venerdì 30 gennaio 2009

La uoma


A me le donne non piacciono. Che scoperta, direte voi, sei donna anche tu. Non il quel senso. Trovo sia inutile e dannoso che tutti si affannino a lodarla e beatificarla. La donna d'oggi non mi convince. Molte delle donne che vedo in giro, che frequento, quelle delle nuove generazioni, diciamo sotto i trenta, ma pure sopra a ben guardarci, hanno le palle.




Ora: avere le palle, se è inteso come avere del coraggio, è cosa buona e giusta. Ma se le hanno nel senso letterale della frase, come dire, qualche problema lo porta. E' imbarazzante. Forse sarò sfortunata, ma l'aggressività che vedo in alcune, specie verso esponenti dello stesso sesso, è sconcertante.


La cosa che più mi fa incazzare è che queste virago quando sono alle prese con uomini che le umiliano e, talvolta, maltrattano, sono degli agnellini. Sparite le palle. Risucchiate.


Sono quelle che la sera dell'8 marzo, tutti i santissimi anni, vanno ad ubriacarsi ed a fare le deficienti in un pub. Oppure a vedere i Centocelle Nightmare o qualche altro gruppo sfigato. E si divertono un casino.


Ma cosa ridi, idiota? Tu sei la vergogna dell'intera categoria. Una volta le femministe, con le quali non sempre mi sono trovata d'accordo, anche se a posteriori, visto che all'epoca non c'ero, lottavano perchè avevano degli ideali, peroravano delle cause. Adesso la lotta che fanno 'ste emerite imbecilli sono: la minigonna, essere sempre più scosciate e volgari, bere la birra direttamente dalla bottiglia (come siete femminili), fare le avances al tipo di turno, scoparselo senza fare l'amore davvero, andare a vedere lo spogliarello maschile, ripetere come delle ossesse "sono me stessa" senza sapere neanche che cosa vuol dire, mostrare aggressività e competizione negli ambienti di lavoro, invidia con le amiche.




Belle gioie, guardate che la maggior parte di queste cose noi le criticavamo agli uomini. Non si capisce perchè, adesso, tutti vi debbano applaudire. Almeno i maschi tra loro sono solidali, non si tirano i moccoli uno con l'altro.




Troppo pessimista? No. Conosco donne meravigliose, che hanno  fatto grandi cose. Che le fanno tutti i giorni. Questa è una metà del cielo. Ne conosco altrettante, e le conoscete anche voi, così come le ho descritte.





Ed io da queste mi dissocio.

mercoledì 28 gennaio 2009

Mado' che palle!

Sì, è vero. Sui propri blog uno può scrivere ciò che vuole. E fin qua ci siamo. 


Oggi non sono al lavoro causa bronchite. Non sapevo di averla, ma il mio doc m'ha detto che, addirittura, è acuta. E vai con l'antibiotico.


Gironzolando qua e là per blog, soprattutto tra quelli che sono nella cartella Preferiti, mi son fatta du palle che non avete un'idea. Ora: non dico di essere la più perspicace, divertente, originale tra i blogger, ma escludo di essere una pizza.


Ci sono quelli con le poesiole. Belle, eh, ma cazzo tutti i giorni! Che uno poi non sa cosa vuol dire, cosa vuole comunicare. Versi strazianti, sembrano richieste d'aiuto. Se chiedi cos'hanno non ti rispondono. Troppo eterei... non puoi capire...no! (appoggiati allo stipite della porta con il braccio sulla fronte) salvati tu...io resto qui... Insomma, i polpettoni di Mario Merola gli fanno 'na pippa.



Poi ci sono i dissacratori. Ne ho beccato uno che asserisce di non sapere cosa si festeggia nel giorno della memoria. Indovinate cosa gli ho detto?


Tra questi, ci sono quelli che mandano a fanculo tutti, vorrebbero vedere tutti morti, se fai un commento ti dicono che tua madre....ci siam capiti.



E ci sono quelli che ti raccontano per filo e per segno la cosa più banale: apro il frigo che cigola perchè ha otto anni (ricordo quando mio padre lo comprò ai grandi magazzini con lo sconto 20), e si accende la luce dentro. Il salame è lì e sembra quasi invitarmi. Vicino al salame, giace la mortadella e, di fianco, la caciotta. Ma non quella affumicata, no, quella naturale, a pasta filante.


Oppure sono quelli che vanno di "e lui m'ha detto", "ed io gli ho detto", "ma lui m'ha risposto", " al che io non ho potuto non  fargli notare"...


Cioè, io non le ho, ma le avessi, se me le mettessero in frullatore, garantito, preferirei. Piuttosto.



