giovedì 31 dicembre 2009

Buon Anno!



Non sono gli anni ad essere buoni o cattivi, ma gli uomini.




CHE IL 2010 SIA UN ANNO POSITIVO PER TUTTI QUELLI CHE LO MERITANO!
 

domenica 27 dicembre 2009

Ecco il Natale





Sono le 22,40 di stasera e rientro trafelata dal giretto col mio misto segugio/spinone detto anche "segone" o "spinugio" (vedi foto).

Guido, chiamato così in onore a quella t.d.c. del mio ex capo (non siamo più a Natale e, siccome il prete mi ha detto che devo confessarmi più spesso, devo peccare se no che capperi gli racconto??), ma anche perchè al canile l'avevano appellato col nome più banale che si possa dare ad un cane, cioè "Fido", dicevo, Guido, che è un anarchico indisciplinato, mi strattonava come al solito (è lui che porta a spasso me e mi sto organizzando per andare anch'io a quattro zampe).



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Arrivati davanti alla porta automatica del garage ci facciamo da parte perchè sta uscendo un mio vicino in macchina e subito dopo la porta inizia a richiudersi. Ovviamente non ho con me il telecomando, per cui mi affanno a cercare le chiavi nella tasca del cappotto e poi inserire quella giusta nel toppa. A voi sembra facile, ma provate a farlo con un cane di 30 kg che vi gira intorno, tira e che col suo guinzaglio v'insacca come un salame!

Mentre mi contorco alla ricerca delle chiavi, sento il motore dell'auto appena uscita alle mie spalle e la porta automatica che, con uno scatto, comincia a riaprirsi. Il mio vicino, molto gentilmente, ha usato il suo telecomando.
Guido ed io ci guardiamo increduli, i nostri vicini sono tutti degli snob e la maggior parte non mi saluta nemmeno, figuriamoci.

Mi avvicino al lunotto posteriore e ringrazio con la mano alzata ed un sorriso che spero si veda dietro la sciarpa rossa che, per il freddo, mi copre metà viso.  
Poi mi giro di scatto perchè non voglio veda le lacrime che la sua gentilezza mi ha provocato.

venerdì 25 dicembre 2009

Doni

CHE VI HA PORTATO BABBO NATALE?

Volete sapere l'ironia della sorte? A me sono arrivati  3 (dicasi tre) completini intimi sexy da urlo... mai successo quand'ero fidanzata...
 ma che, lo fanno apposta??



martedì 22 dicembre 2009

Indulgenza


IN QUESTO NATALE VORREI CHIEDERE PERDONO A TUTTE LE PERSONE CHE  INVOLONTARIAMENTE HO OFFESO O FERITO.

MENTRE, PER LE PROVOCAZIONI VOLUTE, FATEVENE UNA RAGIONE: NON SONO UNA CHE  FA DEL MALE GRATUITAMENTE, QUINDI VUOL DIRE CHE CE N'ERA MOTIVO. 
IN QUEL CASO NON PRETENDO LE SCUSE, ANZI, NON M'INTERESSANO. BASTEREBBE UN SORRISO, UNA BATTUTA, UNO SGUARDO. CAPIREI.

SE MAI, CHIEDANO VENIA QUELLI CHE DICONO CHE DOBBIAMO ASPETTARE COL MITRA I PROFUGHI PER ABBATTERLI, CHE I NERI SONO SPORCHI, CHE I MAROCCHINI SONO TUTTI TERRORISTI.

E PERMETTETEMI UN DESIDERIO: RICORDIAMOCI DEI BIMBI E DEGLI ANIMALI ABBANDONATI. IO NON POSSO MOLTO, MA BASTA DAVVERO POCO.


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BUON NATALE A TUTTI

 

giovedì 17 dicembre 2009

Pericolo radiazioni


Voglio dire ad ANONIMO che è bello sapere che c'è qualcuno che mi pensa.

Bravo/a, hai costanza e verrai premiato/a!

E, mi voglio rovinare come dicono i venditori, te ne dico anche un'altra: se chi c'è dietro i commenti anomini è qualcuno di quelli che penso, ti capisco.

 



Ci dev'essere, in quella zona, una specie di fuoriscita di imbecillaggine, tipo... radiazione di idiozia allo stato puro superiore alla soglia massima che il cervello umano può sopportare, che fa sì che i vari dipendenti di cantine, salumifici e produttori di confezioni varie, siano stati gravemente contagiati e che soffrano di coglionite acuta. Guarda che puoi fare causa per danni da lavoro, sai?





Comunque siete in buona compagnia, non a caso c'è spesso il connubio vinello e mortadella... una Favola!







Comunque, statevene nella vostra melma, non rompete le palle su questo blog oppure fatelo firmandovi.  

