, accettando l'età con serenità è il miglior modo a invecchiare,
    gli'anni passati non sivedono solo sul viso, ma sul tutto il corpo, movimenti, e sopratutto nello sguardo,
    un abbraccio e
    buon giovedi sera!!!!!!

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  11. utente anonimo5 marzo 2009 09:41

    Il linguaggio, l'atteggiamento e l'esperienza è giusto che siano maturi, ma il vestiario... ti prego! Piuttosto che mettermi un tailleur tipo Chanel con collanuccia difinte perle io faccio harakiri, lasciami i miei adorati jeans. Quanto ai pensieri, è meglio che siano il più possibile giovani e aperti, altrimenti sia fa pena, dicendo "ai miei tempi" e anche "non ci sono più le stagioni di una volta". Il problema secondo me è sforzarsi di non essere imbecilli, a qualsiasi età.
    Paola

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  12. Gli unici che mi stanno simpatici sono coloro che ogni tanto contravvengono alle proprie convinzioni ;-)
    Ogni tanto ci vuole ahahha

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  13. ti do ragione ma...
    come definire una persona che...
    a 35 anni gestrice di un ar decide di vivere il proprio sogno e di studiare archeologia. Lo adora, si applica tantissimo, è brava, vince il dottorato. Ora ha 40 anni, un compagno, nessuna possibilità di mettere su una famiglia, un futuro incerto. A guardarla le si danno 25-30 anni. Si veste con jeans e maglietta, ha il viso aperto e uno sguardo che non si dimentica.
    ...una persona che a 38 anni continua a lavorare a contratto 10 mesi l'anno. Ha una casa e una compagna ma non ha la possibilità d crearsi una famiglia. Ha decisi di iscriversi ad un dottorato, ha vinto il concorso e adesso di lavori ne fa due allo stesso tempo. Veste con jeans e maglietta, gli si danno 27-28 anni,ha lo sguardo di chi ne ha passate tante ma che ha la voglia di mettersi in gioco e ricominciare.

    Io queste persone le chiamo ragazzi, perchè la gioventù non è solo un vestito ma un modo di essere. E non mi interessa se hanno 40 anni e si vestono come ragazzini perché se lo possono permettere. e non sto parlando (solo) del fisico.

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  14. Guarda, è un dubbio che mi pongo anch'io. Ieri un quotidiano locale parlava di un tragico incidente stradale in cui era vittima "un anziano di 73 anni". Allora, mi chiedo se lo stesso quotidiano avrebbe il coraggio di definire il pres des Cons italiano come "un anziano leader di 73 anni". C'est la vie.

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  15. Ciao Pitunpi
    la politica italiana ha ridefinito anche la percezione dell'età.
    Se Veltroni e Franceschini a 50 anni passati sono considerati giovani (sic!) ecco che anche un uomo di 30 ci fa la figura dell'adolescente in erba.

    dimenticavo per i casi di cronaca nera invece si drammatizza: uomo di 25 anni uccide....uomo di 28 anni affiliato al clan...

    siamo ridicoli.

    un saluto dall'Abruzzo

    Xunder

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  16. Post divertentissimo. Però dai, in mezzo a tanta foga "legionaria" (come la chiamo io), si può anche ammettere che un uomo - quell'uomo - scopra di esserLo all'età che vuole e che una donna - quella, in particolare - pure.

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  17. Concordo con te. Quando mi sento chiamare "giovane" quasi mi inc... innervosisco.

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  18. c'è uin pensierino x te da me

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  19. Sono passata per gli auguri per l'8 marzo: la nostra lotta continua!!

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