Infine ci sono quelli che hanno il blog rapace: devono cuccare. Sono in internet 24 ore su 24. Come fanno non si sa.



Tra i rapaci, ci sono quelli che vogliono riconquistare l'ex e hanno fatto in modo che qualcuno gli abbia passato l'informazione. In questi blog ti senti come un imbucato ad una festa: senza invito. E' un dialogo tra il mollando ed il mollatore. A volte è un monologo. L'ex non visiterà mai quel blog. Di quello che dice o fa il blogger suo ex non gliene può fregar de meno.




 


Okay. Tenete pure il blog che volete. Ma permettetemi, ogni tanto, di sbadigliare.



P.S.: dopo questo post, si accettano  commenti sul mio blog con  serafica rassegnazione.


 

martedì 27 gennaio 2009

LE CAPRETTE TI FANNO CIAO


Modifico il post con un link assolutamente importante, tutto da leggere. Se ciò che minacciano si avvera, noi blogger siamo fritti.


E' da qualche mese, come ben saprete, nove per l'esattezza, che ogni tot a qualcuno parte l'embolo della censura su internet.


Per forza: è l'unico canale libero, democratico. E dà fastidio.


Leggete, leggete.


http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/tecnologia/p2p/bozza-governo/bozza-governo.html?ref=hpspr1


E poi leggete ancora il mio post. Voglio sperare di non essere tutti ridotti cosi come lo descrivo a seguire se no, non solo ci metteranno un bel bavaglio, ma saremo addirittura noi a legarcercelo sulla nuca....


REMAKE VI




Un popolo si riconosce da come guida. Fateci caso e ditemi se non siamo delle capre.


Nelle terribili colonne che si formano all'ora di punta mentre tutti, quelli belli e quelli brutti, siamo imbottigliati e procediamo a passo di lumaca, guadagnando tre centimetri al minuto maledicendo in aramaico il giorno in cui siamo nati ogni volta che lo sguardo ci cade sull'orologio del cruscotto (io ho rimediato appiccicandoci un adesivo sopra), perchè siamo irrimediabilmente in ritardo, succede che il tuo predecessore, alla luce verde del semaforo, quando finalmente si vede in lontananza la fine di una delle tappe dell'incubo, cosa fa? frena! L'idiota, frena! Ci passa sotto circospetto, aspettandosi che il marrano gli giochi un brutto tiro e volga al rosso in un attimo, magari emettendo una risata sinistra.


E poi ci sono quelli che col giallo pieno, dove non c'è manco l'odore di un scatto fotografico traditore, si fermano ed aspettano il verde che, quando entra in funzione, non li lascia comunque convinti. Infatti prendono tempo, innescano diverse volte la prima e partono piano piano, le pupille incollate sul nemico.


Ma che c'hanno fatto? Ormai siamo talmente abituati al brutto che quando capita una banalissima cosa positiva, come il verde al semaforo, stentiamo a crederci.


Vuoi che a me, proprio a me, capiti una simile fortuna? Dov'è la fregatura?


domenica 25 gennaio 2009

STALKING


Da Wikipedia



Stalking è un termine inglese (letteralmente: perseguitare) che indica una serie di atteggiamenti tenuti da un individuo che affligge un'altra persona, spesso di sesso opposto, perseguitandola ed ingenerando stati di ansia e paura, che possono arrivare a comprometterne il normale svolgimento della quotidianità.


La persecuzione avviene solitamente mediante reiterati tentativi di comunicazione verbale e scritta, appostamenti ed intrusioni nella vita privata.


Lo stalker può essere un estraneo, ma il più delle volte è un conoscente, un collega, o un ex-partner, che agisce spinto dal desiderio di recuperare il precedente rapporto o per vendicarsi di qualche torto subito.


Il termine inglese “stalking”, suggerito dalla letteratura scientifica specializzata in tema di molestie assillanti, intende un insieme di comportamenti molesti e continui, costituiti da ininterrotti appostamenti nei pressi del domicilio o degli ambienti comunemente frequentati dalla vittima, ulteriormente reiterati da intrusioni nella sua vita privata alla ricerca di un contatto personale per mezzo di pedinamenti, telefonate oscene o indesiderate.


Intende, inoltre, l’invio di lettere, biglietti, e-mail, sms, oggetti non richiesti; oppure producendo scritte sui muri o atti vandalici con il danneggiamento di beni, in modo persistente e ossessivo, in un crescendo culminante in minacce, scritte e verbali, degenerando talvolta in aggressioni fisiche con il ferimento o, addirittura, l’uccisione della vittima. Tutto ciò, o parte di esso se compiuto in modo persistente e tenace in modo da indurre anche solo paura e malessere psicologico o fisico nella vittima, è stalking, e chi lo attua è uno stalker. Ovvero, un soggetto che commette un atto criminale, in taluno Paese straniero punito dalla legge. Esso si differenzia dalla semplice molestia per la frequenza e la durata della variegata congerie comportamentale.




