venerdì 20 febbraio 2009

MOBBING SUL LAVORO


 


In Italia non siamo abituati a parlarne, eppure il fenomeno è in crescita e riguarda molti lavoratori di tutte le categorie. Operai, impiegati, responsabili, quadri, nessuno è escluso.


Ovviamente, quanto più sarà basso il livello contrattuale del dipendente, tanto più sarà difficile poter trovare un supporto per uscire da una delle più spiacevoli situazioni nella quale possa trovarsi un essere umano.Sto parlando del mobbing sul lavoro, di quella odiosa e sistematica persecuzione volta ad abbassare l'autostima del malcapitato affinchè possa essere e sentirsi emarginato.Spesso il fine è quello di far sì che il mobbizzato, psicologicamente stremato, lasci senza tante storie il posto di lavoro. 


Tra le cause del mobbing vanno annoverate, ad esempio, le carenze a livello di organizzazione lavorativa, di informazione interna e di direzione giacchè, i problemi organizzativi irrisolti e di lunga durata, si traducono in pesanti pressioni sui gruppi di lavoro e possono condurre all’adozione della logica del “capro espiatorio”.In teoria sono state approntate, già da alcuni anni, delle normative e delle sanzioni al riguardo. Nella pratica, accusare chicchessia di molestie sul posto dove svolgiamo la nostra attività è un'impresa ardua dato che le angherie sono molto sottili ed ambigue. Intanto, prima di poter sporgere una qualsiasi denuncia, le vessazioni devono protrarsi per almeno sei mesi, essere finalizzate all'espulsione del lavoratore ed aver causato, nel frattempo, tutta una serie di disturbi psico-fisici che lo stress da mobbing comporta e che provoca delle problematiche, psicologiche e fisiche appunto, ad andamento cronico.Se si riesce a provare tutto questo, è fatta.  


Ci sono due tipi di mobbing: verticale, quando l'ostracizzazione viene da un superiore che, per non causare imbarazzo all'azienda con un  licenziamento, opta per “le manovre oscure” pur di allontanare il dipendente; orizzontale, quando parte dagli stessi colleghi, privandolo del rispetto e della più ordinaria collaborazione. Le cause, le più svariate: antipatia, timore per l'eccessiva competenza del collega o, al contrario, per la sua scarsa produttività.Nel nostro Paese, dove è già difficile trovare giustizia per le cose tangibili, il mobbing prolifera indisturbato o quasi. Ma non dobbiamo arrenderci. Mai. Dobbiamo denunciare in primo luogo ai sindacati che hanno il dovere di aiutarci e chiedere consulenza su come muoverci in casi come questi. Munirci di piccolo registratore e fotocamera per documentare ciò che viviamo, conservare accuratamente tutti i referti medici che collezioneremo in quel periodo.


Se non stiamo zitti, possiamo farcela.


 


 


14 commenti:

  1. :-) Auguri! Non ho capito bene quand'era il tuo compleanno... ehm... ma cmq auguri!

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  2. Anche io penso che il mobbing sui luoghi di lavoro sia in costante aumento e penso che sia un fenomeno sottovalutato. Sì sono poche le denunce, comunque non è facile denunciare.
    Ciao

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  3. Fildiferro: tanto fino al prox 19 febb sono sempre gli stessi!!! Grazie.

    Paolo: è anche una conseguenza della precarietà.

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  4. Il mobbing, nella maggior parte dei casi, è solo il primo passo...spesso il povero malcapitato si trova a ringraziare il suo santo protettore se viene lincenziato, nel 80% dei casi semplicemente si dimette. Senza considerare che una volta lasciato il lavoro, portare avanti una causa per mobbing è quasi impossibile, servono prove e dichiarazioni a sostegno...rarissimi i casi in cui le prove sono state sostenute anche da testimoni, su tutti, specialmente in tempi di crisi, alita lo stesso spauracchio...più o meno taciuto da colui che ha dato inizio al mobbing. Se parli ti tocca la stessa sorte e davanti al silenzio c'è poco da fare.
    Un metodo di "tortura" nemmeno tanto moderno sul quale, finalmente, anche l'Italia ha una legislazione...speriamo solo che funzioni..


    Buon pomeriggio Pitumpi :)

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  5. Mi scuso ...buon compleanno Pitumpi :)

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  6. Anche la paura di non trovare lavoro altro, visti i tempi, può esser causa della mancanza di denunce.


    [OT: in un commento da me hai scritto che stai leggendo un libro che ha come protagonista una donna di nome Blue; mi è rimasta la curiosità di sapere il titolo: sarà mica la storia di una ragazza che prende il nome da una farfalla...]


    buon we ed auguri belli anche se in ritardo :)


    Blue

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  7. un saggio ragionamento,
    sempre interessante a leggerti!
    un abbraccio e
    buon fine settimana!
    p.s
    non da tanto mi segui, ma mano a mano chi mi leggono dall'inizio mi riconoscono nei miei scritti,
    forse un pò maturando dalle prime bischerate:-)
    scrivo tutto io, pura fantasia,
    e con gran voglia di comunicare!
    un abbraccione!

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  8. Di certo è una gran brutta situazione..spero di non capitarci mai :-(

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  9. Chi trova il coraggio di denunciare dovrebbe poi essere sotenuto anche psicologicamente, invece...

    Cmq. mai restare silenti!!!

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  10. Io conosco bene il mobbing, per averlo subito in maniera pesante nella mia vita lavorativa.
    Ti accenno un episodio.
    Più volte avevo previsto bocciature (poi verificatesi) di provvedimenti legislativi e di delibere dell'amministrazione.
    Per questo ero considerato un menagramo, uno che porta scarogna, anzichè una persona preparata, come avrebbe dovuto essere.
    Taluni colleghi, soprattutto gli autori dei provvedimenti bocciati, quando mi incontravano, per scaramanzia, ostentatamente si... toccavano.
    Mi difesi girando per i corridoi con una bella verga, che cominciò ad abbattersi sulle mani degli scaramantici e se sbagliavo mira ...
    Presi per queste "violenze" un paio di denuncie; ma riuscii con le...buone maniere a farle ritirare.
    Preparai anch'io alcuni esposti per la magistratura e prima di inviarli li feci leggere "alle parti lese".
    La storia fini lì, e... promoveatur ut moveatur.
    Fui promosso e trasferito.
    Comunque per sdrammatizzare un po' clicca:
    http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Padulo
    e fatti due risate!

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  11. Il mobbing è sempre in costante aumento ahimè...

    salutone serale Pit

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  12. utente anonimo6 ottobre 2009 22:41

    è difficile quando hai bisogno di lavorare e ogni mattina ti svegli come da una lunga apnea e ti manca il respiro solo all'idea di dover tornare al lavoro...in un anno ho perso 23 Kg...

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