domenica 30 novembre 2008

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Voglio parlare di un paio di episodi che mi hanno colpito.avv


1) Chiama, al lavoro, un sedicente avvocato di Reggio Emilia che chiede di poter parlare con un mio collega che è filippino. Asserisce, piuttosto, scocciato, di avere un appuntamento con lui, ma che questo mio collega non si è presentato. Poi, dall'alto del suo scranno, esce la sua vera natura di razzista e dice, incazzatissimo, che già lui ce l'ha a morte con i filippini, adesso è la volta buone che, entro sera, procede di sicuro.razzism


Me lo sono magnato. E che proceda pure. Dico solo che, se gliene arriva una sola di quelle che gli ho mandato, a sera non ci è arrivato. Con buona pace del procedimento.



2) Incidente di primo mattino, mentre vado al lavoro. Uno si è sfracellato (per fortuna senza danni fisici, ma la macchina è distrutta), contro una recinzione. Ci sono i carabinieri. Si forma una coda assurda. Per la macchina? No, per i carabinieri. La macchina incidentata è a bordo strada, non dà fastidio, la volante dei carabinieri è di traverso e blocca una corsia. Arrivano pure i vigili a dare man forte.


Gli automobilisti appena vedono la macchina dei carabinieri se la fanno sotto e rallentano. Si ergono compiti al volante e danno sfoggio di una perfetta guida, roba che neanche quando hanno preso la patente. faccia di


Dico. Perchè se non avete nulla da nascondere e quindi non siete dei serial killer con un cadavere nel portabagagli, quando vedete uno in divisa vi viene la caga? Me lo potete spiegare? A me potrebbe non fregarmene niente, ma rompete le balle, rallentate, bloccate il traffico.


Ma non potreste semplicemente prendere l'autobus...possibilmente per il Madagascar? 


 

giovedì 20 novembre 2008

Potrei uccidere

images1Mi chiama un'interdetta dalla biblioteca comunale. Una vecchia rincitrullita che, invece di finire in una catena di montaggio in fabbrica o sulla statale (capisci a mme), ha avuto un calcio in culo ed è dietro un bancone, attorniata di meraviglie (i libri)... come dare le perle ai porci. Uguale.


La biblioteca comunale dove io abito serve a poco. La maggior parte dei libri che uno chiede non ci sono ed in più, appunto, le impiegate sono completamente negate per quel ruolo, demotivate, annoiate, antipatiche.


Insomma, mi chiama e, tutta compita, mi ricorda che ho un libro da sei mesi. Le ricordo che l'ho preso in luglio e che al paese mio sono quattro mesi. Che comunque sì, è vero, sono fuori di un mese, che mi scuso, restituirò al più presto.


- Ma come?? Intende tenerlo ancooora??-


Bè lì mi è scappata la pazienza che, peraltro, non ho.


- Senta, incompetente - le ho detto - sono le sette di sera, secondo lei, glielo porto adesso? Noooo. Quindi? Appeena pooosso lo pooorto. Va beneee? -


Come si fa coi bambini. O con i deficienti, decidete voi.


Impiegati comunali, se non volete che ve ne dicano un sacco ed una sporta, perchè io non sono d'accordo nel fare di tutta l'erba un fascio, ribellatevi e fate vedere che anche voi sapete lavorare.


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venerdì 14 novembre 2008

Galline

A proposito di quello che avevo scritto sul contributo sui libri non erogato dal comune in cui abito, ebbene, l'assessore alla pubblica istruzione può ritenersi soddisfatto: è su un paio di quotidiani a tiratura regionale e nazionale.


Sì, sono una donna in gamba, che non ha paura di esporsi. Sapete cosa mi ha detto la giornalista di uno dei due giornali? Che la maggior parte delle persone denuncia, ma poi vorrebbe rimanere anonima. Io no. E poi perchè, scusa? Sto subendo un sopruso e lo denuncio. Prima provo a parlarne tranquillamente, poi se non ottengo nulla si passa ad altri metodi.


Non saremmo messi come siamo se ci ribellassimo, se ci esponessimo. Potreste dirmi che non sapete chi sono e che quindi non sto dando la faccia. Vi garantisco che ho i miei buoni motivi ed a suo tempo, se vorrete seguirmi, vi dirò chi sono e perchè preferivo l'anonimato. E saranno motivazioni assolutamente valide.wonder woman


Io vorrei, sinceramente, che noi donne facessimo la differenza. Gli uomini sono stati messi alla prova ed, a quanto pare, hanno fallito su alcuni punti essenziali. Adesso c'è un gran vociare sulle donne che sono più più più. E va bene. Io mi sento una donna che ha una marcia in più e cerco di dimostrarlo tutti i giorni.