 


Non m'interessa un coro di ooooh e di frasi di circostanza, ma sapere se ne siete al corrente, se vi siete mai trovati diretta o indirettamente   coinvolti in una situazione simile e cosa avete fatto.



 

giovedì 22 gennaio 2009

NUN ME FATE N'CAZZA'


 






 



REMAKE V


mangiamo i soldiNon so voi, ma io sono ultra - super- mega - arci STUFA del sondaggi, delle previsioni, delle statistiche.


Soprattutto ce l'ho con l'ISTAT e le sue forchette... sono anni che ci pigliano per il culo, contando allegramente sul fatto che gli italiani sono ignoranti ed hanno la memoria corta, con la storiella dell'inflazione al DUE PER CENTO.


Ora io dico: c'è qualcuno che può dire con onestà che le cose aumentino del DUE PER CENTO? Del DUE PER CENTO AL GIORNO, vorrete dire!


In questi ultimi anni  l'inflazione ha toccato punte vertiginose. Io non sono in grado di valutare di preciso in quale percentuale, caro Signor Istat, ma posso garantirle che ci avviciniamo di parecchio al CENTO PER CENTO se andiamo indietro di una decina d'annetti. Dopotutto non parlo di cuinquant'anni, otto/dieci al massimo.


Certo, Signor Istat, non è colpa sua, lei deve giocare con la forchetta, nella quale mette il rincaro della Panda ed il rincaro del pane, però un pò di onestà, visto che alla fine anche lei caccerà fuori i soldi in proporzione agli aumenti, ecco, quella la gradirei.


Si rivolti al sistema e dica le cose come stanno, Signor Istat.


Una parolina anche alle ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI: vi stimavo, da piccola. Da quando ho cominciato a capire le cose, ho compreso che servite a ben poco.images2


Un esempio, Sig. Associazione dei Consumatori? I prezzi esorbitanti dei libri scolastici... TUTTI-I-SANTISSIMI-ANNI. Possibile??


Se lei, Signor Associazione dei Consumatori, andasse in un negozio tutti gli anni ed il negoziante tutti gli anni la turlupina, lei, dica la verità, non si sentirebbe preso in giro? E se il suo avvocato, dopo aver sbraitato che gliela farete pagare, in realtà poi non conclude niente, lei, Signor Assoziazione dei Consumatori, non pensa che al danno si è aggiunta la beffa?caro libri


Non è il caso di vergognarsi un pochino?

mercoledì 21 gennaio 2009

PARERE

Sarò breve e lapidaria.


adolescentiMi trovo coinvolta personalmente in una diatriba che riguarda un adolescente e suo padre.


L'adolescente è bravo a scuola, non dà problemi fuori casa, ma è insolente ed insofferente con i genitori.


Il padre crede che mazza e panelle facciano i figli belli ed è arrivato più volte a mettergli pesantemente le mani addosso, con rottura di occhiali incorporata. Non crede nel dialogo e sostiene che il padre vada rispettato qualunque cosa dica o faccia.


Il figlio, dopo l'ennesima scenata con urla e botte, non vuole più parlargli. Appare traumatizzato.


Il padre è incazzato nero e ritiene di ave ragione. Anzi, pretende sia il figlio a fare il primo passo.


Che ne pensate? 

martedì 20 gennaio 2009

HALLOWEEN


SUCCESSE AD HALLOWEEN



Vado in un'agenzia per disbrigo pratiche auto e trovo un uomo sulla  quarantina al di là del bancone, anzi, incassato in esso...il bancone è altissimo e la sua sedia oltremodo bassa. Quando arrivo è al telefono ed io intanto che attendo mi guardo intorno, più che altro leggo le locandine esposte.a


Ad un tratto mi giro verso di lui e scopro che mi sta letteralmente divorando con gli occhi. Io distolgo subito i miei, imbarazzata. Lo stesso fa lui.


Quando mette giù la cornetta, mi apostrofa con fare sbrigativo e mi guarda con astio e sufficienza. Mi fa il bollo senza storie e solo dopo aver ottenuto quello che volevo, gli rivolgo un sorriso sornione ed eloquente, come a dire: HO CAPITO.


Ho capito che se avessi potuto mi avresti biiiiiiiip seduta stante, ma siccome sei sicuramente sposato con un'arpia brutta e gelosa che negli anni ti avrà fatto passare la voglia anche solo di guardare una donna, hai sviluppato questa difesa.


