mercoledì 4 febbraio 2009

MIiiiii stai a casa

Il panettone si è ammalato. Ricordate la collega col sedere, diciamo, nu poco poco a capanna? Lei. Finalmente ha messo fine alle sue (e mie) sofferenze.



Pur di non mettersi in malattia, perchè le hanno inculcato che al lavoro si va anche se si sta poco bene, sono quattro mesi che tossisce e sparge germi e virus a destra ed a manca con sommo giubilo di tutti quelli che le capitano vicino.


Siccome non riesce (credo) a replicare a niente e nessuno (salvo mandarti a morire tra sè e sè,ricordate?), ha preso la sinusite perchè lasciano spesso aperte due porte che fanno corrente. Hanno dovuto trasferire me nel suo ufficio per farle capire che, chiedendo di chiudere le porte, esse vengono automaticamente chiuse. E che, se la cosa persiste, si può sempre ricorrere ad una comunicazione, come dire, un pò più energica.


Non è che mi sia antipatica. Non mi è. Non saprei. So solo che quelle come lei, che se devono fare una telefonata di trenta secondi a casa  usano il cellulare, sono la rovina di tutti noi puvras (leggi poveracci). E che, se di tanto in tanto un cristiano dà un'occhiata ad internet, specie nei momenti morti, anzichè tirarsi le dita, non fallisce l'azienda.


A proposito di diritti che non ci sono più, quelle come lei che non vanno in malattia a costo di trascinarsi sui gomiti e che a momenti scodellano i figli sulla scrivania per evitare la legittima maternità, fanno sembrare lavativi tutti gli altri.


Come posso io, semplice detentrice di bronchite, mandare il certificato? 


11 commenti:

  1. Come funzionario asl ritengo che il Tuo ultimo quesito, che mi hanno sottoposto tutti i miei colleghi, sia leggittimo!

    Un salutone super

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  2. credo che tu debba semplicemente sollevare il ricevitore e chiamare il medico, chiedendo il certificato di malattia.

    sono datore di lavoro, e sinceramente preferisco una dipendente in malattia due giorni, e fattiva tre mesi, che una segretaria presente e malaticcia che per forza di cose lavora peggio per tre mesi continuativi, e fa lavorare peggio le altre con le sue crisi da tosse, raffreddore, ecc...

    (l'ho scritta un po' rudemente, anche perchè sono di fatto un datore di lavoro umano, che guarda poco ai permessi, ai ritardi, alle distrazioni, ecc...)

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  3. Struzzo, sei di quelli che vanno casa per casa a verificare che, effettivamente, noi miseri lavoratori siamo moribondi?

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  4. Pitunpi
    beh allora anche te non scherzi nell'essere ligia al lavoro. arraffa il certificato e goditi il caldo delle coperte, sempre se puoi.

    Xunder

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  5. Xunder: secondo te io mi lascio condizionare? Sono rientrata ieri dopo una settimana di malattia.

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  6. La bronchite.....quanto la odio, ne ho sempre sofferto, fin da piccina (ebbene si anche io ho avuto un'infanzia!!), con conseguente ingerimento di antibiotici, inalazioni varie, ciclo di terme, ecc...ecc....Poi quest'anno, il miracolo, ho fatto il vaccino x l'influenza e magiaaaaaa, x ora niente di niente, nè bronchite, nè febbre, nè raffreddore....
    Spero che tu ora stia meglio....e non prender freddo!!!!
    Kisss

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  7. Mi raccomando, per una buona convalescenza, spremute di agrumi e fine settimana in montagna a respirare aria buona!

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  8. Purtroppo mi rivedo anche io nei panni della tua collega. Vado a lavorare anche quando sto male, ma sono giustificata, lo studio è mio e se manco......

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  9. Quando si sta male credo che l'unica cosa migliore da fare è starsene a casa e a riposo...
    Ciao.

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  10. No io non sono di quelli che controllano ma sono un capo (piccolo capo) e devo dire che da quando vige il regolamento del nanetto per certi ma solo per certi versi le cose vanno meglio. Putroppo i provvedimenti restrittivi vanno a colpire anche chi non c'entra o chi fa le cose onestamente e con coscienza...

    Buon fine settimana e spero che la tua bronchite vada meglio!

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