Conosco alcune donne come me, se non più brave di me. Ma, purtroppo, ne conosco fin troppe deficienti, stupide, vanesie, superficiali, che non capiscono un cazzo. E mi fa rabbia perchè infangano tutte.


Non mi so dare una spiegazione. A meno che... queste donne non siano  state così tanto a contatto con le galline...da pensarla ormai come loro.


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mercoledì 12 novembre 2008

BAVAGLIO

 


 


Ci vogliono nuovamente imbavagliare...


l'ho letto oggi sul blog di un collega che vi


segnalerò a breve.


Non lo sapevo e stupidamente


pensavo non sarebbe più successo.


Figuriamoci...


http://zambardino.blogautore.repubblica.it/


 

sabato 8 novembre 2008

I Comuni


tre


Cos'hanno in comune i Comuni? Che quasi tutti ti vogliono prendere per il culo. E' uno dei tempi della politica e quindi anche lì ci sono uomini e donne apparentemente corretti e sinceri che, invece, ti dicono allegramente una cosa per un'altra.


Faccio imagesun esempio. Sono mesi che il Comune del paese in cui vivo deve erogare il contributo sui libri dell'anno scolastico 2007/2008 per le persone aventi diritto (con un ISEE molto basso) e non lo fanno. Nel frattempo i genitori indigenti hanno dovuto sborsare anche i soldi per i libri dell'anno 2008/2009, cioè l'attuale.


 


Indignata, venti giorni fa ho scritto una lettera all'assessore e vi sottopongo la sua risposta:


sicuramente lei ha ragione nel dire che il contributo
sui libri di testo viene erogato in ritardo rispetto agli scorsi anni,
anche
se non di molto
. La motivazione è dovuta al fatto che la quota di contributo
erogata al Comune di Mirandola è stata di solo il 46,39% del totale. Perciò
siamo rimasti in attesa di una comunicazione della Regione sulla quota
restante per evitare di erogare cifre poco significative e poi procedere ad
una seconda erogazione. Comunicazione che non ci è ancora pervenuta!
Atteggiamento questo che abbiamo condiviso con altri Comuni della Provincia
e con la Provincia stessa. Poichè ci pare di poter dire che non perverrà
alcun altro contributo, provvederemo nei prossimi giorni all'erogazione
piuttosto complessa del 46,39% di ciascun contributo sui libri di testo.

Scusandomi per il disagio arrecato, porgo cordiali saluti.


Intanto si tratta di un ritardo, a tutt'oggi, di quasi sei mesi. Poi, intanto sarebbe corretto erogare quel 46,39% quand'è tempo e dopo, eventualmente, il resto. Non importa se questo comporta al Comune l'invio di doppi mandati. Terzo, con l'avvento delle calcolatrici, nessun calcolo è mai più stato complesso.


Insomma, te la raccontano.


Allora.


1) Ho intenzione di scrivere una lettera aperta al giornale locale e di far conoscere questa triste pagina della scuola dell'obbligo italiana e dei Comuni che non fanno nulla, neanche dare quello che devono.


2) Credo che anche questo taglio sia da addebitarsi alla politica delle potature alla scuola che sta mettendo in atto l'attuale governo.


3) Vista la complessità dei calcoli, ho intenzione di donare il mio pallottoliere al Comune.


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giovedì 6 novembre 2008

L'entusiasmo di Veltroni

images1E  no dai! Mi avete paragonato il Veltroni a quei poveracci che fanno festa davanti al tabaccaio che ha venduto la combinazione vincente del Superenalotto... eccheccavolo!


Io sono più ottimista. Sono convinta che il mondo senta e risenta dell'influenza di tutto ciò che fa l'America e se davvero Obama dimostrerà di essere e di sapere agire come predica, sono del parere che anche in Italia non potremo fare a meno di cominciare a pensare al degrado ed alla pericolosità di ciò che ci sta succedendo.images


E voglio interpretare l'entusiasmo di Veltroni che, sarò un'ingenua, a me ispira parecchio, come un'anticipazione del vento innovativo che (forse) ci aspetta.


Su... siate positivi.