E non so se hai capito che tu, homo castratis, non avresti in ogni caso la minima chance di essere guardato due volte. Potevi solo evitare i fare 'sta figura immane. Comprendes?


Ed infatti, puntuale, dal retrobottega spunta la strega di Halloween....



b


C'è qualcuno così maleducato tra voi??

domenica 18 gennaio 2009

DOMANI E' UN NUOVO GIORNO... E PIPPA VECCHIA


 



No, non sono una  che crede di essere chissà chi. Ma non sono mediocre. Non so se è una fortuna, a volte direi che è una bella sfiga perchè noti tutto e tutto ti esaspera.



Di fianco a me c'è una con un panettone da dieci chili al posto del culo, che parla sempre dei suoi figli. Non si sopporta. Berlusconi  è il suo idolo. E' razzista, odia gli extracomunitari ed i meridionali, ma suo marito, del quale ha portato le corna, è del sud. Ha il conto in Mediolanum. Per fare un versamento deve venire l'agente da non so dove a prendere i soldi.  Se la mandi a quel paese,  si gira, non risponde, ma si vede che dentro di sè ti manda a morire.



In rete sto avendo a che fare con tutti voi che, a parole, sembrate, al pari di me, persone a modo, intelligenti, profonde. E' tutto merito della rete? O siete poi come il panettone ambulante ed il mentecatto, nella vita di tutti i giorni?



Io stessa potrei essere un bluff.



Insomma: ci siete davvero?

giovedì 15 gennaio 2009

DOVE ARRIVEREMO?


REMAKE III



Ma che scoperta sensazionale hanno fato i soliti TG leccaculo! Che gli italiani siamo ormai un popolo di indebitati che paga sette/otto rate al mese e che ormai non si riesce più neanche a comprare un elettrodomestico ritenuto indispensabile, come la lavatrice o il frigo, se non lo si paga a poco a poco. images


Hanno scoperto, quegli pseudo giornalisti dei miei stivali, che c'è chi si sta arricchendo alla grande sulle disgrazie economiche della gente, a parte i politici e la mafia, anche gli usurai.


Ma và!?


Stiamo andando alla deriva e ci stiamo andando come pecore in un gregge, tutti belli allineati. Le manisfestazioni, benchè imponenti, non avranno nessun riscontro pratico perchè non verranno tenute in considerazione. Le cose stanno così e amen, che vi piaccia o no, questo è il concetto che è stato fatto passare. Apposta.


I tagli alla scuola ce li stanno propinando come riforme e la gente crede alle stronzate della serie che i crack bancari vengono risanati prontamente dal governo. Piccolo particolare: nessuno specifica che i soldi impiegati per il risanamento sono nostri, tolti dalle tasse e da tutti i tagli che ormai da mesi si stanno susseguendo.


Il petrolio cala, la benzina anche, ma non in proporzione. Il petrolio aumenta e la benzina schizza. E chi ha potere sta a guardare.


Io non sopporto quelli che non s'interessano di politica e lo dicono apertamente  con aria civettuola, salvo poi andare a fare disastri nei seggi con i loro voti.images1


Se non te ne frega un tubo della politica, fammi la cortesia di stare a casa tua il giorno delle elezioni. Non rompere i coglioni e non rovinare noialtri. Okay??


Perchè è grazie a voi se ci troviamo in questa situazione.


Questo non necessariamente perchè si vota un governo anzichè un altro, anche perchè cosa è meglio o peggio lo stiamo vedendo tutti, ma perchè dovremmo almeno metterci della coscienza.


E se ci metti della coscienza voti quel che è giusto


e non fai cazzate.


 

martedì 13 gennaio 2009

Le donne nuove


REMAKE N. II



Ragazze, guardiamo in faccia la cruda realtà: spesso pensiamo che i messaggi, più o meno velati che ci lanciano gli uomini, sono tutti da decriptare.


Non è così.


Non c’è niente di nascosto da capire, basta guardare in faccia la realtà. Se uno ti fa un bidone, non puoi chiamarlo “caramella”, un bidone è un bidone.


Ti dice che ti chiama e non lo fa? Non c’è da pensare a chissà quale arcano, non ti voleva sentire, gli scocciava, non gli interessi.


Sì, ma lui poi mi dice che sono bellissima e mi lascia dicendomi “ci rivediamo”.


Sì, ma cosa conta se poi non lo fa? Cosa conta se poi sei tu a chiamare o ad invitarlo fuori? Ma pensi davvero che se uno è interessato a te non ti chiama? Sei così scema?


OH, MA NOI DONNE CI VOGLIAMO SVEGLIARE? O vogliamo andare avanti nella vita a farci prendere consapevolmente per il culo??


