domenica 30 novembre 2008

.....

Voglio parlare di un paio di episodi che mi hanno colpito.avv


1) Chiama, al lavoro, un sedicente avvocato di Reggio Emilia che chiede di poter parlare con un mio collega che è filippino. Asserisce, piuttosto, scocciato, di avere un appuntamento con lui, ma che questo mio collega non si è presentato. Poi, dall'alto del suo scranno, esce la sua vera natura di razzista e dice, incazzatissimo, che già lui ce l'ha a morte con i filippini, adesso è la volta buone che, entro sera, procede di sicuro.razzism


Me lo sono magnato. E che proceda pure. Dico solo che, se gliene arriva una sola di quelle che gli ho mandato, a sera non ci è arrivato. Con buona pace del procedimento.



2) Incidente di primo mattino, mentre vado al lavoro. Uno si è sfracellato (per fortuna senza danni fisici, ma la macchina è distrutta), contro una recinzione. Ci sono i carabinieri. Si forma una coda assurda. Per la macchina? No, per i carabinieri. La macchina incidentata è a bordo strada, non dà fastidio, la volante dei carabinieri è di traverso e blocca una corsia. Arrivano pure i vigili a dare man forte.


Gli automobilisti appena vedono la macchina dei carabinieri se la fanno sotto e rallentano. Si ergono compiti al volante e danno sfoggio di una perfetta guida, roba che neanche quando hanno preso la patente. faccia di


Dico. Perchè se non avete nulla da nascondere e quindi non siete dei serial killer con un cadavere nel portabagagli, quando vedete uno in divisa vi viene la caga? Me lo potete spiegare? A me potrebbe non fregarmene niente, ma rompete le balle, rallentate, bloccate il traffico.


Ma non potreste semplicemente prendere l'autobus...possibilmente per il Madagascar? 


 

giovedì 20 novembre 2008

Potrei uccidere

images1Mi chiama un'interdetta dalla biblioteca comunale. Una vecchia rincitrullita che, invece di finire in una catena di montaggio in fabbrica o sulla statale (capisci a mme), ha avuto un calcio in culo ed è dietro un bancone, attorniata di meraviglie (i libri)... come dare le perle ai porci. Uguale.


La biblioteca comunale dove io abito serve a poco. La maggior parte dei libri che uno chiede non ci sono ed in più, appunto, le impiegate sono completamente negate per quel ruolo, demotivate, annoiate, antipatiche.


Insomma, mi chiama e, tutta compita, mi ricorda che ho un libro da sei mesi. Le ricordo che l'ho preso in luglio e che al paese mio sono quattro mesi. Che comunque sì, è vero, sono fuori di un mese, che mi scuso, restituirò al più presto.


- Ma come?? Intende tenerlo ancooora??-


Bè lì mi è scappata la pazienza che, peraltro, non ho.


- Senta, incompetente - le ho detto - sono le sette di sera, secondo lei, glielo porto adesso? Noooo. Quindi? Appeena pooosso lo pooorto. Va beneee? -


Come si fa coi bambini. O con i deficienti, decidete voi.


Impiegati comunali, se non volete che ve ne dicano un sacco ed una sporta, perchè io non sono d'accordo nel fare di tutta l'erba un fascio, ribellatevi e fate vedere che anche voi sapete lavorare.


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venerdì 14 novembre 2008

Galline

A proposito di quello che avevo scritto sul contributo sui libri non erogato dal comune in cui abito, ebbene, l'assessore alla pubblica istruzione può ritenersi soddisfatto: è su un paio di quotidiani a tiratura regionale e nazionale.


Sì, sono una donna in gamba, che non ha paura di esporsi. Sapete cosa mi ha detto la giornalista di uno dei due giornali? Che la maggior parte delle persone denuncia, ma poi vorrebbe rimanere anonima. Io no. E poi perchè, scusa? Sto subendo un sopruso e lo denuncio. Prima provo a parlarne tranquillamente, poi se non ottengo nulla si passa ad altri metodi.


Non saremmo messi come siamo se ci ribellassimo, se ci esponessimo. Potreste dirmi che non sapete chi sono e che quindi non sto dando la faccia. Vi garantisco che ho i miei buoni motivi ed a suo tempo, se vorrete seguirmi, vi dirò chi sono e perchè preferivo l'anonimato. E saranno motivazioni assolutamente valide.wonder woman


Io vorrei, sinceramente, che noi donne facessimo la differenza. Gli uomini sono stati messi alla prova ed, a quanto pare, hanno fallito su alcuni punti essenziali. Adesso c'è un gran vociare sulle donne che sono più più più. E va bene. Io mi sento una donna che ha una marcia in più e cerco di dimostrarlo tutti i giorni.


Conosco alcune donne come me, se non più brave di me. Ma, purtroppo, ne conosco fin troppe deficienti, stupide, vanesie, superficiali, che non capiscono un cazzo. E mi fa rabbia perchè infangano tutte.


Non mi so dare una spiegazione. A meno che... queste donne non siano  state così tanto a contatto con le galline...da pensarla ormai come loro.


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mercoledì 12 novembre 2008

BAVAGLIO

 


 


Ci vogliono nuovamente imbavagliare...


l'ho letto oggi sul blog di un collega che vi


segnalerò a breve.


Non lo sapevo e stupidamente


pensavo non sarebbe più successo.


Figuriamoci...


http://zambardino.blogautore.repubblica.it/


 

sabato 8 novembre 2008

I Comuni


tre


Cos'hanno in comune i Comuni? Che quasi tutti ti vogliono prendere per il culo. E' uno dei tempi della politica e quindi anche lì ci sono uomini e donne apparentemente corretti e sinceri che, invece, ti dicono allegramente una cosa per un'altra.


