martedì 24 febbraio 2009

Inventario della normalità 2




16] Usare un pezzo di stoffa colorata legato al collo, senza alcuna funzione apparente, ma che risponde al pomposo nome di “cravatta”.



17] Non essere mai diretto nelle domande, anche se l’altra persona capisce che cosa si vuole sapere.



18] Avere un sorriso sulle labbra quando si sta morendo dalla voglia di piangere. E avere pietà di tutti coloro che dimostrano i propri sentimenti.



19] Pensare che l’arte valga una fortuna, o che non valga assolutamente nulla.



20] Disprezzare sempre quello che si è ottenuto con facilità, perchè non c’è stato il “sacrificio necessario” e, dunque, non deve avere le qualità richieste.



21] Seguire la moda, anche se tutto sembra ridicolo e scomodo.



22] Essere convinto che tutte le persone famose abbiano accumulato tonnellate di denaro.



23] Investire molto nella bellezza esteriore e preoccuparsi poco della bellezza interiore.



24] Usare tutti i mezzi possibili per dimostrare di essere una persona infinitamente al di sopra degli altri esseri umani, anche se si è una persona normale.



25] Su un mezzo di trasporto pubblico, non guardare mai direttamente negli occhi una persona, perchè altrimenti questo potrebbe essere interpretato come un segnale di seduzione.



26] Quando si entra in ascensore, mantenersi con il corpo rivolto verso la porta d’uscita, fingendo di essere l’unica persona là dentro, per quanto affollato sia.



27] Non ridere mai forte in un ristorante, per quanto divertente sia la storia.



28] Nell’emisfero nord, usare sempre un abbigliamento che combina con la stagione dell’anno: braccia nude in primavera (per quanto possa essere freddo) e giacca di lana in autunno (per quanto possa essere caldo).



29] Nell’emisfero sud, ricoprire l’albero di natale di batuffoli di cotone, anche se l’inverno non ha niente a che vedere con la nascita di Cristo.



30] A mano a mano che s’invecchia, ritenersi depositario di tutta la saggezza del mondo, anche se non sempre si è vissuto abbastanza per sapere cosa è sbagliato.



21 commenti:

  1. n. 17: sono sempre diretta...forse anche troppo!
    n. 18: sono una sempre sorridente ma quando ho voglia di piangere piango e ho bisogno di qualcuno per farlo.

    Ganzo questo post...fa riflettere!

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  2. #23 C'è una z che va integrata

    :-)))))

    ciao superpit

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  3. Ovviamente non era ironico era solo per farti sapere che Ti leggo e Ti seguo. I post più lunghi di dieci righe già faccio fatica a seguirli ma per Te e pochi altri intimi faccio eccezioni :-)

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  4. Mi permetto di dissentire sulla 16).

    Quel pezzo di stoffa colorata legato al collo, che risponde al nome di cravatta, serve solo per farci un nodo. Questo nodo è il prodotto supremo di un'arte effimera e preziosa, generata ogni mattina dall'incontro magico dei miei pensieri con il caso.

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  5. Struzzo, dobbiamo tenere alta la bandiera dei blog.

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  6. Il 18: quante volte è successo...e che strazio dentro.

    buonaserata :)

    Blue

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  7. Molte delle cose che elenchi fanno parte dell'assurdo quotidiano. Altre sono pezzi della cosiddetta "convivenza civile", che piaccia o no.

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  8. Eliminazione di un nano (magara come se dice a Roma....)

    Buongiorno Pittina

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  9. ho capito leggendo i due post in seguito perchè tutti mi dicono "ma sai che non sei tanto normale?..."

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  10. Yetiste: è un complimento di questi tempi.

    Struzzo: c'ho detto? :-)

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  11. Sono tante diverse facciate dietro cui ci nascondiamo senza neanche accorgercene..
    Ciao :-)

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  12. A costo di ripetermi direi "una su tutte" ;)


    Buon pomeriggio Pitunpi :)

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  13. Nel mio intervento difendevo la cravatta, criticata al punto 16).

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  14. ahimé sono in forte sofferenza sul trenta!

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  15. Pitunpi eccomi qua a questo secondo round.

    ma che fai la cravatta la consideri un misero pezzo di stoffa? quando la indosso Xunder si trasforma in un figo. ops sto esagerando!

    in ristorante normalmente sono io quello a fare un pò di casino. rido a crepapelle fregandomene del contesto. ridere allunga la vita.

    altra normalità? senti una voce che gracchia in salotto mentre sei indaffarato/a a fare tutt'altro che ascoltare quella voce: la televisione.

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  16. Ma non è la normalità italiana questa, per esempio al ristorante tutti urlano e sghignazzano, non c'è verso di capire un'acca dal tuo vicino che- anormalmente - parla in tono educato.
    Paola

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  17. Siete, tutti, assolutamente, fantastici :-)

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  18. Quella del bus... un mio caro amico ha una bimba di un anno. L'altro giorno ero a visitarli, e la bimba non staccava gli occhi dai miei occhi. E ho pensato "noi non sappiamo farlo". E mi sono quasi sentito male per la scoperta.

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