Perché ci infiliamo nel tunnel dell’ipergiustificazionismo ad oltranza? Per caso lo faremmo con un’amica? Permetteresti ad una tua amica un trattamento simile? No, te la mangeresti viva!


Le diresti il fatto suo in faccia a muso duro, figuriamoci! E perché non fai lo stesso con LUI? Perché lo giustifichi? Perché pensi che sia tutto frutto di un trauma subito da piccolo? O che non ti ha chiamato perché potrebbe essere finito sotto un camion?


Purtroppo no, cara! (Magari, almeno avrebbe una scusa) E’ vivo e vegeto e si sta guardando intorno, fidati. Ti ha vista una, due, tre volte, gli sei piaciuta, ok, ma niente di sconvolgente. Non appena sei uscita dalla sua visuale fa come i neonati: non ci pensa più.


E allora: perché sprecare tempo ed energie con uno che non è tanto preso?


E’ un suo diritto non cadere folgorato ai tuoi piedi, devi capirlo. Certo, potrebbe essere un po’ più sincero, ma in realtà lo è, con i fatti, se ti togli il prosciutto dagli occhi, cocca.


In questo che vi dico non c’è niente di catastrofico, anzi, prendetela come una bella notizia! Liberarsi dai condizionamenti che non ci hanno fatto star bene ed hanno abbassato la stima in noi stesse ai minimi termini, è una cosa bellissima, ve lo garantisco. Vi ringrazierà tutta la vostra vita, starete meglio fisica e spiritualmente.


Vuoi mettere vivere senza quel sottile rodimento dell’anima sempre causato dall’uomo sbagliato? Vuoi mettere andare fuori con le amiche e non parlare sempre dell’ultimo stronzo che ti sta facendo soffrire, magari avendolo appena conosciuto? Vuoi mettere mangiare con fame e non “tanto per stare su”? Vuoi mettere guardarti un bel film riuscendo a concentrarti?


… E vuoi mettere darsi altre opportunità?


Nel momento in cui smetterete di giustificare lo sfigato di turno, lui sparirà dalla vostra vita, non ci penserete più.


“Trovare e amare la persona giusta ispira le persone a compiere grandi gesti. I bei film parlano di questo. E le relazioni che invidiamo risplendono di quella grandiosità che ognuno di noi desidera per sé.”


Più stima avrai in te stessa, più possibilità avrai di riuscirci ed avere una bella storia d’amore, duratura, che è una cosa fondamentale nella vita di tutti.


Dici che sono tutti così gli uomini e che quindi bisogna accontentarsi?


No, sbagliato! Piuttosto da sole! Vuoi essere trattata male per sempre? Insomma, un po’ di bene te ne vuoi?


Conosco una psicologa (dalla quale mi farei rimborsare i soldi, se fossi un suo paziente) che dice che a lei non importa essere trattata come uno zerbino, che “accetta posti in ultima fila”. Ho smesso di stimarla d’allora.  Ha 46 anni, è una bella donna, colta, intelligente, con un bel lavoro, interessante e remunerativo. Sta sprecando la sua vita dietro a storie assurde. L’ultima è il ripescaggio di un suo ex di vent’anni fa, ovviamente sposatissimo e con figli. Fa l’amante, ma non lo ammette, i suoi racconti sono infarciti di melodramma e romanticismo.


Se mai mi leggerai, cara F., saprai che sono le stesse cose che dico a te personalmente. Chiama almeno le cose con il proprio nome, ok? Scopare nei ritagli del suo tempo non fa “love story”, mi spiace. Un  uomo che ti ama così, ti ama male.  Tu ti ami male.


Ma del capitolo “uomini sposati”  parleremo diffusamente un’altra volta.


Stavolta voglio concentrarmi sui bidoni e su come mai lui non ci propone di uscire insieme.


Stesso discorso: se non ti invita ad uscire non è perché è timido o traumatizzato da chissà quale esperienza infantile.. è che non te se fila!


Pensi che non t’invita fuori perché siete amici da tempo e non vuole rovinare l’amicizia? Ma sei completamente rincoglionita? Chi se ne frega dell’amicizia quando c’è l’amore, ti pare?


Non t’invita perché lui è il fattorino dell’azienda per cui lavorate e tu l’export manager? Incoraggialo un po’ di più, ma poi stai tranquilla che, se gli piaci davvero, te lo chiede.


Potrai dire: ma ormai siamo nel 2009, lo invito io!


Sì sì, fai la ganza! So che sembrerà molto antiquato, ma quando un uomo è realmente interessato è lui a farsi avanti. Lo so che certe cose non vogliamo più sentircele dire, ma credetemi se vi dico che è così che gira ed in cuor nostro lo sappiamo, anche perché quando non siamo noi a fare il primo passo (e spesso anche tutti gli altri) è un’altra cosa, ha un sapore diverso.