Faccio imagesun esempio. Sono mesi che il Comune del paese in cui vivo deve erogare il contributo sui libri dell'anno scolastico 2007/2008 per le persone aventi diritto (con un ISEE molto basso) e non lo fanno. Nel frattempo i genitori indigenti hanno dovuto sborsare anche i soldi per i libri dell'anno 2008/2009, cioè l'attuale.


 


Indignata, venti giorni fa ho scritto una lettera all'assessore e vi sottopongo la sua risposta:


sicuramente lei ha ragione nel dire che il contributo
sui libri di testo viene erogato in ritardo rispetto agli scorsi anni,
anche
se non di molto
. La motivazione è dovuta al fatto che la quota di contributo
erogata al Comune di Mirandola è stata di solo il 46,39% del totale. Perciò
siamo rimasti in attesa di una comunicazione della Regione sulla quota
restante per evitare di erogare cifre poco significative e poi procedere ad
una seconda erogazione. Comunicazione che non ci è ancora pervenuta!
Atteggiamento questo che abbiamo condiviso con altri Comuni della Provincia
e con la Provincia stessa. Poichè ci pare di poter dire che non perverrà
alcun altro contributo, provvederemo nei prossimi giorni all'erogazione
piuttosto complessa del 46,39% di ciascun contributo sui libri di testo.

Scusandomi per il disagio arrecato, porgo cordiali saluti.


Intanto si tratta di un ritardo, a tutt'oggi, di quasi sei mesi. Poi, intanto sarebbe corretto erogare quel 46,39% quand'è tempo e dopo, eventualmente, il resto. Non importa se questo comporta al Comune l'invio di doppi mandati. Terzo, con l'avvento delle calcolatrici, nessun calcolo è mai più stato complesso.


Insomma, te la raccontano.


Allora.


1) Ho intenzione di scrivere una lettera aperta al giornale locale e di far conoscere questa triste pagina della scuola dell'obbligo italiana e dei Comuni che non fanno nulla, neanche dare quello che devono.


2) Credo che anche questo taglio sia da addebitarsi alla politica delle potature alla scuola che sta mettendo in atto l'attuale governo.


3) Vista la complessità dei calcoli, ho intenzione di donare il mio pallottoliere al Comune.


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giovedì 6 novembre 2008

L'entusiasmo di Veltroni

images1E  no dai! Mi avete paragonato il Veltroni a quei poveracci che fanno festa davanti al tabaccaio che ha venduto la combinazione vincente del Superenalotto... eccheccavolo!


Io sono più ottimista. Sono convinta che il mondo senta e risenta dell'influenza di tutto ciò che fa l'America e se davvero Obama dimostrerà di essere e di sapere agire come predica, sono del parere che anche in Italia non potremo fare a meno di cominciare a pensare al degrado ed alla pericolosità di ciò che ci sta succedendo.images


E voglio interpretare l'entusiasmo di Veltroni che, sarò un'ingenua, a me ispira parecchio, come un'anticipazione del vento innovativo che (forse) ci aspetta.


Su... siate positivi.

sabato 25 ottobre 2008

Dove arriveremo?

Ma che scoperta sensazionale hanno fato i soliti TG leccaculo! Che gli italiani siamo ormai un popolo di indebitati che paga sette/otto rate al mese e che ormai non si riesce più neanche a comprare un elettrodomestico ritenuto indispensabile, come la lavatrice o il frigo, se non lo si paga a poco a poco. images


Hanno scoperto, quegli pseudo giornalisti dei miei stivali, che c'è chi si sta arricchendo alla grande sulle disgrazie economiche della gente, a parte i politici e la mafia, anche gli usurai. Ma và!?


Stiamo andando alla deriva e ci stiamo andando come pecore in un gregge, tutti belli allineati. Le manisfestazioni di questi ultimi giorni, benchè imponenti, non avranno nessun riscontro pratico perchè non verranno tenute in considerazione. Le cose stanno così e amen, che vi piaccia o no, questo è il concetto che è stato fatto passare. Apposta.


I tagli alla scuola ce li stanno propinando come riforme e la gente crede alle stronzate della serie che i crack bancari vengono risanati prontamente dal governo. Piccolo particolare: nessuno specifica che i soldi impiegati per il risanamento sono nostri, tolti dalle tasse e da tutti i tagli che ormai da mesi si stanno susseguendo.


Il petrolio cala, ma non la benzina. Il petrolio aumenta e la benzina schizza. E chi ha potere sta a guardare.


Io non sopporto quelli che non s'interessano di politica e lo dicono apertamente  con aria civettuola, salvo poi andare a fare disastri nei seggi con i loro voti.images1


Se non te ne frega un tubo della politica, fammi la cortesia di stare a casa tua il giorno delle elezioni. Non rompere i coglioni e non rovinare noialtri. Okay??


Perchè è grazie anche a voi se ci troviamo in questa situazione.


Questo non necessariamente perchè si vota un governo anzichè un altro, anche perchè cosa è meglio o peggio lo stiamo vedendo tutti, ma perchè dovremmo almeno metterci della coscienza. E se ci metti della coscienza voti quel che è giusto e non fai cazzate.


Intesi?


 


 

domenica 19 ottobre 2008

PROF & CO.

E' inutile, cari prof, che rompiate le palle.