Copio/incollo lo sfogo di una mia ex alunna di spagnolo, che adesso lavora a Londra e che, un paio d'anni fa, era impiegata presso un'azienda vicina ad mio ex posto di lavoro:

 



"Ho potuto vedere e sperimentare, sulla mia propria pelle, quanto l'essere nelle grazie dei capi, e non tanto dei capi supremi, perche' quelli neanche ti guardano (di solito non sanno nemmeno che esisti...), ma piuttosto quelli "di mezzo", sia molto piu' importante che essere bravi! L'importante e' che tu faccia quello che loro vogliono e li metta su un piedistallo... E' successo anche a me. E' gente che non accetta di mettersi in discussione e di imparare qualcosa (e infatti, ci sono aziende che falliscono, per merito di questi capi eccellenti, che sanno tutto loro...)
Purtroppo pero' c'e' bisogno dello stipendio...
La cosa peggiore, poi, sono i colleghi che lavorano contro... Quando si sentono "capetti", ci tengono a tenere gli altri sotto pressione. Forse per dimenticare che, a piani piu' alti, devono leccare i piedi e farseli mettere in testa... A me e' capitato piu' volte, non ti dico lo schifo che mi fa certa gente falsa e leccapiedi dei capi... Plastas de m..... E anche a me e' successo esattamente come a te, di essere messa alla porta dalla sera alla mattina, e nonostante le mie richieste, fatte con estrema tranquillita' e buona educazione, di darmi delle spiegazioni per questo gesto, mi sono sentita dire solo fanfaronate (o meglio, str...ate) tipo "mah, cosi', in generale, sembra che non si sia inserita nelle mansioni, nell'ambiente..." e a quel punto io ho risposto che quella non era una risposta, visto che non voleva dire niente, e che si spiegassero meglio, e il risultato e' stato che si stavano anche alterando... La lettera in cui mi si comunicava che il mio periodo di prova non aveva avuto esito positivo non l'ho firmata (non possono obbligare la persona a farlo). Certo, e' stata una bella presa per il c... quella di chiamare "periodo di prova" quello che di fatto sara' solo un periodo in cui ti tengono per un picco di lavoro, ma ti assumono come dipendente con periodo di prova, perche' cosi' non pagano i costi dell'agenzia interinale e tu non cerchi un altro posto nel frattempo, perche' pensi di averne trovato uno fisso!

All'epoca avevo avuto sospetti che fossero state due mie colleghe di allora a riferire cose non belle sul mio conto al capo, perche' lui non c'era mai in ufficio e queste due erano il suo riferimento. Il capo non aveva una mezza idea di quello che facevo io in ufficio, tant'e' vero che credeva che io stessi lavorando prevalentemente con queste due, mentre io lavoravo prevalentemente con altre colleghe, questo per dire quanto ne sapeva di quello che si faceva in ufficio!
Inutile specificare quanto erano ruffiane con il capo, del quale poi sparlavano con gli altri colleghi... E avevo notato che queste due non mi avevano in simpatia... In poche parole, per conto mio sono andate a raccontargli delle str...ate loro.
Comunque, per fortuna si tratta di cose passate..."


M.

 

lunedì 14 dicembre 2009

Pitunpi - il cartone animato

Vi ho mentito.

Non è vero che non sono invidiosa. Lo sono eccome. Degli STR...

VOGLIO ESSERE STR.....! Vi prego di aiutarmi a fare un corso accelerato di
bastardaggine
senza ritorno allo stato babbeo che fin dalla nascita mi ha fasciata come un guanto stretto stretto.
Pure quando m'incazzo se uno arriva e mi dice una parolina qualsiasi io mi sciolgo. Non è normale. Il bello è che il contrario di STR non è BUONA, io non sono "buona", io sono fessa. Essere buoni è un'altra cosa, significa essere nobili d'animo ma conoscere anche dei limiti, io sono NO LIMITS, soprannominatemi SECTOR d'ora in poi!

Quando uno mi conosce, dopo un pò fa: "e pensare che..." ed io continuo per lui, alzando gli occhi al cielo "...sembravo così tosta" e l'altro "eh infatti... invece....". E invece... che ti devo dire.
Ultimamente è un coro gospel. Ho deciso di riunirli e fare un bel concerto di Natale, io li dirigo e loro "Oh happy day.... e sembravi tosta.... oh Christmas day..... ed invece eri una schiappa.... oh Jesus!".




Diciamo che sono una che se la sa cavare egregiamente in tutto ma nei rapporti umani ci metto troppo pietismo fuori luogo, quella glassa melensa che non ci sta, soprattutto quando ti trattano a ginocchiate nei reni.
Della serie: vai, accanisciti. L'altro, che di solito ha fatto un master in cattiveria, che fa? S'incarognisce e picchia duro. E io sotto....patapam patapam patapam...

Finchè, prima del colpo finale, si vede la mia manina emergere da sotto terra e ZAP! comincio a menare che è una brutta roba anch'io.
Morale: se mi va grassa passo per STR. Finalmente! Solo che l'altro la fa franca e riversa su di me tutte le sue colpe. Sconfitta miseramente anche stavolta.

E poi sono antica. Ma roba da museo archeologico! 'Na mummia.
Un esempio? Sabato sono andata a prendere un caffè con delle amiche. Amiche.... conoscenti, le frequento da poco. Brave ragazze, posate, pulite, normali insomma. Si parlava di cose personali, ma io a voce non riesco ancora a dire di me, specie a gente che non considero "intima", ma sanno che sono da sola da pochissimo tempo.
Bene, l'argomento è andato su quando anche loro si erano lasciate. Vi dico quali sono state le soluzioni: 

- Chiodo scaccia chiodo

- Rapporti intimi con l'ex anche se si erano mollati

- Confidenze con l'ex riguardo i nuovi amori con dovizia di particolari anche piccanti

- Andare a ballare "per conoscere"

- Avere rapporti con un uno anche se non lo si ama perchè "ci sono esigenze fisiche"



 

 


Questi "consigli" li avevo già sentiti qualche anno fa e mi sono intristita nel rivedermi nuovamente in questo giro. Sono riuscite a scandalizzarmi e vi garantisco che non è facile, non sono Santa Pitunpi.
Solo che, a parte elargire "quella cosa" a destra ed a manca, io mi dico ma.... perchè uno non può starsene tranquillo ed aspettare di sentirsi di fare determinate cose che non per forza debbano riguardare un altro nella nostra vita?
Perchè dobbiamo far finta di star bene, che ci guadagnamo ad andare a letto con uno che non amiamo? Va bè, potrai anche dimenticarti di lui (se ci riesci) in quei pochi minuti (qualche ora se hai sottomano Sting - lui dice che dura ore  -), ma poi?