Alla maggior parte degli uomini sani non piace che la sia la donna a prendere l’iniziativa, forse non lo ammettono perché devono far vedere di essere “moderni”, ma intimamente è così, fidatevi. Non è difficile da immaginare: è l’ indole, ognuno ha la sua, uomini e donne.


Poi ci potrà essere il super timidone ma… tu vuoi davvero stare con uno che non ha neanche il coraggio di invitarti ad uscire o di chiederti il numero di cellulare?


Non dobbiamo sentirci arretrate e sminuite se accettiamo l’idea di stare calme e tranquille invece di inventarci il mondo pur di rivederlo. E se questo che sto dicendo non ti piace, prova a pensare che parli proprio te che ti fai trattare come uno straccio da un idiota! E’ meglio questo o essere valorizzate da un uomo? E’ meglio inseguirli come dei cani da punta o lasciare che l’uomo faccia l’uomo?


Ciccia, l’uomo ama la sensazione di non sapere se riuscirà ad averti o no. Ricordalo. Soprattutto se è stata una conquista lunga.


Lo dicevano anche le nonne? Infatti. E, se ci pensate, in amore forse stavano meglio di noi...


Ah, c’era meno dialogo? Sì, perché oggi, guarda, si parla una cifra…


I mariti facevano le corna di nascosto? Sì, hai ragione, oggi invece tutti gli uomini sposati scopazzano alla luce del sole, anzi, col beneplacito della moglie.


Ma per piacere!


All’epoca se uno ti bidonava anche solo una volta, gli doveva andar bene se non si beccava una borsettata in testa! Se gli andava male c’era un padre o un fratello pronti a “fargli capire” come si sta al mondo.


Adesso? Non puoi neanche protestare, pena beccarsi della pazza isterica che si è fatta dei viaggi su di uno appena conosciuto.


Ora, nessuno vuole tornare indietro, ma vi siete mai chieste com’è stato possibile passare da un estremo all’altro?


E’ stato possibile perché NOI glielo abbiamo permesso.


Nessuno può farti del male o mancarti di rispetto se  non glielo permetti.


Nel libro dal quale prendo spunto "NON GLI PIACI ABBASTANZA" c’è scritto: "trattate noi uomini pensando a come siamo e non a come vorreste che fossimo. Siamo convinti che nel caso in cui siate voi a corteggiare l’uomo, 9 volte su 10 è perché non gli piacete abbastanza e vogliamo convincervi che voi non siete la decima!"


Capito???



Madonna di Campiglio

lunedì 12 gennaio 2009

SUV...VIA

Scusate… qualcuno sa dirmi l’utilità dei suv e delle jeep in città ed il perché chi le guida di solito è una testa di vitello?



C’è qualcuno che ne ha uno che può aiutarmi a capire cosa succede nella corteccia cerebrale di una persona al momento dell’acquisto di una macchina che sembra un furgone e nella quale, per esperienza, viaggerà solo un cristiano, vale a dire il guidatore?





 



C’è un motivo per il quale io, possessore di una macchina normale, se ho un suv di fianco, a sinistra mettiamo e devo girare a destra, sono costretta a rischiare la pelle perché a destra, vista la mole del veicolo, non riesco a vedere niente?




Certo, ci sono anche i furgoni, i camion, ma almeno quelli hanno una ragione di esistere.




Cosa succede una volta dentro l’abitacolo di un suv o di un jeeppone per far sì che  un essere umano si trasformi in un prepotente? O lo è già fuori, ma se non ha una corazza intorno non ha il coraggio di palesarsi?



 


Sotto, ragazzi.Vi aspetto.





domenica 11 gennaio 2009

GRAZIE

VOGLIO RINGRAZIARE DI CUORE TUTTE LE PERSONE CHE PASSANO DAL MIO BLOG, LO LEGGONO, A VOLTE LASCIANO UN COMMENTO, ALTRE UN SALUTO.


E' NATO PER CASO, MA MI SI E' IMPOSTO DOLCEMENTE. PROPRIO A ME. SCETTICA. CREDEVO CHE IN RETE CI FOSSERO SOLO GLI SFIGATI, CHATTATORI IN CERCA DI FALSE FRATELLANZE E FINTI AMORI.


NON POSSIAMO PARLARE D'AMICIZIA TOUT COURT, MA DI CONDIVISIONE DI SENTIMENTI, DI IDEE.


E QUESTO E' QUANTO DI PIU' VICINO C'E' AL CAMERATISMO.



http://www.youtube.com/watch?v=KQlK1jQ1UmA






ADESSO BASTA CON 'STA LAGNA


E TORNIAMO IN NOI.