Siete dei privilegiati e quelli che siete riusciti, quando ancora era possibile, ad accaparrarvi un posticino in una scuola qualsiasi, tenetevelo stretto e, ripeto, non rompete le palle.prof


In definitiva fate un part time e guadagnate quanto un impiegato nel settore privato che faccia il full time. Avete un mare di agevolazionin in caso di maternità che la maggior parte dei lavoratori in altri settori non ha, potete mantenere una cattedra per anni senza mai aver messo piede in quella scuola ed altre amenità del genere. Inoltre la vostra dovrebbe essere una vocazione ed un mestiere appagante, dato che avete a che fare con delle menti giovani e malleabili e dovrebbe per voi essere entusiasmante poter dar loro, non solo una cultura ma, soprattutto, una linea guida di vita.adolescenti


Invece alla maggior parte di voi tutto ciò è un fastidio, considerate gli alunni degli emeriti deficienti rompicoglioni e, se ne prendete di mira uno, è la fine. Inutile che diciate di no, per voi gli alunni non sono tutti uguali ed in cuor vostro lo sapete.


Pretendete, specie i più vecchi, una deferenza modello anni venti che, per fortuna, non c'è più e vi incazzate per questo. Quando poi vi arriva un pugno sul grugno apriti cielo! Non voglio giustificare nessuno, il gesto è assolutamente deplorevole, ma io, da persona adulta, vi invito tutti ad interrogarvi ed a migliorarvi. Se è vero che gli alunni sono peggiorati forse la colpa è soprattutto vostra.


Quindi fate bene il vostro lavoro.


Senza più rompere le palle.


Grazie.

sabato 11 ottobre 2008

Stattene a casa!

A' mbecilliiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii


Dovete sapere che vicino al mio paese stanno facendo l'ennesima rotonda. Ormai ce le ritroveremo finanche in casa per cui, per andare dal gabinetto allo studio dovremo dare precendenza a sinistra.rotonde


Ovviamente, la maggior parte degli italiani non sa che cazzo fare quando si trova a circonvallare una rotonda, infatti le code che si formano fanno rimpiangere amorevolamente quelle che si formavano ai semafori.


Tant'è. Dicevo che vicino casa mia stanno lavorando per crearne un'altra, imponente. C'è da dire che la ditta appaltatrice dei lavori sta facendo le cose per benino proprio per evitare disagi agli automobilisti e per una sorta di pietà anticipata, perchè sanno che in quel punto, quando la rotonda sarà ultimata, ci saranno code di chilometri.


Benissimo. Hanno solo transennato i bordi della strada dove c'è il cantiere con quei separatori di plastica rossi e bianchi. Ci si passa che è una meraviglia, come se non ci fosse nessun lavoro in corso.


Invece... coda che non vi dico. Perchè? Perchè gli imbecilli rincitrulliti degli automobilisti, vedendo questi che a parer loro sono mostri biancorossi, rallentano e passano lentamente con fare  circospetto.


I vecchi, poi, in questo caso non li sopporto. Non c'hanno un cazzo da fare, per loro arrivare alle due ed alle due e venti è lo stesso, e quindi rallentano fino a quasi fermarsi per poter raccontare al bar il proseguo dei lavori.


Statevene a ca' vostra!!!!!!!!!!!!!!!!anziani al volante





 

domenica 5 ottobre 2008

Randagio a chi?

Io vi odio.


Odio quei comuni inutili che, oltre a perpetrare tutte le bassezze che ogni comune italiano che si rispetti perpetra, non si occupa degli animali.


Soprattutto dei cani randagi. poi, quando capita la disgrazia, com'è accaduta oggi a quel bimbo di 9 anni, presumibilmente sbranato dai cani, quegli inetti ded tg non fanno altro che spacciare i cani come dei serial killer.images


I cani sono animali, siamo noi che dobbiamo educarli, gestirli!! se i cani azzannano una persona, non possiamo prendercela con loro, ma col padrone, se ce l'hanno, o con il comune, se sono dei vagabondi.


Inutile gridare al mostro! Io stessa ho visto interi branchi di randagi in Sicilia e Puglia, malnutriti, malati, sporchi. Un cane così, al pari di uno che viene allevato a botte e violenza, è un potenziale pericolo per i passanti. Ma, ripeto, loro seguono solo la loro natura di animali, siamo noi a dovercene occupare ed a far sì che nessun cane debba MAI trovarsi in situazioni del genere o di essere maltrattato.


COMUNI D'ITALIA: se chi vi sta a capo non capisce un'acca di animali e non ha amore per cani, gatti, ecc. chiedete a gran voce che ci sia una minchia di assessore che possa nutrire un minimo d'interesse per queste tematiche e che abbia un briciolo di pietà per questi cosiddetti randagi.images1


Nell'interesse di tutti.


 

sabato 27 settembre 2008

Donne tu tu tu in cerca di guai

La solita esagerazione. E' finita l'epoca in cui una donna, in quanto tale, qualunque cosa facesse non veniva presa in considerazione.


Era solo adibita a fare la mamma, la casalinga, la moglie, tutt'al più la segretaria occhialuta o la prof. Nient'altro. Adesso invece tutte fanno tutto, anche il muratore (muratrici?) piuttosto che il pilota (non in Alitalia mi sa ormai...).


Cos'è successo. E' successo che basta vedere una donna fare qualunque cretinata che, oplà! controtendenza, è un genio. Non so perchè non si possa mai mantenere un centro e comunque, questa, images2è discriminazione al contrario.


Una PERSONA va valutata e giudicata per i suoi contenuti, non perchè è donna, uomo, ebrea, cattolica, bianca o nera. Non basta essere femmine e fare le ministre per essere giudicate in gamba.


Guarda quella! Fa l'assessore, c'ha due palle! Non so se c'ha due palle, non vuol dire. Al pari di un suo collega uomo, io la valuterò per quello che sarà in grado di mettere in atto, di trasmettere. Non mi basta che sia arrivata, deve dimostrare ciò che sa fare.images1


Solo quando la società capirà questo, saremo veramente alla pari.