Farlo con l'ex che magari l'ha pure mollata è davvero edificante...
Chissà che bello vederle per locali che sembrano dei sub con lo scandaglio a caccia del pesce da tirare in secca.
E stupenda la telefonata all'ex "Ciao, questa devo troppo dirtela: lui è uno che quando....no? è una bestia... devi sapere che bla bla bla e poi mi rigira e bla bla bla".

Loro sono STR, toste e libere. Ed io, fa niente, piuttosto  rimango un fossile del paleolitico. Fesso, per giunta.



 

domenica 13 dicembre 2009

Canto a squarciagola

O mia bela Maduninaaaaa
che te brillet de lontaaaaan
tuta d'ora e piscinina,
ti te dominet Milaaaan
sota a ti se viv la vita,
se sta mai coi man in man
canten tucc "lontan de Napoli se moeur"
ma po' i vegnen chi a Milaaaan




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giovedì 10 dicembre 2009

Siete falsi




Non ho mai ricevuto tanta solidarietà come da quando mi hanno licenziata e stanno rincarando la dose adesso che mi sono lasciata col mio compagno. E' quella fratellanza che molte donne danno ad altre donne nei momenti sfigati della vita.
Cioè, se le vedono felici e contente non c'è dubbio che si avvicinino e ti dicano "Ti vedo in forma, si vede proprio che stai bene!".
Ti vengono sotto quando sei in un periodo "cesso", tipo sei stata dal parrucchiere e sembri un paggetto, hai dei chili in più oppure trenta centimetri di filo spinato sulle gambe. C'è sempre quella che ti dice "Cazzo hai fatto ai capelli?" oppure "Mamma mia se ti sei allargata!".

Insomma, ci sono le carpe diem dell'attimo "NO", te lo spiattellano in faccia, ti rigirano il coltello nella piaga e ci spargono sale.

 Voi ci credete se vi dico che in tre anni e mezzo non mi hanno mai mai mai chiesto nulla di me e di lui? Un come va tra voi, una cavolata qualunque. Nisba. Ci ignoravano ostentatamente e, lo intuivo, ci invidiavano molto.  Non chiedendo niente era come non ufficializzare la nostra storia, non considerarla, non renderla reale.

I  maschietti, invece, si erano sentiti offesi perchè io non ero più "sulla piazza" e loro non potevano più farmi le battutine a sfondo sessuale. Vi lascio immaginare da che razza di infelici ignoranti meschini paesanotti ero circondata.



Io non avevo certamente bisogno della loro approvazione ed adesso, men che meno, delle loro false ed ipocrite manifestazioni di solidarietà. Non m'interessa minimamente che mi dimostrino dispiacere che so non essere sincero, anzi, ci stanno godendo parecchio e, se proprio avevano da mettermi in guardia su di lui, potevano farlo quando era tempo, adesso è inutile. L'amicizia si dimostra quando è il momento, non a scoppio ritardato.



Ieri ho messo a posto un  pò di gente, non voglio più sentire nemmeno la mosca che vola sulle mie faccende private e, se ancora qualcuno di loro non ha capito e mi legge, vorrei fosse chiaro che mi hanno stufato e che devono rispettare i sentimenti della gente. Guardate, cambio anche giorno per fare la spesa così spero di non incrociarvi più. Quello che avete da dire a lui, ve lo ripeto, se avete le palle, cosa improbabile, glielo dite in faccia, okay??

So che per voi il rispetto è un concetto astratto, voi che ancora al mattino dovete offrire il lato B  a quei negrieri che vi fustigano e per mia fortuna io sono lontana mille miglia dal vostro orrendo cosmo, fatto di gente deprimente come voi.
Ho i miei problemi, senz'altro, ma non baratterei la mia vita con la vostra nemmeno per tutto l'oro del mondo perchè siete falsi come una banconota da venticinque euro.
Quindi....

 



....TOGLIETEVI LA MASCHERA E FATELA FINITA!
 

martedì 1 dicembre 2009

INVITO

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CLICCATE SOPRA IL PDF E LEGGETE LE DUE PAGINE. NELLA PRIMA, GRAFICA, C'E' LA CITTADINA IN CUI SI TERRA' LA SERATA, SCORRENDO IN BASSO IL PROGRAMMA CON LE PERSONALITA' CHE INTERVERRANNO.
CI SONO ANCH'IO.... PER FORZA, SONO STATA IO AD ORGANIZZARLA.......HEHEHE
.....INDOVINATE CHI SONO??

SE VOLETE, CLICCATE ANCHE SOTTO ED ANDATE AL LINK DEL COMUNE OSPITANTE:
http://www.comune.mirandola.mo.it/news/una-serata-per-dire-no-alla-violenza-sulle-donne
 


CE L'HO FATTA!

domenica 29 novembre 2009

Caro amico

Voglio rispondere al mio amico non virtuale, Giorgio, ed alla mia amica virtuale Paola. Entrambi mi hanno mandato un messaggio privato su Splinder.

