domenica 7 settembre 2008

La mela marcia


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Fateci caso.


In qualunque ambito, se ci sono cinquanta persone che, per comodità, chiameremo normali ed una sola persona che, sempre per comodità, chiameremo mela marcia, è più facile che marciscano tutti e non che quella bacata possa rigenerarsi.


Per anni ho creduto e, sinceramente vorrei crederci ancora, che il bene trionfa sul male, ma ormai, da adulta, sto cominciando a rivedere questa convinzione.


Esempi ne potrei fare a iosa, ma mi limito ad esporvi l'ultimo: ho una collega che ha fatto un master di leccaculismo e, cosa peggiore, è una nemica per tutti noi. Ormai l'abbiamo capito e proprio per questo centelliniamo le conversazioni al minimo proprio per non darle informazioni che lei sicuramente riporta "ai piani alti".


Ma anche così non abbiamo nessuna garanzia. Infatti, in mancanza di fatti, lei s'inventa le cose, ti mette in cattiva luce con chiunque, ti dipinge in maniera negativa con chiunque. E lo fa con chiunque. Questo vuol dire che, non ha risparmiato nessuno e, dopo un pò, da controlli incrociati, ci siamo tutti resi conto da dove provenivano diffamazioni e maldicenze.


L'effetto di anni di zizzania ha prodotto altra zizzania ed un clima di diffidenza ed ipocrisia tra quasi tutti. Eccoci serviti. Ne è bastata una ed il danno è fatto.


Adesso questa persona è stata declassata e noi tutti sappiamo che giustizia è fatta, anche se i più ipocriti, quelli, ci giurerei, che la odiano di più, dicono "poverina...".


La poverina è stata rimessa al suo posto, non ha più nessun potere su di noi, e sa che basterebbe un suo passo falso per essere licenziata.


La tristezza è che tutto questo non è avvenuto per il lato umano della vicenda, ma per soldi. Ha sbagliato delle transazioni amministrative.


In questo caso il bene ha trionfato sul male?


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