 

venerdì 9 gennaio 2009

DONNE TU TU TU IN CERCA DI GUAI


Vi proporrò alcuni post da me già scritti quando ero meno "famosa"  e già presenti nel blog, ma molto più indietro.       Ci tengo.


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La solita esagerazione. E' finita l'epoca in cui una donna, in quanto tale, qualunque cosa facesse non veniva presa in considerazione.


Era solo adibita a fare la mamma, la casalinga, la moglie, tutt'al più la segretaria occhialuta o la prof. Nient'altro. Adesso invece tutte fanno tutto, anche il muratore (muratrici?) piuttosto che il pilota (non in Alitalia mi sa ormai...).


Cos'è successo. E' successo che basta vedere una donna fare qualunque cretinata che, oplà! controtendenza, è un genio. Non so perchè non si possa mai mantenere un centro e comunque, questa, images2è discriminazione al contrario.


Una PERSONA va valutata e giudicata per i suoi contenuti, non perchè è donna, uomo, ebrea, cattolica, bianca o nera. Non basta essere femmine e fare le ministre per essere giudicate in gamba.


Guarda quella! Fa l'assessore, c'ha due palle! Non so se c'ha due palle, non vuol dire. Al pari di un suo collega uomo, io la valuterò per quello che sarà in grado di mettere in atto, di trasmettere. Non mi basta che sia arrivata, deve dimostrare ciò che sa fare.images1


Solo quando la società capirà questo, saremo veramente alla pari.

mercoledì 7 gennaio 2009

IL BARBONCINO SI' IL BARBONE NO

La guerra nella Striscia di Gaza sta monopolizzando la nostra attenzione. E' giusto che sia così. Da una parte. Dall'altra, sarebbe meglio non perdere di vista anche ciò che succede a casa nostra.


No, niente levata di cori. Inutile indignarsi per quello che sta succedendo laggiù se poi lasciamo morire di freddo, di stenti  e di mancanza di attenzione le persone che ci passano accanto. Tutti, me compresa.


Ieri, giorno della Befana, mentre ci scambiavamo auguri insulsi, specie tra donne, solo per sentirci dire "Befana tu? Ma se sei carinissima!" e magari sei una orripilante strega sul vero senso della parola, mentre mandavamo giù un'altra chilata di cibo, mentre ci struggevamo perchè le feste sono finite e con esse lo spendi e spandi assurdo per l'epoca che stiamo vivendo, dicevo, mentre tutta questa finta allegria imperversava, un barbone moriva in stazione Centrale a Milano. D'infarto, pare.stazione-milano-clochard


Che oggigiorno ci siano ancora dei senzatetto nella civilissima (dicono, ma non mi risulta) Milano, è già di per sè uno scandalo. Ma la cosa che più mi fa inorridire e venire le lacrime agli occhi è che Franco Mauri è morto sulla panchina che era il suo letto con la rassegnazione di chi sa che non riceverà cure da nessuno, perchè a nessuno importa di te.


Che tenerezza, Franco. Scusaci se puoi.



 

lunedì 5 gennaio 2009

CARO CAROFIGLIO

Egregio Dott. Gianrico Carofiglio,


chissà in quanti avranno giocato col suo cognome, ma io non sono qui a scriverle per fare delle miserabili battute. Anche perchè, diciamocelo, sono parecchio in soggezione.


Lei è un magistrato e, per me cosa più importante, uno scrittore. Forse anche per lei è la cosa più importante. Ho l'impressione che, in qualche modo, sia stato costretto a prendersi la benedetta laurea, spinto da due genitori anch'essi laureati. Succede spesso, specie nella Bari bene.


Ma non è neanche di questo che volevo parlarle (dice che l'ho già fatto?). In realtà volevo, voglio, scusi, vorrei, dirle due o tre, forse saranno quattro o cinque, adesso non mettiamoci qui a cavillare, dicevo, vorrei dirle alcune cose sul suo libro "Nè qui nè altrove - Una notte a Bari".Carofiglio


L'unico lato negativo del suo libro, e lo metto per primo così mi tolgo il dente, è che, essendo di piccole dimensioni, ho fatto una fatica bestia nel tenerlo aperto. Sì, lo so, la grandezza (cioè la piccolezza, insomma, ci siamo capiti)dovrebbe essere un vantaggio, ma per me non lo è. Vede, io sono di quelli che mangiucchiano mentre leggono e quindi, se il libro rimane aperto da solo, faccio meglio. Il suo non rimane aperto.


Il fatto che lei parli di Bari, città che amo, è stato per me decisivo al momento dell'acquisto. Il prezzo, in Coop solo 8 euro e rotti, ha fatto il resto. Insomma, con la scusa di San Nicola, sono andata a Bari. Se calcoliamo che la Kingsella con i suoi Shopping vari (ma c'è qualcuno che li compra davvero?), viaggia sui 14 euro, lei dev'essere per forza una persona onesta.