 

domenica 21 settembre 2008

Veline...

Ma perchè ci vogliono prendere in giro a tutti i costi?e


Mo'... passi per la visione (che uno sceglie) di un programma degradante per qualsiasi donna ed esaltante per qualsiasi uomo, specie se non più giovane e con ormai una  moglie che fisicamente non fa più sognare, passi per i genitori, soprattutto i papà, che vanno in brodo di giuggiole ogni qualvolta la figliola dal palco mostra la patata ed il culo, passi per la presentazione di Greggio che, a tutt'oggi, non so come si possa definire "bravo" e che è ancora fermo all'asta tosta, passi per il "centro servizi" nella veste di una scosciata e scollata straniera che ha come unico compito quello di mostrare (anche lei!) le grazie e porgere gli oggetti. p


Passi tutto. Quello che proprio non mi va giù è che, ripeto, ci vogliano prendere per i fondelli. Sono ormai mesi che la mora che ha poi vinto, appare sui rotocalchi come nuova fiamma del romanaccio del GF scorso e ce la propinano in tutte le salse. La sorte della bionda non è altrettanto "visibile", ma deve'essere paraculata anch'essa giacchè è stata abbinata alla sua compagna. La morettina, tra l'altro, è anche una pessima attrice e non ha mostrato, in effetti, nessuna sorpresa per il titolo raggiunto.w


Insomma, le altre decine di concorrenti sono andate lì col culo al vento per niente.


E' proprio vero quando si dice che in TV... non c'è nulla di vero.

martedì 16 settembre 2008

NUN ME FATE 'NCAZZA'

mangiamo i soldiNon so voi, ma io sono ultra - super- mega - arci STUFA del sondaggi, delle previsioni, delle statistiche.


Soprattutto ce l'ho con l'ISTAT e le sue forchette... sono anni che ci pigliano per il culo, contando allegramente sul fatto che gli italiani sono ignoranti ed hanno la memoria corta, con la storiella dell'inflazione al DUE PER CENTO.


Ora io dico: c'è qualcuno che può dire con onestà che le cose aumentino del DUE PER CENTO? Del DUE PER CENTO AL GIORNO, vorrete dire!


In questi ultimi anni  l'inflazione ha toccato punte vertiginose. Io non sono in grado di valutare di preciso in quale percentuale, caro Signor Istat, ma posso garantirle che ci avviciniamo di parecchio al CENTO PER CENTO se andiamo indietro di una decina d'annetti. Dopotutto non parlo di cuinquant'anni, otto/dieci al massimo.


Certo, Signor Istat, non è colpa sua, lei deve giocare con la forchetta, nella quale mette il rincaro della Panda ed il rincaro del pane, però un pò di onestà, visto che alla fine anche lei caccerà fuori i soldi in proporzione agli aumenti, ecco, quella la gradirei.


Si rivolti al sistema e dica le cose come stanno, Signor Istat.


Una parolina anche alle ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI: vi stimavo, da piccola. Da quando ho cominciato a capire le cose, ho compreso che servite a ben poco.images2


Un esempio, Sig. Associazione dei Consumatori? I prezzi esorbitanti dei libri scolastici... TUTTI-I-SANTISSIMI-ANNI. Possibile??


Se lei, Signor Associazione dei Consumatori, andasse in un negozio tutti gli anni ed il negoziante tutti gli anni la turlupina, lei, dica la verità, non si sentirebbe preso in giro? E se il suo avvocato, dopo aver sbraitato che gliela farete pagare, in realtà poi non conclude niente, lei, Signor Assoziazione dei Consumatori, non pensa che al danno si è aggiunta la beffa?caro libri


Non è il caso di vergognarsi un pochino?


 


 

domenica 7 settembre 2008

La mela marcia


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Fateci caso.


In qualunque ambito, se ci sono cinquanta persone che, per comodità, chiameremo normali ed una sola persona che, sempre per comodità, chiameremo mela marcia, è più facile che marciscano tutti e non che quella bacata possa rigenerarsi.


Per anni ho creduto e, sinceramente vorrei crederci ancora, che il bene trionfa sul male, ma ormai, da adulta, sto cominciando a rivedere questa convinzione.


Esempi ne potrei fare a iosa, ma mi limito ad esporvi l'ultimo: ho una collega che ha fatto un master di leccaculismo e, cosa peggiore, è una nemica per tutti noi. Ormai l'abbiamo capito e proprio per questo centelliniamo le conversazioni al minimo proprio per non darle informazioni che lei sicuramente riporta "ai piani alti".


Ma anche così non abbiamo nessuna garanzia. Infatti, in mancanza di fatti, lei s'inventa le cose, ti mette in cattiva luce con chiunque, ti dipinge in maniera negativa con chiunque. E lo fa con chiunque. Questo vuol dire che, non ha risparmiato nessuno e, dopo un pò, da controlli incrociati, ci siamo tutti resi conto da dove provenivano diffamazioni e maldicenze.


L'effetto di anni di zizzania ha prodotto altra zizzania ed un clima di diffidenza ed ipocrisia tra quasi tutti. Eccoci serviti. Ne è bastata una ed il danno è fatto.


Adesso questa persona è stata declassata e noi tutti sappiamo che giustizia è fatta, anche se i più ipocriti, quelli, ci giurerei, che la odiano di più, dicono "poverina...".


La poverina è stata rimessa al suo posto, non ha più nessun potere su di noi, e sa che basterebbe un suo passo falso per essere licenziata.


La tristezza è che tutto questo non è avvenuto per il lato umano della vicenda, ma per soldi. Ha sbagliato delle transazioni amministrative.