Vorrei rispondere innanzi tutto a lui ed a tutti quelli che pensano che dicendomi di voltar pagina immediatamente mi fanno sentire meglio. Lo so, gliel'ho detto, le sue intenzioni sono ottime. Ma io ho una testa per pensare ed un cuore per sentire.

La mia testa dice che non ne vale la pena di guardare a ciò che è stato e mi sprona a guardare avanti. Io lo faccio ed in certi momenti riesco anche a ridere ed a fare la spiritosa con gli altri. Nessuno, se in quel momento mi guardasse da fuori, potrebbe mai capire cosa sto passando. Infatti il mio cuore dopo un pò protesta e mi fa vedere un oggetto con gli occhi del passato o ascoltare una frase con l'eco di un tempo finito.

Io non mi vergogno del mio dolore, so che passerà, forse prima di quanto io stessa immagini ed è per questo che mi sto impegnando in tante cose, ma adesso cosa ci guadagnerei a far finta di star bene e che nulla più mi tocca?
Come riescono certuni ad andare a divertirsi mentendo a se stessi? Dovessi trovarmi in una discoteca ora come ora la inonderei di lacrime. Mi sentirei sola tra tanti.

No, Giorgio, un pò mi conosci e sai che io voglio gli affetti veri vicino a me adesso. Ed anche i nuovi amici sono benevenuti. Ma devono rispettare i miei sentimenti ed i miei tempi. Non sono pronta per buttarmi tutto alle spalle.

Preferisco risposte come queste, che rasserenano e danno fiducia nel futuro:

"Vedi, forse lui ti aveva già dato segnali in passato, ma noi donne non vogliamo mai credere e ricacciamo indietro le incertezze.
Il mio giudizio non cambia. Era ed è una persona immatura. Mi dispiace molto per te che credo stia soffrendo di brutto.
Non so quanti anni tu abbia, ma penso siano sufficienti a rimanere alquanto delusi dalla vita.
Ti confiderò una cosa che può aiutarti . Hai due figli; in questo momento forse per te passano in secondo piano ed è abbastanza comprensibile, ma appena potrai cerca di guardarli come una grazia del Cielo. Noi non sappiamo come sarà la nostra vita e tutto non avviene mai per caso.
Ora devi solo rialzarti, guardare avanti e peggio per lui che ti aveva e ti ha persa. Tu vali molto.
Un caro abbraccio a te e ai tuoi figli. Ti sono vicina.
Paola"


Dietro di me lascio un pezzo di vita e davanti a me ne scorgo un altro tutto da vivere. Con calma.

29/11/2009

E com'è, Claudio, che ci prendi ogni volta che ci proponi una nuova canzone?


Claudio Baglioni
Niente più



se volete ascoltarla cliccate sulla freccia
e leggete le parole...
che a me, in questa giornata,
 hanno tolto il fiato e trafitto il cuore...




lunedì 16 novembre 2009

Perchè?

La storia della mia amica ha avuto un brutto epilogo.


Ha lasciato il suo fidanzato, che pensava davvero fosse l'amore della sua vita, perchè lui le ha fatto capire, neanche tanto velatamente, che la storia gli stava bene unicamente come prima, con amore ed impegno, ma senza progetti certi e definitivi.


Vorrebbe non perderla, ma non fa nessun piano per loro. Dice che ha già sbagliato nel promettere cose che si è dovuto rimangiare.


La mia amica sa che sono tutte scuse, è scioccata perchè da lui non se l'aspettava. Credeva che, dopo il voltafaccia subito, lui avrebbe fatto carte false per rimediare, per riacquistare la sua stima e la sua fiducia, magari dicendole qualcosa come "ho bisogno di più tempo, ma se non l'estate prossima, tra un anno, un anno e mezzo, convivremo e questa volta non mi tiro indietro. Fidati di me".


Ma lui al massimo dice di voler prendere casa al suo paese, dove abitano anche i suoi, a qualche km da dove abita lei.


Tra l'altro, lei non trova giusto che lui continui a  frequentare da quasi-convivente la sua casa senza alcun impegno come faceva fino a qualche giorno fa, anche nel rispetto dei figli che non hanno gradito il brusco cambiamento di programma.


L'alternativa di vita che lui al momento le offre è un'ora di conversazione in macchina dalle 22 alle 23. E così vorrebbe continuare senza fare previsioni.


Lui dice che la ama, che non vorrebbe chiudere. Non cede su nulla, sa solo pronunciare dei "non posso" e dei "non riesco". Continua ad essere presente nel volerla supportare ad esempio durante un esame molto invasivo al quale la mia amica si è sottoposta.

Ma lei non sa cosa farsene di lui come amico.
 

venerdì 6 novembre 2009

Il principe azzurro

Urge parere/consiglio:



una mia amica ha una relazione da 4 anni con un suo coetaneo di 35 anni.
Lui sembrerebbe l'uomo ideale: sempre presente, attento, le evita ogni fatica e sforzo, la aiuta economicamente nelle piccole cose, ha amore per i figli di lei (nati dal matrimonio naufragato) e per la casa di lei.

Il neo? Lui, nonostante sia economicamente benestante e non sia un ragazzino, non se la sente ancora di convivere con lei nonostante si professi,  e per la verità dimostri, di essere innamorato.