Insomma, ho comprato il libro e me lo sono gustato in due notti. Tanto sono in ferie.


Devo farle un altro appunto. Quindi, i denti sono due. Lei ha perso un pò le sfumature del dialetto, secondo me. Colin u ftient, non è così chiamato solo perchè puzza, ma perchè è cattivo. A Bari si dice spesso com si ftend, intendendo quanto sei perfido, aggressivo, permaloso, ecc. Perlomeno, nei dintorni si dice spesso.


Ah. Dottore, scusi. Un altro dente. Lei a pag. 151 dice che invecchiare pare sia l'unico modo per non morire giovani... No, giustissimo, il fatto è che su questa battuta io c'avevo costruito tutta la mia personalità. Mo, secondo lei, ci sarà più un cristiano al mondo disposto a creder al fatto che ho coniato questa frase prima di lei? No, non la querelo, mettere insieme  le prove è problematico, però è un bel danno alla mia immagine.


Comunque...


Dottore, io in verità, voglio davvero, davvero, farle i complimenti. Il libro è molto piacevole e nostalgico ed io darei chissà cosa per poter scrivere bene la metà di come ci riesce lei.


Buon anno.


p.s.: ho fatto la focaccia... mi è venuta squisita nonostante il forno elettrico e la nebbia.

sabato 3 gennaio 2009

TRUFFATI PER LE FESTE

VODAFONE E MEDIASET. Che bella accoppiata!


VODAFONE: chiami il 190 per chiedere una stupidissima informazione. Intanto, per beccare l'operatore devi fare le gincane tra le varie opzioni, perchè le cambiano di proposito ogni tot.


 cell1Poi, quando finalmente riesci a parlare con un addetto e, se hai culo, becchi quello che ne sa un pochino, prima dei saluti, ti rifilano come OMAGGIO un prodotto Vodafone, tipo, a me è capitato, CASA ZERO, gratis per un mese.


Carini, direte voi. Sì sì. Dopo un mese arriva sul cellulare un sms che ti avverte che, se non disdici l'opzione, ti saranno inesorabilmente addebitati 5 euro per il rinnovo. Se no devi chiamare un numero e revocare tutto. Un casino che non vi dico, non riesci a capirci un tubo in quella sezione.


Domando: perchè non mandare un sms per chiedere semplicemente se voglio continuare a mantenere l'opzione e, se sì, scalarmi il credito? Perchè??


MEDIASET. Figurarsi. Nella nostra zona Retequattro, Italia 1 e Canale 5, hanno perso intensità di ricezione e si vedono sempre peggio. Penso non sia l'unica località.


antennaNell'ambiente (cioè gli antennisti) pare tutti sappiano, e così come mi è stata riferita la riporto, che la cosa è pensata ad hoc per far sì che la gente si abboni al digitale terrestre dell'illustrissimo.


Cosa si può fare?


Niente, come al solito. In Italia chi truffa è premiato. Pensate, in molti casi viene addirittura eletto.

giovedì 1 gennaio 2009

LA DEPRE DEL 1° ALLA SERA

La mattina leoni, la sera coglioni....


In questo caso: ieri leoni, oggi coglioni.



IERI:


veglione


c'è ancora un numero notevole di persone che non ha più diciott'anni che vuole assolutamente continuare a credere che la notte di capodanno sia diversa dalle altre e che si divertirà un mondo.


Non ho ben capito perchè, se un cristiano che ha anche solo superato i dieci anni da poco crede ancora a Babbo Natale, tutti gli danno dello sfigato, ma se a quaranta crede ancora nella notte  magica chiunque si trova d'accordo.


 


OGGI: 


divano


gli stakanovisti del capodanno che, oltre a farsi due brutti maroni in discoteca fino alle cinque del mattino, hanno tirato dritto per dritto e sono andati a far colazione dall'unico panettiere aperto della zona che, poveraccio, deve recuperare la magra del 2008 (e quella che c'aspetta nel 2009...), adesso è spalmato sul divano, con la bava all'angolo della bocca , che guarda senza vederlo Mr. Bean n tv.


Quello che invece dopo le cinque, rincretinito dalla muscica, dai botti e dalla delusione della serata, è andato a letto e si è svegliato alle due, adesso non riesce nemmeno a vedere Mr. Bean, colpa del cerchio che gli attanaglia la testa.


Tutto lo sprint svanito.


Tutti i frizzi evaporati.


Davanti al Buon Anno, adesso, al posto del punto esclamativo c'è quello interrogativo....