In questo caso il bene ha trionfato sul male?


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lunedì 1 settembre 2008

Buon Anno!

Ho sempre pensato che il vero Capodanno non sia a cavallo tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio, ma tra il 31 agosto ed il 1° settembre.


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E' infatti in questa data, dopo che la maggior parte delle persone è rientrata dalle ferie, che si fanno i bilanci dell'anno appena trascorso. Anche chi ha goduto della pausa estiva in maggio o giugno o chi ancora deve staccare per un pò, sente nell'aria questa anticipazione, questa voglia di ricominciare ma anche di fare bilanci e di chiederci cosa siamo riusciti ad ottenere dalla fine della scorsa estate in ambito personale, professionale, economico.


Ci domandiamo se la nostra vita è migliorata o peggiorata negli ultimi dodici mesi e facciamo buoni propositi che chissà mai se metteremo in atto.


Il primo settembre arriva così, in sordina, senza fuochi d'artrificio, veglioni e cotillon, niente zampone e lenticchie, ma la voglia di rinnovarsi è forte perchè parte da dentro e non ha bisogno di festeggiamenti e spumante.


L'anno sembra passato in un lampo ed invece, se solo ci soffermiamo un attimo a pensarci e passiamo in rassegna tutti gli avvenimenti che ci hanno coinvolto, ci rendiamo conto che per superare tutte le avversità vissute ci sono voluti giorni, settimane, mesi. Che la felicità che in certi momenti abbiamo provato è scaturita da importanti accadimenti che ci hanno tenuto svegli la notte, più notti. Che i periodi di incertezza ci hanno logorati per un tempo che sembrava non passare mai. E che le decisioni importanti che abbiamo preso hanno condizionato in modo irreversibile la nostra vita, è quello che oggi siamo e la somma di altre decisioni prese in passato che forgeranno i noi stessi di domani.


Come per tutti i Capodanno che si rispettino, voglio fare un augurio a tutti: cercare di essere più umani, di non vedere nell'altro, fino a prova contraria, un nemico, di approfondire la conoscenza delle persone e non liquidarle con giudizi sommari, di metterci nei loro panni prima di bollarli.


Buon anno a tutti!     images1


 

mercoledì 27 agosto 2008

Mondorosashokking


VI MANDO DIRETTAMENTE A... :-) AL SITO


http://nuke.mondorosashokking.com/


UN SITO FATTO PRINCIPALMENTE DA E PER LE DONNE E DOVE POTRETE TROVARE I MIEI ARTICOLI.


INDOVINATE CHI SONO? HIHIHI...


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lunedì 25 agosto 2008

Un mare di salute

Ciao a tutti,


oggi è il mio primo giorno di lavoro dopo quindici di ferie. Ho quell'aria traumatizzata e rincretinita che hanno tutti quelli che si riappropriano della propria vita anche solo per pochi giorni, che riacciuffano ritmi fisiologici, desideri, sogni, il piacere di rimandare a domani, tanto domani ho tutto il tempo.


Più mi guardo intorno, più parlo con la gente e più mi accorgo che questo mio sentire è condiviso da molti ed allora mi chiedo cosa possiamo fare e, soprattutto, perchè (e se è poi vero) l'essere umano è stato programmato per abituarsi, rassegnarsi, accontentarsi...per poi esplodere in malattie psicosomatiche.


Ieri sono stata in parco nei pressi do Bologna chiamato "Mare della salute".http://www.maredellasalute.it/


Il posto è piacevole, anche se tutte le varie piscine e "terapie" all'nterno della struttura sono solo delle bonarie prese per il culo. Ma, piuttosto che il solito Gardaland, Mirabilandia, Etnalandia, Acqualandia e tutto ciò che finisce e non in andia, va benissimo, anche perchè non c'è calca, neanche di domenica in pieno agosto.


Intanto che ero lì, ad un certo punto, dall'altoparlante hanno annunciato la seduta bioenergetica ed io mi sono fiondata, da brava stressata.


Pensavo ad una cosuccia all'acqua di rose, venti minuti in tutto. Invece... un'ora e mezza di lezione! Credevo di morire... in lontananza si sentiva il vociare allegro dei bagnanti nelle piscine e noi, trenta imbecilli, inchiodati ad una sedia ad scoltare un signore, bravissimo, preparatissimo, ma ragà a tutto c'è un limite...! E poi, occhi chiusi, a visualizzare mentalmente i sette colori chakra per far passare il cervello dalla frequenza beta a quella alfa.


A me è presa la ridarola... una tragedia perchè il coach mi teneva d'occhio. Non vi dico il panico! Meno potevo ridere, più non riuscivo a frenarmi.


Come Dio vuole, la seduta è finita e sono riuscita ad alzarmi ed a fuggire via.


Non è superficialità, credete. Tengo molto di più ad ascoltare come poter fare a contenere lo stress od a cambiare gli eventi della vita in positività, ma il contesto era sbagliato. Insomma, non puoi tenere trenta cristiani, per un'ora e mezza a parlare di cose così profonde in un luogo di divertimento puro.


Ma devo riuscirci... devo far lavorare il mio cervello costantemente in teta.... ronfffffffffff....


 


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venerdì 8 agosto 2008

Le vacanze... sob!

Sono arrivate le tanto sospirate vacanze per gli italiani ed i TG si affannano a far vedere le interminabili code sulle autostrade...