Dice di avere troppe paure, che la sitauzione di lei è particolare perchè i figli sono grandicelli e, nonostante siano diventati grandi amici, la convivenza potrebbe rivelarsi drammatica. Sta di fatto che lui nella casa di lei ci convive nel senso che, dal momento in cui finisce di lavorare fino a mezzanotte circa, mangia e bivacca lì. Poi torna a casa sua per dormire.

Ma qui viene il bello: casa sua è casa dei suoi. Cioè lui, soldi in tasca e macchina da 40mila euro sotto il culo, 35 anni, vive ancora coi suoi che non gli hanno mai detto "vola" e che lo tengono a mangiare e dormire a gratis in casa, occupando ancora la cameretta di quando era ragazzo. Peluches inclusi, pare.

Un mese fa, a seguito della mobilità della mia amica e della risoluzione del contratto d'affitto della casa di lei, decidono finalmente di parlare di convivenza e lo dicono ai ragazzi i quali, pur con i loro timori, mostrano di apprezzare il passo soprattutto perchè il compagno della mamma a loro piace molto.

Vanno a vedere una casa tutti insieme, ma non è di loro gradimento. Fissano allora la convivenza all'estate prossima per avere più tempo per guardare altre case e non mettersi premura.

Due sere fa lui dice "perchè tanta fretta?" e si rimangia i progetti fatti. Per lui l'estate prossima, dopo 4 anni di fidanzamento, vuol dire avere fretta. Cambia tutte le carte in tavola e dice che non si sente pronto e che, pur volendo anche lui la stessa cosa che vuole lei, non sa fare previsioni e non vuole pressioni nè stabilire scadenze.

La mia amica viene anche a sapere dei discorsi avvenuti tra lui ed i suoi (di lui) genitori e capisce che l'hanno  invitato a riflettere sul passo che sta per compiere. Naturalmente lei sa bene che la colpa del voltafaccia è solo da imputare a lui perchè la testa per decidere è la sua e lo lascia dopo una tremenda scenata durante la quale sfoga tutta la sua rabbia verso il compagno e verso il modo morboso in cui i suoi genitori vogliono ancora tenerlo legato.

Lui sostiene di non voler chiudere la storia ma che, se posto davanti ad un aut aut per la convivenza, non volendo impegnarsi perchè "non se la sente", accetta la decisione di lei.

Tre domande:

- Cosa ne pensate di lui tenendo conto che per il resto era una persona, come ho già detto, che tutte invidiavamo?

- Ha fatto bene lei a lasciarlo? O, come sostiene lui, la pressione è stata eccessiva?

- Lei dice che si sente quasi accusata di voler approfittare dei soldi di lui tramite una convivenza ma si chiede: nella difficoltà chi si ama (e può farlo) non si aiuta?

martedì 3 novembre 2009

Figa di legno

 DOMANDA:

 

SECONDO VOI, CHI L'E' LA SEGUENTE SQUINZIA? VI DO UNA TRACCIA, OLTRE A QUELLA LEGNOSA:

ANNA DAI CAPELLI ROSSI VA'....


 

SI VINCE UNA CASTRAZIONE GRATIS.

domenica 1 novembre 2009

Cin cin


 





Quando si parla di alcool dentro di me ho due reazioni consecuenziali: la prima,  riso convulso; la seconda,  di tipo omicida... tanto ammazzano un sacco di gente ogni anno con la scusa del bere bene, delle guide enologiche, di lucacheduemaroni, eccetera ecc.






Qualcuno deve spiegarmi cosa vuol dire "cultura del bere".
Malgioglio, erudiscici.
E spiega, a questo umile pubblico, cosa può raccontare una madre ad un bimbo di 15 mesi che ha un padre alcolista.
E non parliamo degli adolescenti. Zero dialogo a casa, zero informazione a scuola, conta solo Dante e Catullo chissenefrega, merce pronta che ai super costa pochi euro.

 



 


Certo, ognuno può frenarsi, ma guardate la pubblicità, guardate i film, le fiere, tutta l'aura che c'è dietro una volgare bottiglia di liquido merdoso.

Vi auguro il peggio.  



 

mercoledì 28 ottobre 2009

Help

Io penso che noi gente comune, che non tolleriamo più nulla dello schifo che ci circonda, non possiamo fare di più.
Se, come titolano molti giornali esteri, il nostro governo è una minaccia per la democrazia, se è vero com'è vero che siamo in Europa, allora i potenti dovrebbero tradurre quello che dicono in fatti e mettere quel freno che noi, semplici cittadini, non riusciamo a porre.
Insomma: aiuto.




 

domenica 18 ottobre 2009

Waterloo


La mia battaglia continua. Tutto sta andando proprio come speravo: nessuno di loro si è fatto vivo nonostante fax e raccomandate.







 





Era ciò che sapevo avrebbero fatto e ne sono segretamente felice.

Su Malgioglio ho saputo una cosa che mi ha fatto avere un pò pena per la sua miseranda vita, è una cosa brutta che lui pensa non sia mai trapelata o della quale non ne è nemmeno consapevole fino in fondo. Chi conosce la storia lo compatisce ed io sono fra questi.






Ma non fino al punto da fargliela passare liscia.

Buona settimana a tutti
.
 


martedì 13 ottobre 2009

Mi capis nienta

Ah ma non avete capito niente!

No, non vi sto offendendo, mi riferisco alle trasmissioni durante le quali ci sono i confronti tra destra e sinistra.
Volevo dirvi che non vi dovete preoccupare se non ci capite una beata mazza, è così che vogliono che vada.




