lunedì 2 febbraio 2009

E' ORA DI FINIAMOLA

Ci sono dei diritti che credevamo acquisiti e che ci sono stati tolti uno ad uno. E la barbarie continua dato che siamo sempre a novanta, pronti a ricevere.


Prendiamo il diritto al lavoro. Piano piano qualcuno ha fatto in modo che se dici "vorrei un posto fisso" venga tacciato da psicopatico socialmente pericoloso. Il posto fisso? Ma quando mai?!


Hanno fatto passare concetti della serie "bisogna essere elastici", "non fossilizzarsi", "diventare creatvi", quando la traduzione in soldoni è stata quella di favorire le agenzie interinali che campano gambe all'aria grazie alla disoccupazione, diversamente sarebbero tutte fallite e ripartite per le varie nazioni dalle quali provengono. Subito sembravano le galline dalle uova d'oro, molti all'inizio hanno davvero rimediato un  posto duraturo. Nel tempo, niente uova d'ora, solo... ehm... lasciamo perdere.




Poi ci sono le cose sulle quali contavamo che, zap zap, ci sono state fregate.


La tv non esisteva fosse a pagamento. Quando sono stati creati i canali dello psico, nessuno ha sborsato una lira. Stiamo sborsando adesso e con gli interessi. Stessa cosa dicasi per le varie ed infinite reti locali che spesso trasmettono anche cosucce guardabili, forse più dei canali tradizionali. Mai scucito un soldo. Oppure LA7, Odeon, insomma, network con un certo bacino d'utenza che non ti chiedeno niente. Poteva durare? Eh no. Adesso c'è il digitale terrestre, Sky e la marmaglia della pay tv. E tutti a pay-per-view.  Io non ce l'ho ma, detta tra noi, ho visto qualche programmazione: a parte qualche documentario e la possibilità di vedere canali di altri Paesi (c'è da dire che vedere tutto, nazionale ed estero,  è un lavoro a tempo pieno), il resto FA SCHIFO.  E paghi pure salato per vedere quella spazzatura.



Poi. Personalmente sono anni che non compro un auto perchè io alle cose do il valore che hanno: la macchina  mi deve trasportare e, finchè lo fa e non mi fa spendere una pazzia, me la tengo. Non m'interessa far la figa o cosa dicono gli amici. Se sono amici non dicono.


Bè, già anni fa mi sembrava che tutto fosse un optional. Adesso? Tu vai al concessionario perchè pensi che la macchina che ti piace costi, che so, 10.000 euro, ma dopo aver fatto due parole col venditore ti accorgi che per quel prezzo ti danno solo la scocca e poi la devi guidare coi piedi, come i Flinstone.


Flinstones

E, dulcis in fundo, ci hanno tolto l'ingenuità.


Grazie alle trasmissioni cosiddette reality, che di reality non hanno manco la faccia dei concorrenti, passano per buoni concetti ritenuti  da sempre assolutamente negativi dal comune buon senso. Ragion per cui la ragazza che la dà a tutti è se stessa, il pagliaccio ignorante e caprone un dio, l'imbecille con i muscoli un vero uomo, una furba che mostra un cappio, una pasionaria. Una culo all'aria, tal dig me! E se anche non le vuoi sapere 'ste cose le impari lo stesso, te le dicono al tg, con la presentatrice tutta ammiccante che poco fa ti ha dato la notizia di una strage, dieci morti.



Sono distrutta.

11 commenti:

  1. Oh finalmente! Pitunpi diciamo le cose come sono. pane al pane.

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  2. Sono d'accordo i nostri diritti si stanno riducendo sempre di più. Purtroppo a molti va bene così...
    Ciao

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  3. il vecchio sentenzia che hai ragione..:-)

    caro saluto
    mario

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  4. questa estate sono capitata per caso ad uno spettacolo in piazza che presentava la carta dei diritti dell'uomo commentandone gli articoli ad uno ad uno. Con sconcerto mi sono resa conto che sono pochissimi i diritti effettivamente esistenti in Italia...
    e stanno diminuendo
    Michela

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  5. Ti tolgono tutto e t'ammaliano con il nulla...forse forse ambiscono all'unica cosa ch'è impossibile da togliere, l'unica che fa la nostra forza: noi ed il pensiero libero.
    Rispetto a questo tutto è davvero niente.

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  6. finalmente si è aperta la pagina dei commenti. che bei post interessanti che stai scrivendo. Li leggo davvero con molto piacere.

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  7. Che devo dirti?
    Coraggio!
    Basta non guardare la tv.

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  8. Nonno Lele: ma non è che i problemi si risolvono rinunciando alle cose...

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