Non me lo spiego perchè, essendo una pendolare, non ho visto nessun cambiamento nel traffico quotidiano e, parlando con amici e parenti, sono molte le persone che quest'anno più che mai hanno rinunciato alle vacanze o le hanno sensibilmente accorciate o fanno delle "puntatine" al mare di domenica. Ovvio, cari TG, che le code si formino durante il primo e secondo week end d'agosto, un minimo di afluenza in più verso le località turistiche c'è, è innegabile, e poi, geni incompresi, che ci vuole ad intasare, che so, lo snodo di Bologna? Bastano dieci auto in più. Abbiamo delle strade che sono state progettate quando l'auto l'aveva una famiglia sì ed una no.


La verità, che nessuno vuole ammettere per non fare un torto al governo di turno, è che non gliela si fa più. E' già difficile arrivare a fine mese, figuriamoci se si hanno soldi da spendere per le vacanze. Ormai tutti i diritti acquisiti ci sono stati tolti: un lavoro stabile, una pensione certa, lo svago più banale è diventato un lusso e non parte integrante della vita degli esseri umani.


Qui non parliamo di crogiolarci su panfili da 150 m., ma di andare al mare, in montagna, magari in appartamento o in una pensioncina senza pretese a rilassarci un pò. Non ci riusciamo più, ci hanno tolto anche quello.images


Io stessa quest'anno avrei voluto andare in Grecia... manco per il tugurio più squallido ci sono prezzi accettabili e comunque anche il prezzo più accettabile è fuori portata delle mie tasche. Abbiamo ripiegato sulla Puglia, altrettanto bella, risparmiando se non altro il volo.... ma si sa quanto costa la benzina.... Comunque, io sono tra i fortunati che riusciranno a cambiare scenario per una settimana, molti altri non potranno dire la stessa cosa.


A parte le solite polemiche sui governi italiani e sorvolando, per il momento, sulla stangata che ci aspetta a settembre con la finanziaria iniqua che già ci stanno anticipando, sdoganandola come rivoluzionaria e mitigandola con l'immagine dell'esercito che passeggia per le strade delle città, la colpa è anche dei gestori di alberghi, dei lidi, dei tour operator, delle compagnie aeree. Non fanno niente per contenere VERAMENTE i costi ed anche adesso, dopo la disfatta e le perdite con le quali stanno già facendo i conti (e piangendo), tutti i last minute reclamizzati sono TROPPO CARI!


Gli italiani, popolo camaleontico e con una capacità di adattamento soprendente, daranno sfoggio dell'arte di arrangiarsi. E non sarà difficile credere che in qualche casa ci sia qualcuno con i piedi in una tinozza piena d'acqua, bibita in mano, occhiale da sole e poster con sabbia bianca e palme alle spalle.


A PRESTO!


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mercoledì 6 agosto 2008

Libri s-consigliati

 


Si parte, ci si sdraia sotto l'ombrellone variopinto,  ci si fa cullare dalle onde in una comoda barca, ci si siede all'ombra di un albero frondoso, ci si corica sull'erba soffice o si sta addossati al pendio di una morbida collina.... Beati noi!


Non possiamo negare, però, che a volte un pò di noia ci assale, forse perchè si fa fatica in pochi giorni a lasciarsi alle spalle la frenesia di tutti i giorni. Ed allora quale migliore soluzione che portarsi dietro un libro per scoprire altre vite ed altri mondi?


Vi suggerisco alcune letture, elencandovi anche quali sono, a mio modesto parere, le pecche di ciascun libro.durantejd5


ANDREA DE CARLO - DURANTE


Dunque... Durante è il nome di uno dei protagonisti, quindi, sappiatevi regolare. Questo signore di mezza età, assolutamente fuori dagli schemi, a me ha fatto venire l'ulcera. Un nervoso! Col suo fare anticonformista (in soldoni, nel suo menefreghismo) semina, secondo me, scompiglio, sofferenza. E tutti ad amarlo forsennatamente, perchè 'sto cinquantenne fa tenerezza. Addirittura sconvolge la vita dell'altro protagonista che, sì, è vero, non era la sua ideale, ma c'è modo e modo di catapultarsi nell'esistenza degli altri.... inutile dirvi che anche lui finisce in sua adorazione..Mah! Lo scrittore è comunque molto bravo con le parole ed il libro coinvolge il lettore fino alla fine... anche se non c'è una vera "fine".


Da leggere


CARLOS LUIS ZAFON - L'OMBRA DEL VENTO


Un bambino di undici anni a cui viene svelato un segreto: l'esistenza del "cimitero dei libri". Suo padre lo invita ad adottare un libro morto  e da lì si snoda tutta la trama. Il romanzo ha sucitato in me tanta curiosità generata dalla suspence che gli aleggia intorno, pagina dopo pagina. Peccato che il finale sia così scontato e prevedibile...


Da leggere 3


PULSATILLA - GIULIETTA SQUEENZ


Esilarante storia di una bambina estremamente dotata, ma inesorabilmente sottovalutata , che diventerà una giovane donna frustrata.


Da leggere 2FRANK McCOURT - LE CENERI DI ANGELA


Sia dal punto di vista letterario che da quello umano, uno dei migliori libri letti nella mia vita. Uno stile originale ed impeccabilmente chiaro. La storia vera, auotobiografica, di un bambino irlandese, di famiglia cattolica, povero in canna. Intanto che leggevo mi chiedevo com'è possibile che siano successe ed ancora succedano certe cose, che ci sia tanta miseria, cattiveria, indifferenza.


Buona lettura e ricordatevi che, per brutto che sia un libro, è sempre meglio averlo letto... almeno le prime pagine...



 


 

lunedì 4 agosto 2008

LE DONNE NUOVE

Ragazze, guardiamo in faccia la cruda realtà: spesso pensiamo che i messaggi, più o meno velati che ci lanciano gli uomini, sono tutti da decriptare.