Chi? E su! Voi, che so, giovedì, guardate la tramissione di Santoro. Se, come d'abitudine, c'è un ghedini, un belpietro, un bondi, ecc. ecc. vedrete che ad un bel momento, punti sul vivo da una qualche domanda od osservazione inelulidibile, comincia il casino, la babele di parole sparate a caso, il tono volutamente alto, la sequela senza soluzione di continuità di "stia attento a quel che dice" - "ma cosa sta dicendo",  risate, scherno, sdegno, esclamazioni.

Risultato? Quello che volevano: a casa nessun telespettatore ha compreso un emerito cazzo.
Scopo raggiunto.

Và, ragazzi, che fanno dei corsi comportamentali apposta per raggiungere risultati così raffinati. Diversamente, solo con la perfidia non ce la si può fare.




mercoledì 7 ottobre 2009

Fiocco rosa shokking

Ragazzi è nato!

No, non ero incinta... diciamo... in un certo senso...

E' nato il mio primo libro!!!!! Si chiama come il blog e voglio anche dargli una possibilità di essere apprezzato. Se entro qualche mese nessun editore vorrà fare di lui un libro onesto, allora, svincolato da legami burocratici, lo farò scaricare a chiunque me lo chieda e, per la verità, sarà la parte che mi piacerà di più.

Sappiate che nei ringraziamenti ci siete tutti e che vi ho in un posticino speciale del mio cuore, specie i più assidui.

Intanto:


 


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VOGLIO CAPIRE SE NE E' VALSA LA PENA....
PER ME SCRIVERLO, PER GLI ALTRI LEGGERLO.

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lunedì 5 ottobre 2009

Shopping compulsivo

Che ne pensate di una donna che per dieci anni dal marito e dalla famiglia di lui viene continuamente ridicolizzata, anche davanti ai fgili, e messa in uno stato d'inferiorità psicologica, quasi di sudditanza, ma che non può lamentarsi perchè, di contro, lui che è benestante le dà tutti lussi possibili?

Ora lei lo tradisce ed ha chiesto la separazione, dice che non si spiega il motivo del suo silenzio, della sua impotenza.

Lui vuole toglierle figli e soldi (lei lavora e non ha mai gestito un euro del suo stesso stipendio perchè lo faceva lui, come tutto il resto). Vuole, insomma, tenerla ancora legata a sè con il ricatto facendole credere di essere economicamente non autosufficiente e non in grado di occuparsi dei figli.

La colpa di lei è evidente: non ha mai parlato e si è adagiata nel lusso. Era molto concentrata sulla sua bellezza e dei figli le interessava che stessero bene, ma interagiva poco con loro. Soffriva di shopping compulsivo, la sua unica fonte di gioia.

E' sempre stata una donna caratterialmente debole, ha sempre dato troppo spazio anche alle intrusioni della madre.

Chi è da biasimare in questo caso?capire


giovedì 1 ottobre 2009

Facili costumi

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Ma porca puttena! Oh Oh Oh!

Su AnnoZero hanno cercato di far emergere il fatto che la Daddario, porca puttena, è una escort. E chi è che ha detto che è una colombella bianca? Non se lo dice manco lei.

Il problema, che da Santoro hanno cercato di spostare, non è tanto stabilire se le donnine di palazzo Grazioli o villa Certosina, pardon, Certosa siano delle prostitute. Questo, è noto.

Il problema sta nell'altrettanta nota consapevolezza del fatto che qui c'è un signore anziano, personaggio politico e quindi pubblico, che s'intrattiene con siffatte squinzie.

Che l'Italia sia piena di zoccole che per una micro particina in tv la darebbero anche all'ultimo dei cameramen è risaputo. Non sapevamo ancora che un presidente del consiglio (la minuscola non è casuale) potesse perpetrare tutte queste nefandezze in così pochi mesi di governo e non essere mai stato nemmeno sfiorato dal dubbio di rassegnare le dimissioni.

Se c'è la domanda c'è l'offerta. Le prostitute per strada ci sono perchè i porci ci vanno.
Una escort va a casa di un politico, specie se potente, mica perchè attratta da lui, figuriamoci, ma perchè spera di ottenere dei favori.

La Daddario ha registrato la serata dal presidente. Probabilmente era in malafede, forse troppe volte altri le avevano promesso favori mai arrivati e quindi si è premunita.
Se così fosse è una cosa che fa schifo, ma alla fine lei è una semplice cittadina di dubbi costumi. La controparte è molto di più sul piano pubblico e politico.

La tipa che ha fatto l'intervento isterico alla fine non l'ho capita, ma ormai siamo abituati ad una destra urlata.

Non me ne frega niente dei difetti della sinistra, li conosco, li combatto, ma nulla giustifica ciò che sta succedendo al governo e che tutti, tutti, all'estero ci criticano.

Quando Belpietro ha chiesto alla Daddario di cosa viveva, lei ha sbagliato nel non rispondere. Poteva semplicemente dire: fino a ieri guadagnavo aprendo le gambe, adesso solo aprendo la bocca per parlare.
Sempre meglio che dare il culo tutto il giorno.



***********

 

Un mio lettore, molto acuto, ha commentato:

Ti ricordi molto tempo fa quando quel tipo di sinistra (sircana) fu fotografato mentre era fermo nella sua macchina a parlare con un travestito?
A destra sollevarono un polverone e ne chiesero indignatissimi le dimissioni...