Non è così.


Non c’è niente di nascosto da capire, basta guardare in faccia la realtà. Se uno ti fa un bidone, non puoi chiamarlo “caramella”, un bidone è un bidone.


Ti dice che ti chiama e non lo fa? Non c’è da pensare a chissà quale arcano, non ti voleva sentire, gli scocciava, non gli interessi.


Sì, ma lui poi mi dice che sono bellissima e mi lascia dicendomi “ci rivediamo”.


Sì, ma cosa conta se poi non lo fa? Cosa conta se poi sei tu a chiamare o ad invitarlo fuori? Ma pensi davvero che se uno è interessato a te non ti chiama? Sei così scema?


OH, MA NOI DONNE CI VOGLIAMO SVEGLIARE? O vogliamo andare avanti nella vita a farci prendere consapevolmente per il culo??


Perché ci infiliamo nel tunnel dell’ipergiustificazionismo ad oltranza? Per caso lo faremmo con un’amica? Permetteresti ad una tua amica un trattamento simile? No, te la mangeresti viva!


Le diresti il fatto suo in faccia a muso duro, figuriamoci! E perché non fai lo stesso con LUI? Perché lo giustifichi? Perché pensi che sia tutto frutto di un trauma subito da piccolo? O che non ti ha chiamato perché potrebbe essere finito sotto un camion?


Purtroppo no, cara! (Magari, almeno avrebbe una scusa) E’ vivo e vegeto e si sta guardando intorno, fidati. Ti ha vista una, due, tre volte, gli sei piaciuta, ok, ma niente di sconvolgente. Non appena sei uscita dalla sua visuale fa come i neonati: non ci pensa più.


E allora: perché sprecare tempo ed energie con uno che non è tanto preso?


E’ un suo diritto non cadere folgorato ai tuoi piedi, devi capirlo. Certo, potrebbe essere un po’ più sincero, ma in realtà lo è, con i fatti, se ti togli il prosciutto dagli occhi, cocca.


In questo che vi dico non c’è niente di catastrofico, anzi, prendetela come una bella notizia! Liberarsi dai condizionamenti che non ci hanno fatto star bene ed hanno abbassato la stima in noi stesse ai minimi termini, è una cosa bellissima, ve lo garantisco. Vi ringrazierà tutta la vostra vita, starete meglio fisica e spiritualmente.


Vuoi mettere vivere senza quel sottile rodimento dell’anima sempre causato dall’uomo sbagliato? Vuoi mettere andare fuori con le amiche e non parlare sempre dell’ultimo stronzo che ti sta facendo soffrire, magari avendolo appena conosciuto? Vuoi mettere mangiare con fame e non “tanto per stare su”? Vuoi mettere guardarti un bel film riuscendo a concentrarti?


… E vuoi mettere darsi altre opportunità?


Nel momento in cui smetterete di giustificare lo sfigato di turno, lui sparirà dalla vostra vita, non ci penserete più.


“Trovare e amare la persona giusta ispira le persone a compiere grandi gesti. I bei film parlano di questo. E le relazioni che invidiamo risplendono di quella grandiosità che ognuno di noi desidera per sé.”


Più stima avrai in te stessa, più possibilità avrai di riuscirci ed avere una bella storia d’amore, duratura, che è una cosa fondamentale nella vita di tutti.


Dici che sono tutti così gli uomini e che quindi bisogna accontentarsi?


No, sbagliato! Piuttosto da sole! Vuoi essere trattata male per sempre? Insomma, un po’ di bene te ne vuoi?


Conosco una psicologa (dalla quale mi farei rimborsare i soldi, se fossi un suo paziente) che dice che a lei non importa essere trattata come uno zerbino, che “accetta posti in ultima fila”. Ho smesso di stimarla d’allora.  Ha 46 anni, è una bella donna, colta, intelligente, con un bel lavoro, interessante e remunerativo. Sta sprecando la sua vita dietro a storie assurde. L’ultima è il ripescaggio di un suo ex di vent’anni fa, ovviamente sposatissimo e con figli. Fa l’amante, ma non lo ammette, i suoi racconti sono infarciti di melodramma e romanticismo.


Se mai mi leggerai, cara F., saprai che sono le stesse cose che dico a te personalmente. Chiama almeno le cose con il proprio nome, ok? Scopare nei ritagli del suo tempo non fa “love story”, mi spiace. Un  uomo che ti ama così, ti ama male.  Tu ti ami male.


Ma del capitolo “uomini sposati”  parleremo diffusamente un’altra volta.


Stavolta voglio concentrarmi sui bidoni e su come mai lui non ci propone di uscire insieme.


Stesso discorso: se non ti invita ad uscire non è perché è timido o traumatizzato da chissà quale esperienza infantile.. è che non te se fila!


Pensi che non t’invita fuori perché siete amici da tempo e non vuole rovinare l’amicizia? Ma sei completamente rincoglionita? Chi se ne frega dell’amicizia quando c’è l’amore, ti pare?


Non t’invita perché lui è il fattorino dell’azienda per cui lavorate e tu l’export manager? Incoraggialo un po’ di più, ma poi stai tranquilla che, se gli piaci davvero, te lo chiede.


Potrai dire: ma ormai siamo nel 2008, lo invito io!


Sì sì, fai la ganza! So che sembrerà molto antiquato, ma quando un uomo è realmente interessato è lui a farsi avanti. Lo so che certe cose non vogliamo più sentircele dire, ma credetemi se vi dico che è così che gira ed in cuor nostro lo sappiamo, anche perché quando non siamo noi a fare il primo passo (e spesso anche tutti gli altri) è un’altra cosa, ha un sapore diverso.


Alla maggior parte degli uomini sani non piace che la sia la donna a prendere l’iniziativa, forse non lo ammettono perché devono far vedere di essere “moderni”, ma intimamente è così, fidatevi. Non è difficile da immaginare: è l’ indole, ognuno ha la sua, uomini e donne.


Poi ci potrà essere il super timidone ma… tu vuoi davvero stare con uno che non ha neanche il coraggio di invitarti ad uscire o di chiederti il numero di cellulare?


Non dobbiamo sentirci arretrate e sminuite se accettiamo l’idea di stare calme e tranquille invece di inventarci il mondo pur di rivederlo. E se questo che sto dicendo non ti piace, prova a pensare che parli proprio te che ti fai trattare come uno straccio da un idiota! E’ meglio questo o essere valorizzate da un uomo? E’ meglio inseguirli come dei cani da punta o lasciare che l’uomo faccia l’uomo?


Ciccia, l’uomo ama la sensazione di non sapere se riuscirà ad averti o no. Ricordalo. Soprattutto se è stata una conquista lunga.


Lo dicevano anche le nonne? Infatti. E, se ci pensate, in amore forse stavano meglio di noi...


Ah, c’era meno dialogo? Sì, perché oggi, guarda, si parla una cifra…


I mariti facevano le corna di nascosto? Sì, hai ragione, oggi invece tutti gli uomini sposati scopazzano alla luce del sole, anzi, col beneplacito della moglie.


Ma per piacere!


All’epoca se uno ti bidonava anche solo una volta, gli doveva andar bene se non si beccava una borsettata in testa! Se gli andava male c’era un padre o un fratello pronti a “fargli capire” come si sta al mondo.


Adesso? Non puoi neanche protestare, pena beccarsi della pazza isterica che si è fatta dei viaggi su di uno appena conosciuto.


Ora, nessuno vuole tornare indietro, ma vi siete mai chieste com’è stato possibile passare da un estremo all’altro?


E’ stato possibile perché NOI glielo abbiamo permesso.


Nessuno può farti del male o mancarti di rispetto se  non glielo permetti.


Nel libro dal quale prendo spunto "NON GLI PIACI ABBASTANZA" c’è scritto: trattate noi uomini pensando a come siamo e non a come vorreste che fossimo.


Siamo convinti che nel caso in cui siate voi a corteggiare l’uomo, 9 volte su 10 è perché non gli piacete abbastanza e vogliamo convincervi che voi non siete la decima!


Capito?



Madonna di Campiglio

giovedì 31 luglio 2008

SE LO ABBANDONI


IL BASTARDO SEI TU



E TI AUGURO LE PEGGIORI FERIE


DELLA TUA VITA




Blog foto: Guido

mercoledì 30 luglio 2008

Le caprette ti fanno ciao

Dunque... un popolo si riconosce da come guida.


Fateci caso e ditemi se non siamo delle capre.


Nelle terribili colonne che si formano all'ora di punta mentre tutti, quelli belli e quelli brutti, siamo imbottigliati e procediamo a passo di lumaca, guadagnando tre centimetri al minuto maledicendo in aramaico il giorno in cui siamo nati ogni volta che lo sguardo ci cade sull'orologio del cruscotto (io ho rimediato appiccicandoci un adesivo sopra), perchè siamo irrimediabilmente in ritardo, succede che i tuoi predecessori, alla luce verde del semaforo, quando finalmente si vede in lontananza la fine di una delle tappe dell'incubo, cosa fa?, frena! L'idiota, frena! Ci passa sotto circospetto, aspettandosi che il marrano gli giochi un brutto tiro e volga al rosso in un attimo, magari emettendo una risata sinistra.


E poi ci sono quelli che col giallo pieno, dove non c'è manco l'odore di un scatto fotografico traditore, si fermano ed aspettano il verde che, quando scatta, non li lascia comunque convinti. Infatti prendono tempo, innescano diverse volte la prima e partono piano piano, le pupille incollate sul nemico.


Ma che c'hanno fatto? Ormai siamo talmente abituati al brutto che quando capita una banalissima cosa positiva, come il verde al semaforo, stentiamo a crederci.


Vuoi che a me, proprio a me, capiti una simile fortuna? Dov'è la fregatura?



 

lunedì 28 luglio 2008

Ma che sei matta??

 


Non credo ai miei occhi! La mia collega è passata tutta tronfia davanti al mio ufficio e... parlava da sola!


Mio Dio, aiutami tu!! Non voglio ammattirmi anch'io!


Qui la cosa si sta facendo pericolosa. L'altro giorno un'altra varcava la soglia dell'amministrazione dondolando la testa ed emettendo strani suoni.


Qualcuno penserà che lavoro in un manicomio. No, in un ufficio. Lo chiamano stress, stress da lavoro. Alcuni ne vanno addirittura fieri perchè fa di loro delle persone "impegante" che oggi come oggi, solo a dirlo, fa figo una cifra. Tanto in giro nessuno sa che fai l'impiegatuccio del cavolo, nè le umiliazioni che subisci, che sono le uniche a procurarti lo stress.


Altra bella cosa è non cagarsi manco di striscio tra colleghi, tranne quando si fa la cena aziendale di fine anno, durante la quale sembriamo tutti degli sfigatissimi Fantozzi che fanno finta di essere una grande famiglia.


Va bè, può darsi che io sia capitata male. Malissimo. Qui ci tiriamo i moccoli l'un con l'altro, hanno contagiato anche me dopo tanti anni ma, chiedendo in giro, non mi sembra si stia tanto meglio.


O forse non lo vogliono dire perchè se no faremmo tutti domanda di lavoro là.