Perchè per l'attuale governo è tutta una legge a parte?

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domenica 27 settembre 2009

Pensa....

E pensare che qua fuori c'era un mondo.

E pensare che credevo di valere poco ed invece tutti i giorni ho la conferma del contrario.

E pensare che avevo tanti progetti che pensavo irrealizzabili.

E pensar che sono una continua fucina di progetti e che, pian piano, li sto portando a termine tutti.

E pensare che avevo disimparato tutto il bello della vita.

E pensare che dei brutti e schifosissimi nazi faranno il loro show .

E pensare che i nazi hanno famiglia, mangiano, ridono, sono persone. Dormono anche.

E pensare che pur avendo delle madri  sono nati come chiunque.




 

lunedì 21 settembre 2009

Baciamo le mani


Non è vero che la crisi è finita.


Dice: buongiorno! Ma và?

Ok. Siete più svegli di quanto pensassi.

Secondo: non è vero che la crisi ci ha danneggiati. Non tutti.

Ha danneggiato la gente onesta, i lavoratori, la classe media che sta diventando la classe povera. Questi ha rovinato.

La crisi non è altro che il risultato di tutte le dilazioni che ci eravamo accollati con nonchalance pagando in comode rate a partire dal quinto anno dopo l'acquisto. C'è piaciuto, ce l'hanno inculcato, c'è sembrato potessimo avere tutto e l'abbiamo presa in quel posto.

Ben ci sta a tutti.
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Adesso, specie in Italia, la stragrande maggioranza dei datori di lavoro che ancora riesce a stare a galla tiene i lavoratori rimasti per le palle ed ormai tra tutti serpeggia il seguente schifoso concetto:

"C'è la crisi: il datore di lavoro ha il coltello dalla parte del manico. Qualsiasi cosa mi cheida, anche se non lecita, anche se mi porta a fare una vita disumana, devo obbedire. Perchè mi ha fatto capire che là fuori, se vado via io, ci sono altri cinquanta che premono per entrare alle stesse condizioni".

Tutti i diritti, le lotte dei nostri nonni e genitori, azzerati.

Complimenti agli italiani.

Ah: Malgioglio, come va la relazione tra tua madre ed il cammello? E' soddisfatta finalmente?

mercoledì 16 settembre 2009

La serata perfetta

Io: tiratissima. Roba che se mi sfiori parte una freccia per l'etere.

Tu: occhio lucido. Solo per me.
Mi guardi rapito, mi sento bellissima.

Hai prenotato in quel ristorantino tipico che tanto mi piace. Così romantico...
Il tavolo d'angolo, sai che non amo stare al centro della sala.

Non è appartatissimo, ma va bene. Facciamo un brinidisi occhi negli occhi.

AAAAAAAAAAAAARGHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!

Non è PER NIENTE APPARTATO 'sto tavolo! Di fianco a noi.... orrore!
Una coppia punta al tavolo vicino al nostro. No, no, no frena! C'è quell'altro, più strategico. Cameriere, li convogli da quella parte, DA TUTT'ALTRA PARTE.

No, disdetta. Li sta facendo accomodare vicino a noi.
Cerco disperatamente di catturare la tua attenzione parlando e parlando ma... tu non ci sei più.

Stai guardando con la coda degli occhi la stratosferica strafiga che si è seduta accanto ed io non posso che darti tutta la mia comprensione ed essere consapevole del fatto che ormai non mi sentirò più così' speciale.




Certo, certo, ami me. Ma quella dovrebbe portare un porto...bello! Come il porto d'armi, un pass per cotanta bellezza. Li morteplici!

Quelle così dovrebbero stare a 'cà loro! 
E va bè. I ravioli di zucca sono una cannonata.



 

lunedì 14 settembre 2009

Riflessioni libere

CICICI COCOCO CURUCURUCURUCURUCU QUAQUA!


Sabato sera ero al Festival della letteratura di Mantova e sono andata a sentire le puttanate che sparava Pulsatilla. E' stata all' altezza del personaggio: ironica, spregiudicata, sottilmente volgare.


Scrive ciò che vogliamo leggere per svagarci, non vincerà mai lo Strega ( e anche quando), ma il suo mestiere di scrittrice di boiate lo fa egregiamente.


venerdì 11 settembre 2009

Le sottili, pesanti catene

Ci sono catene invisibili che ti legano a qualcuno o a qualcosa senza che neanche tu comprenda come sia possibile. Spesso passiamo anni intrappolati in una ragnatela immaginaria che – se davvero lo volessimo - basterebbe un niente a squarciarla. Come quando facendo le pulizie domestiche, senza troppi complimenti, sfrattiamo con un colpo di scopa l’ospite indesiderato annidatosi in un angolino del soffitto.


Restiamo in quella gabbia dalle sbarre fragili e sottili senza essere capaci di spezzarle con un movimento leggero della mano. Al contrario, ne custodiamo gelosamente l’integrità, ne ripariamo le rotture, incolliamo amorevolmente i cocci.


Poi ci lamentiamo per anni della nostra assurda situazione, ma non abbiamo il coraggio di smettere, di fare un’unica scelta drastica, quella definitiva, che sappiamo ci farebbe stare meglio. Invece è più comodo piangersi addosso, tenersi un partner fonte di ripetute delusioni, continuare a vivere nel posto che si odia, tornare tutte le mattine in quel posto di lavoro in cui l’umiliazione è all’ordine del giorno.


I soliti “tuttologi” direbbero che agiamo così perché non ci amiamo. Sì, in parte è vero. Ma a volte l’amore per sé stessi non basta. Perchè spesso dalle nostre scelte dipende la vita, la tranquillità, di altre persone, e si dovrebbe essere capaci di egoismi mostruosi per fregarsene altamente di tutto e di tutti.


Quindi sarebbero necessari l’amore totale verso la propria persona in concomitanza con l’egoismo più assoluto. E poi, cos’altro? Lo sappiamo tutti, cos’altro. È troppo brutto da dire? Diciamolo, invece: i soldi, ci vogliono i soldi.


Eh già. Perchè possiamo anche cercare di eliminare ciò che non va, ciò che proprio non ci piace, così, di punto in bianco. Ma se non sei di indole drastica, se non sei un egoista coi fiocchi, è tutto inutile.


Possiamo trasferirci, col beneplacito di amici e famigliari, in un posto esotico. Ma senza soldi non sali nemmeno sull’aereo.


La realtà dei fatti è difficile da accettare. Il più delle volte una donna non si separa dal marito violento in quanto non ha i mezzi economici per farlo. O tante altre pensa al benessere dei figli e non trova il coraggio necessario o un’alterativa possibile a cui aggrapparsi. Sa che sarebbe un bene, ma le catene sono più resistenti della razionilità.


L’uomo che vive lontano dalla sua terra lo fa per i soldi che riceverà a fine mese. E pensa ai cari che con quei soldi possono vivere una vita dignitosa.


Chi non lascia il lavoro mortifcante sta pensando alla sua famiglia, si concentra sullo stipendio.


Ecco di cosa sono fatte sbarre e catene: di altruismo forgiato col ferro e di necessità rivestita d’acciaio.

mercoledì 9 settembre 2009

Giornata contro la violenza sulle donne


Una rosa bianca, simbolo del candore del mondo femminile, che degrada verso il nero perchè avvelenata dalla violenza contro le donne: parte oggi la campagna di comunicazione "Respect women Respect the world" in occasione del G8 delle donne. La Conferenza internazionale sulla violenza contro le donne, a Roma il 9 e 10 settembre, è promossa dal dipartimento per le Pari Opportunità, insieme al ministero degli Affari Esteri, nell'ambito delle iniziative della Presidenza italiana del G8. A inaugurare l'evento, mercoledì 9 alle 9 alla Farnesina, sarà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Seguiranno poi gli interventi del ministro degli Esteri, Franco Frattini, del ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, del Premio Nobel Rita Levi Montalcini e del vice segretario generale delle Nazioni Unite Asha Rose Migiro. Confermate anche la presenza dei ministri di Spagna, Aido Almagro, Regno Unito, Eagle, Canada, Guergis, Turchia, Aliye Kavaf, il segretario generale ad interim del Consiglio d'Europa Maud de Boer-Buquicchio, e ministri provenienti da numerosi Paesi africani. È anche prevista la partecipazione di una delegazione di donne afghane, esponenti della politica, della cultura e della società civile. Il bianco, scelto come simbolo della donne, sarà il colore della Conferenza. Per questo il ministero delle Pari Opportunità invita gli italiani a manifestare solidarietà a tutte le donne vittime di abusi e violenze, indossando il 9 e il 10 qualcosa di bianco.

lunedì 7 settembre 2009

Onlus

Sto premendo perchè nasca nella mia zona un centro anti violenza per le donne gestito dalle volontarie.



Credete sia facile? Macchè!


Le amministrazioni comunali sotto mentite spoglie di assessori alle Pari Opportunità ti sorridono ed incoraggiano, ma poi la manuzza rimane corta e tutti sappiamo che di belle speranze sono lastricati i progetti caduti nel dimenticatoio per mancanza di fondi.



Ci dovrebbe essere un centro anti violenza ogni 10.000 abitanti e qui non se ne vede mezzo nel raggio di decine di kilometri... miglaia e migliaia di persone. 


Le associazione anti violenza consolidate ormai sono uffici marketing: se non scuci non ti calcolano manco di striscio. Per cosa paghi? Per i corsi di formazione. Detti corsi dovrebbe finanziarli il Comune o la USl ma, ovviamente, non lo fanno.



Prima non avevano soldi, adesso ne hanno, dicono, anche meno. C'è 'a  crisi. (ma non era finita? almeno stando a ciò che ci dice sua eccellenza, monsignor, re, imperator, esimio, dottor Silvius).



Reperire volontari è come cercare il classico ago nel pagliaio: nessuno ha tempo. Pista, pista, che c'ho da fare!


Ieri ho braccato l'assessore (una donna) ad una manifestazione di paese sul volontariato. Mi ha guardata come fossi il suo peggiore incubo, dato che l'avveo già tampinata altre volte, sia lei sia il sindaco.



Grandi sorrisi. Però, forse per togliermi dalle scatole, mi ha fatto un nome che mi è stato utilissimo stamattina.


Voglio che la mia disoccupazione forzata sia un'opportunità per me. Di finire di nuovo dietro una scrivania in un ufficio non mi va assolutamente. A parte che... addò stanno 'sti posti?


Adesso sono un vulcano d'idee e le sto seminando intanto che c'ho tempo e voglia.


Per finire tra le grinfie di un altro stronzo nazista faccio sempre in tempo.


Ah. Si chiamerà "Il Rifugio delle Donne".